L’impatto di  PinQua2 sul quartiere di Ponte San Giovanni

L’impatto di  PinQua2 sul quartiere di Ponte San Giovanni

L’impatto di  PinQua2 – L’impatto sul quartiere di Ponte San Giovanni che produrrà l’esecuzione del progetto di rigenerazione urbana denominato PinQua2 e che l’Amministrazione comunale ha avviato dai primi mesi dell’anno 2024, ha portato il Comitato “Chi salverà Ponte San Giovanni?” ad incontrare il 14 marzo i dirigenti Arch. Franco Marini, dirigente S.O. Pianificazione territoriale e progetti strategici e l’Ing.  Fabio Zepparelli, dirigente dell’Area Opere Pubbliche, presente l’assistente dell’assessore Arch. Margherita Scoccia. La richiesta dell’invito è stata accolta in considerazione della particolare attenzione che il Comitato ha già prestato nella significativa fase preliminare di partecipazione che si è tenuta per quattro mesi nell’anno 2022 e che ha coinvolto anche altre associazioni di Ponte San Giovanni.

Sebbene i progetti sugli edifici e le aree pubbliche sono stati appaltati, il Comitato ha voluto rappresentare – nell’ambito dello spirito costruttivo che nella sua attività da due anni lo contraddistingue, sia con l’Amministrazione comunale che con tutti i rappresentati delle forze politiche rappresentati in Consiglio comunale, oltre che regionale e parlamentari – quelle che sono le criticità che il Comitato ha riscontrato e sollecitare le possibili migliorie che potranno essere messe in campo, in corso di esecuzione delle lavorazioni.

L’obiettivo condiviso che deve essere perseguito dall’ente pubblico a favori della cittadinanza infatti dovrà essere quello di spendere le notevoli risorse pubbliche (19,7 mil. di ero) con un beneficio effettivo alla salute e alla vivibilità della cittadinanza, che sarà prodotto dalle nuove opere.

L’ intervento sull’asse della centralità del quartiere di Via Cestellini, con la nuova piazza e il nuovo percorso pedonale, che produrrà una considerevole riduzione degli spazi per le auto poste nell’attuale parcheggio dove si svolte il mercato (Piazza Chiabolotti), sta creando un considerevole preoccupazione tra i cittadini e gli operatori economici, ed è motivo di riflessione anche da parte del Comitato.

Si ritiene che l’individuazione di nuovi “parcheggi compensativi” dovrà essere lo sforzo a cui dovrà tendere dell’Amministrazione comunale, insieme a quello di un metodo di comunicazione automatizzato verso i cittadini automobilisti sulle disponibilità effettive delle aree di sosta, coinvolgendo anche i parcheggi pubblici ad uso privato (es. quello dell’Apogeo), o rivitalizzando quello comunale della stazione ferroviaria.

Nell’incontro è stato rappresentato l’impatto sul flusso di traffico che si congestionerà in particolare sul tratto di Via Cestelli, lato Apogeo, quando invece l’intenzione del progetto è quello di creare un’area pedonale – zona 30. È stata, infatti, rinviata una soluzione utile ad uno snellimento delle auto in uscita da direttamente sull’E45, già prevista dal piano regolatore, con un collegamento diretto da Via della Scuola, utilizzando Via Catanelli, Via Lunghi e Via Grieco.

E’ stata evidenziata comunque la carenza di uno studio complessivo dei flussi del traffico sul quartiere e dell’intera area da Collestrada a Balanzano, di cui si sente il bisogno da molti anni.

Così come l’ alleggerimento del notevole “traffico di esubero” che investe il quartiere a causa dell’estrema criticità prodotta dal tratto dell’E45 Collestrada-PSG, per la quale il Comitato “si batte”, con sempre maggior consenso da parte dei cittadini e dei rappresentati delle forze politiche, per realizzare il primo stralcio (Nodino Collestrada-Madonna del Piano) dell’idea progettuale Nodo di Perugia, per il quale l’ aspettativa, non più rinviabile, è quella del relativo finanziamento del progetto definitivo ( di 475 mil. di euro).

L’ultimo tema che è stato illustrato nell’incontro ha riguardato la realizzazione delle piste ciclabili, in particolare quelle previste in Via Manzoni, per le quali si è chiesto un necessario approfondimento, con la valutazione di ricondurle da due ad una, per motivi funzionali, sia per i ciclisti che per gli automobilisti e le necessità degli esercenti commerciali.

E’ stata altresì rappresentata la necessità di collegare da subito i tratti di piste che insistono nell’asse centrale del quartiere, con la storica area del fiume Tevere, con un possibile collegamento diretto, dal Parco Bellini , le vie Cestellini, della Scuola e Manzoni, passando per il  Ponte di Legno, con la pista ciclopedonale fluviale, di recente realizzazione.

L’incontro si è concluso positivamente con la proposta condivisa anche dai dirigenti comunali, di poter costituire un “Tavolo tecnico Comune – associazioni del quartiere”, che accompagni l’esecuzione delle lavorazioni, così da assicurare una reale partecipazione civica.

Ponte San Giovanni, 17.03.2024

Comitato “Chi salverà Ponte San Giovanni?”

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