Concerti dell’alba, ultimo appuntamento domenica, 8 settembre, ai Giardini Carducci 

UmbriaEnsemble Concerti all'Alba a Perugia, Destate La Notte 2017
UmbriaEnsemble Concerti all'Alba a Perugia

Concerti dell’alba, ultimo appuntamento domenica, 8 settembre, ai Giardini Carducci 

Con l’ultimo appuntamento della quarta edizione dei Concerti dell’ Alba a Perugia ai Giardini Carducci, Domenica 8 Settembre alle 6.40, UmbriaEnsemble (Cristiano Rossi, Violino; Luca Ranieri, Viola; M. Cecilia Berioli, Violoncello; Domenico Benedetti Valentini, Voce narrante) intreccerà un dialogo tra la voce più nota di Beethoven, la sua musica, e quella più segreta, le sue lettere.

Quindici anni dividono la composizione del Trio op. 3 in Mib Maggiore dalle lettere all’amata; ma identica è la capacità di modulare i registri dell’anima dalla più sognante tenerezza, all’energica determinazione della propria volontà.

“Pur ancora a letto, i miei pensieri volano a te, mia Immortale Amata, ora lieti, ora tristi, aspettando di sapere se il destino esaudirà i nostri voti –scriveva il Maestro- posso vivere soltanto e unicamente con te, oppure non vivere più — Sì, sono deciso ad andare errando lontano da te finché non potrò far volare la mia anima avvinta alla tua nel regno dello spirito”.

Il nome della fortunata donna, destinataria di un sentimento tanto travolgente quanto raro, sembra essere ancora oggi la principale domanda senza risposta con cui i biografi di Beethoven devono confrontarsi. Ma, al di là delle ricostruzioni storiche – che danno tuttavia come più probabile il nome di Antoine von Birkenstock Brentano – le parole dedicate alla sua Immortale Amata restituiscono l’immagine di un uomo decisamente lontano dallo stereotipo beethoveniano del burbero solitario, impulsivo, insofferente e scortese con il prossimo.

Al contrario, le tre lettere destinate all’Immortale Amata – che, data la contiguità dell’arco temporale in cui sono state scritte, fanno pensare piuttosto a tre momenti di un unico ideale messaggio – e, con esse, il Testamento di Heiligenstadt, ci parlano di uno spirito generoso e socievole, costantemente alla ricerca di quell’afflato umano e di quella serenità affettiva che i problemi fisici gli precludevano.

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