Morbello: Troppo lente le pratiche edilizie a Perugia

 
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Morbello: Troppo lente le pratiche edilizie a Perugia

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Fin dall’insediamento dell’attuale Consiglio comunale nel Luglio 2019 e, in modo particolare, nel corso dell’assise dedicata al bilancio ho subito evidenziato il problema dell’asfissiante burocrazia in materia di pratiche edilizie, evidenziando che dovevano essere velocizzate e semplificate per i Cittadini, per i professionisti e le imprese, ma anche a beneficio delle casse comunali.

Successivamente, la III Commissione e il Consiglio comunale hanno approvato un mio Ordine del Giorno risalente al Giugno 2020, depositato subito dopo l’emanazione dell’Ecobonus e del Sismabonus e del relativo credito di imposta al 110%, con il quale si impegnava il Sindaco e la Giunta ad adottare, nell’ambito delle loro competenze, nel rispetto delle norme nazionali e regionali, e sentite le Associazioni di categoria e gli Ordini professionali, le migliori prassi e le migliori pratiche per semplificare, ridurre e velocizzare gli adempimenti burocratici e amministrativi in materia di edilizia.
  • Con l’Ordine del giorno di un anno fa chiedevo di velocizzare l’accesso agli archivi per la verifica della conformità degli edifici

di ridurre la modulistica, i documenti e i dati richiesti, specialmente se già in possesso della Pubblica amministrazione, come previsto da numerose norme in materia. Chiedevo, inoltre, che nei provvedimenti di competenza dell’Ente comunale fossero ridotti i richiami a norme contenute in altri provvedimenti, richiami che fanno perdere tempo, in ricerche e disamine, ai professionisti che le debbono applicare.

Chiedevo, infine, di promuovere un confronto permanente e continuo con Associazioni di categoria e Ordini professionali sull’implementazione e l‘applicazione delle migliori pratiche. Il mio Ordine del giorno era il frutto di esigenze che mi erano state manifestate da ingegneri, architetti e geometri, ma anche da imprese e artigiani. Tutti hanno manifestato l’esigenza di semplificare norme e velocizzare i procedimenti.

  • Ho quindi riportato tali necessità nella seduta della III Commissione del Luglio 2020, ribadite dalle associazioni di categoria in quella sede.

Purtroppo, benché il mio Ordine del giorno sia stato approvato nel 2020, da allora, dopo quasi un anno, poco è stato fatto. Tanto è vero che altri Consiglieri della minoranza hanno proposto un altro Ordine del giorno, discusso oggi sempre in III Commissione, sullo stesso tema di quello approvato quasi un anno fa. Ritengo grave che questa Amministrazione in quasi un anno non abbia colto l’occasione per semplificare e velocizzare le pratiche edilizie per le quali ancora oggi occorrono tempi biblici.

Ritengo grave che la politica continui ad avere un atteggiamento timido e subalterno rispetto alla burocrazia, campione del rinvio in questo Paese. Ritengo grave che la III Commissione, il Consiglio comunale e gli Organi del Comune di Perugia debbano ridiscutere argomenti già trattati, con spesa di denaro pubblico, perché in un anno non si è mosso quasi nulla. Questo immobilismo denota che questa Amministrazione non ha compreso che il potenziale delle nuove agevolazioni è enorme e di fondamentale importanza per il rilancio, specialmente a Perugia, dell’edilizia e delle professioni che ci ruotano intorno.
  • L’edilizia è da sempre il principale motore economico e di sviluppo del nostro Paese, della nostra Regione e della nostra Città.

Non solo. Questa Amministrazione dimostra di non avere compreso che con il superbonus 110% i Cittadini avranno case più moderne e sicure e che il patrimonio immobiliare di Perugia potrà così aumentare notevolmente a vantaggio di tutti. I tempi inadeguati della Pubblica Amministrazione non possono vanificare tutto.

Un Ordine del giorno è solo un atto di indirizzo politico che rimane lettera morta se non segue l’azione del Sindaco, della Giunta e degli Uffici competenti. Se la situazione non dovesse cambiare, non tra un mese, ma domani stesso, la responsabilità sarà solo ed esclusivamente di questa Giunta. L’edilizia dibatte da sempre con la sfera pubblica sul “tempo”, sulla “velocità”, ebbene, è arrivato il momento che anche il Comune di Perugia ed i politici che lo stanno governando in questi anni si redano conto che il “tempo” e la “velocità” sono variabili fondamentali per i progetti e per la sopravvivenza di imprese e professionisti.

A livello comunale sarà importante azzerare la burocrazia inutile e dannosa, semplificare e accelerare pratiche urbanistiche e autorizzazioni, assicurare tempi certi e monitorare costantemente gli iter amministrativi. Non è il momento di perdere tempo e non è ammesso continuare a sbagliare.

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