Daspo urbano Perugia, in Consiglio manca numero legale per discussione

Daspo urbano Perugia, in Consiglio manca numero legale per discussione

Daspo urbano Perugia, in Consiglio manca numero legale per discussione Rinviata dopo la discussione per mancanza del numero legale la votazione della Proposta di Delibera presentata dal consig-liere Carmine Camicia su: Modifica Regolamento polizia Urbana –art. 30/bis “Misura a tutela del decoro dei luoghi di Perugia”. Daspo Urbano per il “Decoro della Città e la Sicurezza dei Cittadini”. Come ha ricordato il Presidente della I Commissione consiliare Fronduti, l’atto era stato giàappro-vato nella medesima commissione lo scorso 18 aprile con 3 voti a favore, 4 astenuti e 2 contrari.

In sintesi, Camicia ha proposto di integrare il regolamento di polizia urbana con un nuovo articolo, 30 bis sul daspo urbano, che recita: “Il Daspo Urbano è applicato nelle seguenti aree urbane: area nord- centro e sud il daspo colpiràchi viene trovato in stato di ubriachezza, compie atti contrari alla pubblica decenza, esercita commercio abusivo, attività di parcheggiatore, accompagnatore di carrelli, accattonaggio, lavavetri o guardia macchine abusivo.

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In ossequio all’art 9 del Decreto Minniti Legge 18/04/2017 n. 48 sono previste sanzioni amministrative pecunarie da 100,00 a 300,00 euro e di un ordine di allontanamento (dal luogo dalla condotta illecita) nei confronti di chiunque, in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi (ivi previsti), limita la libera accessibilitàe fruizione di infrastrutture (fisse e mobili) ferroviarie, aeroportuali e di trasporto pubblico locale, urbano e exstraurbano, e delle relative pertinenze. Locali pubblici, scuole, strutture sanitarie e RSA.

Daspo urbano Perugia, in Consiglio manca numero legale per discussione
Carmine Camicia PSI

I proventi delle sanzioni sono destinate ad interventi di recupero del degrado urbano . Con il Daspo Urbano saranno multati da 100 ai 300 euro accattoni che sostano nelle zone suddette della città, ubriachi, ambulanti senza autorizzazione, parcheggiatori abusivi. Saràallontanato dalle aree urbane suddette chi ha precedenti per spaccio o consumo di alcol e droghe da locali, uscite di scuole o comunque da tutte le zone sensibili previste. In generale saràpunito chi compie atti contrari alla pubblica decenza in tutto il territorio comunale, dove saràprevista per legge una multa ed un eventuale allontanamento per chi non rispetta le norme previste dal Regolamento di Polizia Urbana e del Decoro Urbano con l’allontanamento nei modi e nei tempi previsti per legge.

Il Daspo sarà applicato in tutte le aree e in tutti i Centri Storici della Città, dove vi sono Stazione FS, Ex FCU, Autostazione e Mini-Metro; in tutte le Aree dove sono in atto Manifestazioni Socio Culturali, Sportive, Spettacoli, Eventi Sportivi e Grandi Eventi; in tutte le aree urbane dove esisto-no Strutture Sanitarie sia pubbliche che private e dove vi sono Residenze Assistite e farmacie; in tutte le aree urbane dove vi sono Scuole di ogni ordine e grado compreso le Università, in tutte le Aree Verdi e Parchi, in tutte le Aree dove vi sono Impianti Sportivi, Cinema e Teatri; in tutte le Aree dei Centri Commerciali e Grande Distribuzione, Aree Parcheggi e Luoghi di Culto. La Polizia Urbana, avvalendosi di tutti gli strumenti previsti dalla legge applicheràla suddetta norma.”. Secondo Camicia ènecessario ampliare le zone da tutelare dal momento che vi sono a Perugia delle realtàin sofferenza che devono essere ricomprese nell’elenco.

L’obiettivo, secondo il consigliere, deve essere di dare un preciso indirizzo politico

L’obiettivo, secondo il consigliere, deve essere di dare un preciso indirizzo politico che poi spetteràagli uffici rendere esecutivo. La Vice Presidente del Consiglio Lorena Pittola ha ricordato come sulla proposta vi sia comunque un parere tecnico negativo espresso dagli uffici. Anche se lo stesso Camicia ha sostenuto che si trat-ta di un parere tardivo e fatto troppo in fretta. Per questo ha anche chiesto di riportare la sua propos-ta in commissione per discuterla insieme a quella di un nuovo regolamento sul Daspo a cui sta lavo-rando l’esecutivo. Al termine, messa in votazione, la pratica non ha raggiunto il numero legale essendo i votanti solo 8. Saràquindi ripresentata nella prossima seduta del consiglio.

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