I nonni raccontano i “segreti” del Ponte, oggi insieme ai Capelli d’argento

I nonni raccontano i “segreti” del Ponte, oggi insieme ai Capelli d’argento

da Elio Clero Bertoldi

PERUGIA – Una volta gli anziani erano sinonimo di esperienza, sapienza, saggezza. E godevano, nella comunità, di profondo rispetto. I primi ad essere ascoltati al momento di prendere qualsiasi decisione. Nella società moderna hanno, invece – tranne rare eccezioni – perso da tempo questa connotazione estremamente positiva, questo ruolo di prestigio: gli anziani, oggi, quando non sono presi a martellate come il “grillo parlante” del Pinocchio di Collodi, sono messi in disparte, considerati fastidiosi o noiosi, sopportati nel migliore dei casi.

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elio bertoldi

Oggi pomeriggio, alle 16, a Ponte San Giovanni vivranno, però, il loro momento di gloria. Una rivincita che si spera non sia soltanto una meteora, ma una condizione duratura. I “nonni” saliranno in cattedra per raccontare storie, particolari tranci di vita, aneddoti del paese che, nei tempi passati, sorgeva tra il Ponte Romano (distrutto nella seconda guerra mondiale) e il Castellaccio, sulla riva destra del Tevere. Punto focale di difesa, a nord-est, per secoli e secoli, della grifagna Perugia.

Nel dopoguerra e in particolare dopo il boom degli anni Sessanta, il paese ha vissuto una espansione urbanistica notevolissima fino a contare tra i 15 ed i 18mila abitanti.

La comunità, adesso, ha scoperto di voler riallacciare il filo col passato. Ricercare l’identità, individuare le radici. Tutto é iniziato per caso. Sui social. Su Facebook, per la precisione. Racconta Leonardo Belardi, punteggiano verace: “Io e mia moglie Mila abbiamo lanciato il gruppo ”Ponte San Giovanni da borgo a paese” che in una settimana é arrivato a contare 1.000 membri ed ora siamo sul punto di superare i 3.000. La partecipazione così massiccia é stata un successo, per di più in tanti hanno cominciato a tirar fuori foto inedite dai cassetti e a postarle… E a questo punto é scattato il secondo step”.

La Pro Ponte con Antonello Palmerini e Valentina Ercolani in testa hanno pensato di mettere in piedi una mostra fotografica. Il passo successivo é stato quello di stampare un libro fotografico (in corso di realizzazione sotto la guida del professor Fausto Cocciari) e anche una registrazione filmata (curata da Gino Goti, giornalista e regista tv).

Ebbene i nonni (tra i 10-15 anziani della frazione) avranno il compito di raccontare vita, morte e miracoli del paese tra il primo Novecento ed il primo Dopoguerra per arricchire di contenuti quanto le foto hanno immortalato. Facile pronosticare che la scena del Centro Anziani, al parco Bellini,  sarà tutta per loro.

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