Perugia, IMU invariata, uguale al 2020, entrate per 40,5 milioni

 
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Perugia, Consiglio comunale approva bilancio consolidato dell'Ente
cristina bertinelli

Perugia, IMU invariata, uguale al 2020, entrate per 40,5 milioni

E’ stata approvata con il voto a favore della maggioranza ed il voto contrario delle opposizioni la  Preconsiliare n. 784 del 16.03.2021: Imposta municipale unica (Imu) – approvazione aliquote e detrazioni anno 2021.

Con questa pratica, in sostanza, l’Amministrazione ha deciso di confermare le aliquote e le detrazioni relative all’imu già applicate nell’anno 2020:

  • Abitazione principale: aliquota esente, detrazione non prevista;
  • Abitazioni assimilate, per legge o per regolamento comunale, all’abitazione principale: aliquota esente, detrazione non prevista;
  • Abitazione principale se costituita da un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 e relative pertinenze (nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo): aliquota 6 per mille, detrazione 200 euro;
  • Fabbricati rurali strumentali: aliquota 1 per mille, detrazione zero;
  • Fabbricati costruiti e destinati alla vendita dalla impresa costruttrice: aliquota 2,5 per mille, detrazione zero;
  • Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D: aliquota 10,6 per mille, detrazione zero;
  • Immobili diversi dall’abitazione principale e dai precedenti: aliquota 10,6 per mille, detrazione zero;
  • Aree Fabbricabili: aliquota 10,6 per mille, detrazione zero;
  • Terreni agricoli: aliquota esenti; detrazione zero.

Successivamente sono state illustrate le due pratiche concernente il Documento unico di programmazione (D.U.P.) e stato di attuazione dei programmi al 31.12.2020 ed il  Bilancio Di Previsione 2021-2023 – Approvazione.

Il primo documento- ha spiegato l’assessore Bertinelli –  propedeutico al bilancio, rappresenta gli indirizzi e le politiche che, in coerenza ed in collegamento con le Linee Programmatiche di Mandato del Sindaco Andrea Romizi, si svilupperanno nel prossimo triennio.

Nella sezione operativa del documento di programmazione sono infatti riportati gli strumenti della programmazione operativa: 1) il programma triennale e l’elenco annuale dei lavori e delle opere pubbliche, 2) piano triennale di fabbisogno del personale, 3) il piano biennale degli acquisiti di beni e servizi, 4) il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari.

Per quanto riguarda gli investimenti l’esercizio 2021 sarà caratterizzato dalla prosecuzione e dal completamento di importanti opere pubbliche quali ad esempio gli interventi ricompresi nel programma di riqualificazione delle periferie che interessano il Quartiere Fontivegge, gli interventi finanziati da Agenda Urbana, la realizzazione e l’ammodernamento dell’edilizia scolastica su vari complessi iniziato nell’esercizio precedente grazie all’acquisizione di contributi del Ministero dell’Istruzione e all’accensione di un mutuo da 3 milioni di euro per il polo scolastico di Ponte Pattoli. Nel 2021 inoltre sarà avviato un consistente investimento sulle infrastrutture stradali sia in termini di ripavimentazioni e bitumature, per circa 2,6 milioni di euro, sia in termini di riqualificazioni di tratti molto significativi quali ad esempio Via Trasimeno ovest, San Sisto, Via Eugubina. Saranno completati i lavori sul Teatro Morlacchi, sugli impianti sportivi, in particolare sul Pala Barton e saranno avviati i lavori sullo Stadio Curi, propedeutici alla ristrutturazione ed ammodernamento dell’impianto.

Per quanto riguarda il piano delle assunzioni di personale nel prossimo triennio saranno avviate le procedure per inserire nuove risorse dopo anni di riduzioni e di pensionamenti anche a livello dirigenziale.

Il secondo documento rappresenta gli aspetti finanziari per il triennio 2021-2023; complessivamente la manovra di bilancio presenta un valore di circa 425 milioni di euro di cui: circa 199 milioni di spesa di parte corrente e circa 75 milioni di spesa in conto capitale.

Il Bilancio 2021 risente degli effetti dell’emergenza sanitaria che ha caratterizzato tutto l’esercizio precedente e nonostante le criticità sul versante delle entrate correnti, solo in parte ristorate da interventi statali, gli equilibri di bilancio e il pareggio sono stati conseguiti anche se con difficoltà in quanto molte misure agevolative introdotte nel 2020 non sono state riproposte, quali ad esempio la sospensione del pagamento dei mutui della Cassa Depositi e Prestiti e degli Istituti privati, l’attivazione di fondi e trasferimenti per finanziare interventi di carattere sociale (Fondo di solidarietà alimentare) e interventi a favore dei servizi educativi e scolastici. Nonostante tutto la politica di bilancio, che non prevede incrementi di tariffe ed aliquote dei tributi e dei servizi, è caratterizzata dal mantenimento dei livelli di spesa per il sociale, per le manutenzioni, per i servizi essenziali quali il trasporto pubblico locale, l’igiene urbana, i servizi scolastici, la sicurezza.

Per quanto riguarda la Tassa sui rifiuti (TARI), il termine per l’approvazione del piano finanziario e delle tariffe per l’anno 2021 è stato differito al 30 giugno; nel bilancio saranno finanziate agevolazioni sia per le utenze domestiche sia per le utenze non domestiche, in particolare quelle che hanno subito chiusure e restrizioni, per circa 4 milioni di euro utilizzando le risorse del fondo per le funzioni fondamentali assegnato l’anno precedente. Nel 2021 entrerà in vigore il canone unico patrimoniale che andrà a sostituire tributi ed entrate patrimoniali riguardanti l’occupazione del suolo pubblico e la pubblicità; il regolamento e le tariffe saranno disciplinati in maniera tale da non generare aggravi ai soggetti passivi ed anzi sono state previste esenzioni ed agevolazioni per andare incontro alle attività economiche e produttive che hanno maggiormente risentito della crisi conseguente alla pandemia. Sul versante delle entrate correnti inoltre sono state già previste agevolazioni per i concessionari degli immobili comunali e per gli utenti dei servizi educativi e scolastici nei periodi di sospensione delle attività.

Per quanto riguarda la spesa per indebitamento nel 2021 si prevede di attivare mutui per 3,7 milioni di euro per finanziare interventi sulle infrastrutture comunali, sugli edifici pubblici e sui beni culturali.

Entrando nel dettaglio della manovra il dirigente Dante De Paolis ha riferito che la parte entrata è pari ad un totale generale di 425 milioni, di cui 196 sono entrate correnti. Queste ultime sono composte principalmente da tributi per circa 135 milioni.

La principale entrata tributaria è l’imu che nel 2019 era pari a 40,7 milioni, nel 2020 era di 40,4 milioni, nel 2021 la previsione è 40,5 milioni. Va ricordato che dal 2020 l’imu ha inglobato la Tasi.

Quanto alla tari, il costo da coprire con la tariffa è di 49.7 milioni; le tariffe come noto sono determinate sulla base del pef approvato da Auri, Nel bilancio 2021 sono stati riportati gli stanziamenti 2020 in quanto il D.L. 41/2021 ha differito al giugno 2021 il termine per l’approvazione del pef e delle tariffe.

L’addizionale irpef rimane invariata sullo 0,8%; la stima 2021 è di 17,8 milioni.

Il fondo di solidarietà comunale (ex trasferimenti statali) si stima nel 2021 di 27 milioni rispetto ai 25,4 del 2020. Al netto, però, tali somme risultano ridotte di oltre la metà (ad esempio 2018-2019 10,2 milioni).

Detto che tosap e imposta sulla pubblicità confluiscono nel 2021 sul canone unico, per ciò che riguarda l’imposta di soggiorno per il 2021 la stima è di 500mila euro (446mila nel 2020).

I permessi a costruire si attestano nel 2021 sui 2 milioni, mentre nel 2020 erano 2.6 milioni.

Il recupero evasione stimato per il 2021 è di 3 milioni in linea con gli anni passati.

Da tutti questi dati emerge che l’autonomia tributaria del Comune si attesta sul 69%, quella finanziaria sull’84%.

Gli investimenti sono pari a 35,6 milioni di cui 20milioni finanziati con risorse esterne.

Arrivando alla parte della spesa, il totale generale è di 425 milioni come per le entrate. Le spese correnti sono di 210 milioni.

La dinamica del personale evidenzia un costante calo dei dipendenti, con la spesa complessiva che si attesta sui 46 milioni, pari al 23% delle spese correnti.

Il fondo crediti di dubbia esigibilità cresce ancora passando dai 15,3 milioni del 2020 ai 17,4 del 2021, 2022 e 2023.

In costante miglioramento la dinamica del debito che passa dai 97 milioni del 2019 ai 96,6 del 2021 agli 87,3 del 2023.

L’incidenza pro capite del debito al 31 dicembre 2020 si attesta sui 587 euro.

 

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