Assessori morosi, compatibilità, eleggibilità e candidabilità, e i requisiti?

 
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Assessori morosi, compatibilità, eleggibilità e candidabilità, e i requisiti?

Assessori morosi, compatibilità, eleggibilità e candidabilità, e i requisiti?

Successivamente è stata discussa la richiesta di attivazione relativa a compatibilità, eleggibilità e candidabilità dei componenti della Giunta presentata dai gruppi Pd e M5S.

Illustrando l’atto, Rosetti ha ricordato che, con decreto n. 14 del 30 giugno 2014 il Sindaco Romizi ha provveduto a nominare i componenti della Giunta. Nel decreto si dà atto che la Giunta provvederà, nella sua prima riunione e con atto formale, alla verifica dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità dei propri componenti

Sotto questo aspetto la Giunta Boccali e la Giunta Locchi con la “delibera prima” rispettivamente del 2009 e del 2004 hanno deliberato di prendere atto:

  • -delle dichiarazioni di accettazione della nomina rese da ciascun Assessore Comunale;
  • -che, ai sensi del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, non sussistono condizioni di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità a ricoprire la carica di Assessore da parte dei soggetti nominati con il suddetto Decreto Sindacale;
  • -di convalidare, conseguentemente, la nomina di tutti i componenti della Giunta Comunale.

In relazione a quanto sopra esposto, gli istanti ritengono che ad oggi non risulta pubblicata alcuna delibera di Giunta relativa alla verifica dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità dei Componenti dell’Esecutivo, nonostante sia stato preso l’impegno di trattare la questione alla prima riunione di Giunta e di deliberare un atto formale sul tema.

Peraltro a seguito di verifiche effettuate tramite una richiesta di accesso atti risultano esserci vari profili di irregolarità sia per dichiarazioni non corrispondenti al vero sia per dichiarazioni incomplete.

Per tutte queste ragioni gli istanti hanno richiesto l’attivazione della V^ Commissione per verificare la regolarità degli atti, in particolare:

  • -Se la Giunta ha deliberato, come da impegno nel decreto sindacale di nomina, nella sua prima seduta in merito ai requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità dei propri componenti.
  • -Per quale motivo le autocertificazioni della Giunta (Modello A) non sono mai state pubblicate nel portale dell’ente sotto Amministrazione Trasparente come previsto anche dalla liberatoria sottoscritta dai componenti di Giunta.
  • -Verificare, anche grazie al supporto di esperti esterni ed autonomi, la veridicità e la regolarità delle autocertificazioni della Giunta comunale depositate ad inizio mandato.
  • -Se il Sindaco al momento della nomina degli Assessori o successivamente era a conoscenza di profili di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità dei coloro che ha individuato come componenti della Giunta.
  • -Se durante il corso del mandato sono emersi nuovi profili di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità, come ad esempio lo sviluppo di nuove morosità.

In conclusione gli istanti hanno chiesto di audire sulla questione gli uffici ed il sindaco, in quanto firmatario degli atti.

Secondo Mirabassi il tema è di stretta competenza di commissione e consiglio nel loro ruolo di controllo dell’attività di sindaco e giunta. Se vi erano situazioni di incompatibilità in capo ai nominati assessori, le stesse dovevano essere verificate al tempo della nomina. Se ciò non è stato fatto sarebbe atto gravissimo.

A parere di Tracchegiani, la richiesta di attivazione ad oggi rappresenta solo una forma di propaganda elettorale. Ciò in quanto la vicenda è stata ampiamente trattata dalla presidenza del Consiglio comunale, dalla conferenza dei capigruppo e dal segretario generale con successivo invio degli atti alla procura della repubblica per le eventuali iniziative di competenza. Stante ciò la V commissione non ha alcuna possibilità di intervenire sulla questione, essendo la competenza di altri.

Mori ha tenuto a ribadire che la V commissione ha il compito di verificare la regolarità degli atti ed è stata investita dell’argomento a seguito della trasmissione da parte del Presidente del Consiglio comunaledella richiesta di attivazione presentata dai gruppi Pd e M5S. Pertanto secondo la consigliera Pd la questione è di competenza della Commissione a tutti gli effetti.

Sostiene Vignaroli attribuire al sindaco, in qualità di persona fisica, il compito di verificare l’esistenza di cause di ineleggibilità in capo agli assessori nominati è eccessivo.

Per questa ragione, per capire perché certi atti siano stati adottati all’inizio delle legislature Locchi e Boccali, ma non in quella attuale, è necessario audire i dirigenti competenti, ossia il Segretario Generale e la dott.ssa Cristallini.

Rosetti ha riferito che, in conferenza dei capigruppo, il segretario generale avrebbe sostenuto che le verifiche sull’esistenza o meno di cause di ineleggibilità/incompatibilità degli assessori sono di competenza dell’organo (ergo il sindaco) e non degli uffici.

Nel caso di specie, pertanto, sarebbero evidenti  – a parere di Rosetti – le responsabilità dirette del sindaco, il quale ha di fatto consentito ad un assessore di ricoprire il ruolo per oltre 4 anni pur essendo incompatibile.

Per Cagnoli la V commissione ha compiti di controllo sugli atti dell’Amministrazione; nel caso di specie l’attivazione è stata pienamente legittima, ma nei fatti risulta superata dal fatto che le eventuali irregolarità risultano essere state sanate. Parimenti, essendo stati, come accennato, trasmessi tutti gli atti alla Procura della Repubblica per gli opportuni accertamenti, di fatto è venuta a cadere la competenza della V commissione. Infine il consigliere di FI ha segnalato che dal tono della richiesta di attivazione, la V commissione pare essere utilizzata più come una commissione d’inchiesta che comune un organismo di controllo e garanzia.

Bori ha riferito che il 30 giugno 2014 il sindaco Romizi firmò la nomina degli assessori, precisando che alla prima seduta utile di giunta sarebbero state verificate le possibilità per gli stessi di assumere l’incarico. Ciò non è mai avvenuto. Dall’accesso atti compiuto – continua Bori – risulta invece che due componenti dell’attuale giunta avrebbero dichiarato ad inizio legislatura circostanze non veritiere che, non a caso, oggi sono oggetto di indagine da parte della Magistratura. Anche bori, come Rosetti, ha quindi chiesto di audire alla prossima seduta il sindaco Romizi.

Su questa circostanza si è aperto un ampio dibattito. La maggioranza si è detta contraria ad audire da subito il sindaco, ritenendo necessario dapprima un confronto con gli uffici competenti, onde ricostruire quanto accaduto e valutare poi, se necessario, l’intervento del sindaco. Diversamente l’opposizione, secondo cui il sindaco, in quanto firmatario degli atti, dovrebbe essere audito subito.

In mancanza di accordo sul modus operandi, il consigliere Vignaroli ha presentato una mozione d’ordine per chiedere di audire nel corso della prossima seduta solo gli uffici e non anche il sindaco. La mozione è stata ritenuta dalla presidente Mori non ammissibile e dunque non è stata posta in votazione. La maggioranza ha contestato formalmente tale decisione.

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