Ricognizione e razionalizzazione delle partecipate Comune di Perugia

Approvata con 18 voti favorevoli e 10 astenuti la preconsiliare 26 dell’11 dicembre

 
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Ricognizione e razionalizzazione delle partecipate Comune di Perugia

Ricognizione e razionalizzazione delle partecipate Comune di Perugia

Approvata con 18 voti favorevoli e 10 astenuti la preconsiliare 26 dell’11 dicembre scorso, relativa all’informativa sul piano 2018 di ricognizione e razionalizzazione delle partecipate del Comune di Perugia.

Ad illustrare la preconsiliare sono stati il presidente della II commissione consiliare bilancio, Alessio Fioroni, che ha anche ricordato che la stessa pratica èstata approvata in sede di commissione con 8 a favore e 4 astenuti, e l’assessore Cristina Bertinelli.

Entrambi hanno spiegato come la proposta risponda ad un obbligo di legge che prevede che le amministrazioni pubbliche effettuino annualmente, entro il 31 dicembre, un’analisi dell’assetto complessivo delle societàin cui detengono partecipazioni, dirette o indirette al 31 dicembre dell’anno precedente, predisponendo un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione.

Da un’analisi oggettiva effettuata dagli uffici –èstato spiegato- non rispondono ai parametri previsti dal Tusp il Teatro Pavone, Conap Srl e tutte le partecipazioni indirette tramite Umbria Mobilitàe TPL. Tuttavia, la partecipazione del Comune nel Teatro Pavone puòessere mantenuta in virtùsia dell’importanza storica del Teatro sia del fatto che il comune èstato protagonista della ristrutturazione con l’usufrutto del teatro. Per quanto riguarda, invece, la partecipazione in Conap s.r.l., la stessa va mantenuta per ragioni economiche dettate dai forti costi fiscali legati all’operazioni di liquidazione –circa 2 milioni di euro- che renderebbero molto piùonerosa la dismissione rispetto al mantenimento e tenuto conto del fatto che la societàèproprietaria di importanti reti acquedottistiche funzionali all’erogazione di un servizio pubblico locale essenziale. Per le partecipazioni indirette èda mantenere quella in MetròPerugia Scarl in attesa dell’esito della verifica in corso da parte di  Umbria TPL e MobilitàSpA  sulla possibilitàtecnico-giuridica di alienare la partecipazione stessa, tenuto conto che èstata acquisita all’esito di una procedura ad evidenza pubblica; mentre le altre partecipazioni indirette che sono detenute attraverso Umbria TPL e MobilitàSpA sono da dismettere, in quanto non funzionali all’esercizio dei compiti e delle attivitàdell’agenzia unica regionale per il trasporto locale e visto che Umbria TPL e MobilitàSpA ha deliberato la loro dismissione giànel 2017.”A questo proposito èstato anche specificato che la modifica statutaria intervenuta lo scorso agosto e l’avverarsi delle altre condizioni per cui la societàUmbria TPL e MobilitàS.p.A. puòesercitare le funzioni dell’agenzia unica regionale per la mobilitàfanno venir meno i motivi che avevano determinato la decisione del consiglio comunale, con il piano di razionalizzazione delle partecipazioni possedute al 31.12.2017, di dismettere la partecipazione suddetta, dal momento che la societàinfatti puòesercitare i compiti e le attivitàattribuite all’agenzia che sono funzioni e servizi essenziali per le finalitàistituzionali del Comune di Perugia.

Per questo, dunque, nella preconsiliare si propone di mantenere le partecipazioni nelle seguenti società: MinimetròS.p.A., Umbria Digitale S.c.a r.l., Gesenu S.p.A., SaSe S.p.A., Umbra Acque S.p.A., CONAP s.r.l., Umbria TPL e mobilitàSpA, Teatro Pavone s.r.l. e MetròPerugia Scarl (indiretta). Si propone invece di dismettere le altre partecipazioni indirette, tramite Umbria TPL e MobilitàS.p.A., ovvero ATC Esercizio SpA (mediante alienazione entro il 31.12.2021), CirièParcheggi Srl (mediante alienazione entro il 31.12.2021), Ecoè’ srl in liquidazione (procedura di liquidazione da concludere entro il 31.12.2020), Ergin scarl in liquidazione (procedura di liquidazione da concludere entro il 31.12.2020), Foligno Parcheggi Srl (mediante alienazione entro il 31.12.2021), Roma TPL Scarl (mediante messa in liquidazione entro il 31.12.2021), S.B.E. Enelverde Srl in liquidazione (procedura di liquidazione da concludere entro il 31.12.2020), SociatàAgricola Alto Chiascio Energie Rinnovabili srl (mediante alienazione entro il 31.12.2021), S.I.P.A. SpA (mediante alienazione entro il 31.12.2022) e Tiburtina Bus Srl (mediante alienazione entro il 31.12.2021).

Rispetto a Gesenu e Minimetrò, lo stesso Fioroni ha sottolineato come le due aziende siano un esempio virtuoso di servizio pubblico. In particolare, per Gesenu, Fioroni ha ribadito l’ottimo lavoro fatto dal Cda nella sua interezza, come testimonia il reinserimento dell’azienda nella white list della prefettura. “Riteniamo -ha detto- che i rappresentanti pubblici nel Cda di Gesenu abbiamo svolto un ruolo fondamentale nel restituire all’azienda una nuova credibilità, oltre che nella sua gestione economica. I risultati piùche lusinghieri ci spingono ad affermare che Gesenu, grazie alla nuova governance, abbia avviato un percorso nuovo per il futuro.”Allo stesso modo, anche per MinimetròSpa Fioroni ha parlato di un’azienda sana, frutto di un impegno serio che ha portato ad una migliore fruibilitàdel servizio.

Critica, invece, èstata la consigliera Pd Borghesi che, pur riconoscendo l’obbligatorietànormativa della ricognizione e razionalizzazione delle partecipate, ha sottolineato come, dietro ad ogni scelta, vi sia una volontà politica. “L’anno scorso -ha ricordato- l’amministrazione era pronta ad uscire da Minimetrò, così come dal Pavone e da Umbria Mobilità. Il comune ha sempre detto che la costituzione dell’agenzia dei trasporti era importante ma poi non ha operato in questo senso e se ad agosto si è arrivati alla creazione dell’agenzia lo si deve soprattutto alla regione e alla provincia di Perugia.” Ha quindi annunciato l’astensione del Pd sulla pratica.

In replica a Borghesi, la consigliera Casaioli (Progetto Perugia) ha ricordato che la giunta  comunale, in passato, ha voluto salvaguardare l’interesse dei cittadini, evitando di creare una societàa cui affidare un patrimonio con il rischio di vederlo andare in mano ai creditori. Ha ribadito come la giunta comunale abbia agito con senso di responsabilitàe con cautela.

Ulteriori dettagli sull’argomento li ha apportati anche l’assessore Bertinelli precisando che il Comune di Perugia lo scorso anno aveva deciso di dismettere la partecipazione in UM, qualora non si fosse addivenuti alla costituzione dell’agenzia, dal momento che la situazione di UM era critica, con una procedura fallimentare in corso. “Per il Comune -ha ribadito- la creazione dell’agenzia èimportante perchépermette risparmi sull’iva sui trasporti per circa 1,5 milioni di euro e ne abbiamo sempre sollecitato l’istituzione, ma nel rispetto della procedura e nella garanzia del patrimonio della società. Ci sono stati dei ritardi, ma non certo imputabili al Comune.”

Al termine la preconsiliare èstata approvata con 18 voti favorevoli e 10 astenuti.

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