Rischio chiusura pediatria Perugia, interrogazione urgente gruppi centrosinistra

 
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Rischio chiusura pediatria Perugia, interrogazione urgente gruppi centrosinistra

Rischio chiusura pediatria Perugia, interrogazione urgente gruppi centrosinistra

Depositata stamattina una interrogazione urgente su impulso dei Gruppi di centrosinistra a Palazzo dei Priori Partito Democratico, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei avente ad oggetto il temuto e non ancora scongiurato rischio chiusura del Reparto di Pediatra dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

È notizia di qualche giorno fa infatti, subito rimbalzata sulla stampa, sui social, fino ad un preoccupante passaparola tra famiglie e cittadini, che il Reparto di Pediatra dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia sia a rischio chiusura. Sono rimasti soltanto cinque i pediatri nel Reparto che cura i bambini del nosocomio cittadino: una struttura che di media viaggia sulle circa 18mila visite l’anno in regime di urgenza, 3mila ricoveri e 8mila visite ambulatoriali. L’unico centro, peraltro, autorizzato a trattare i minori ammalati di Covid.

Con tale motivazione, un numero insufficiente di medici per tenere aperti ambulatori e Reparto di riferimento regionale di Terzo livello, dal 17 luglio verranno prima chiusi gli ambulatori specialistici e poi, dal 31 luglio, se la situazione resterà invariata, potrebbe chiudere lo stesso Reparto.

Quella del Reparto di Pediatra dell’Ospedale di Perugia è una situazione drammatica, che rischia di mettere a repentaglio la garanzia della sanità pubblica e universalistica umbra. Per questo abbiamo preparato una interrogazione urgente sul tema, che abbiamo deciso di mettere a disposizione dell’intero Consiglio comunale, aprendolo alle firme di tutti i rappresentanti della massima assiste cittadina. Registriamo con rammarico come questo gesto sia stato fatto cadere nell’indifferenza e nel silenzio generale, fatta eccezione per la consigliera Casaioli.

Un tema come questo, che ha a che fare con la salute dei bambini e con il benessere dell’intera collettività, non dovrebbe essere di parte, né culla per indugi, strategie e riposizionamenti.

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