Terni, il vescovo Francesco Antonio Soddu fa il bilancio a un anno dal suo arrivo

Durante l'incontro con i giornalisti per la festa di San Francesco di Sales il prelato ha raccontato il suo primo anno alla guida della diocesi di Terni - Narni - Amelia

Terni, il vescovo Francesco Antonio Soddu fa il bilancio a un anno dal suo arrivo

Terni, il vescovo Francesco Antonio Soddu fa il bilancio a un anno dal suo arrivo

Durante l’incontro con i giornalisti per la festa di San Francesco di Sales il prelato ha raccontato il suo primo anno alla guida della diocesi di Terni – Narni – Amelia

“Ho passato questo primo anno del mio impegno pastorale tra la gente, perché ritengo che il compito di un vescovo sia quello di stare tra la propria gente, conoscerla, imparare ad apprezzarne le qualità e cercare di condividere e mettere in comunione quanto di buono ha da offrire questa terra, ricca di testimonianze culturali e artistiche, ma anche di persone capaci e dotate di qualità umane e professionali che andrebbero meglio valorizzate”.

E’ questo il messaggio che monsignor Francesco Antonio Soddu ha affidato ai giornalisti e operatori dell’informazione nel corso dell’incontro che si è tenuto questa mattina in occasione della festa di San Fracesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli scrittori.


di Rossano Pastura


L’incontro, fortemente voluto dal Vescovo, è stato un momento di riflessione su tanti temi di attualità locale e nazionale che riguardano la vita spirituale della diocesi, ma anche aspetti legati al vivere quotidiano e ai rapporti con la città e le istituzioni.

Terni è la città di San Valentino, la città dell’amore, ma questo concetto – ha ribadito mons. Soddu – non deve rimanere un pensiero astratto, conosciuto solo per gli aspetti commerciali. Occorre dare corpo alle iniziative che vengono organizzate intorno al santo protettore della città, perché non vi siano solo eventi isolati ma un percorso che veda mettere insieme tutte le forze positive che vi sono per valorizzare il messaggio d’amore del nostro protettore”.

Ordinazione e ingresso in diocesi di Terni del vescovo monsignor Francesco Soddu

Un nuovo assetto cittadino

Il Vescovo, nel corso della chiacchierata ha sottolineato come “piazza del duomo, e il bel quartiere che la circonda, sono isolati, non gira mai nessuno da queste parti. Mi piacerebbe fosse vissuto più intensamente dai cittadini di Terni e dai turisti. Bisogna fare qualcosa per cambiare questo stato di cose e attrarre qui giovani e meno giovani per godere di queste bellezze”.

Chiederò all’amministrazione comunale di rivedere anche la viabilità di questo quartiere per far si che possa divenire un punto vitale per la città di Terni, migliorandone l’accessibilità. Mi pacerebbe vedere la qui la gente che incontro a Corso Tacito”.

Lo stato della città e della diocesi

In questo territorio ho scoperto gente fatta di buona pasta. Persone meritevoli di rispetto e attenzione. E per curare questo mio popolo occorrono mani buone, in grado di maneggiare questa buona pasta per farne un impasto ancora migliore”.

“In questa città – ha spiegato il Vescovo – occorre avviare dei processi che avvicinino le persone alla religione e alla vita della comunità cattolica attraverso percorsi che non siano finalizzato a specifici appuntamenti. Oggi si guarda solo al momento finale di questo cammino, alla comunione o alla cresima per i figli, e poi, come una volta presa la patente, ci si saluta e non si vive più la chiesa. Dobbiamo fare in modo che questo non succeda e che questi momenti di comunione cristiana non siano abbandonati una volta raggiunte queste mete”.

“A Terni, per anni, l’economia e un Pil molto alto hanno fatto credere alle persone che non ci fosse bisogno di Dio, che potesse essere sufficiente l’io, l’individuo sopra di tutto. Purtroppo, quando l’economia è andata in crisi, le persone si sono travate senza l’uno e senza l’altro; e recuperare ora il sentimento religioso, che per tanto tempo si è trascurato, non è un lavoro facile”.

In questo anno ho voluto conoscere tutte le realtà di questo territorio. Ho trascorso un mese ad Amelia, senza tornare la sera a Terni, per vivere da vicino tutte le realtà della diocesi. In ogni città, in ogni comunità ho potuto apprezzare il valore della vostra gente. Comunità diverse tra loro, ma tutte ricche di eccellenze, culturali ma soprattutto umane, che bisognerebbe far conoscere e apprezzare di più a chi vive in queste realtà”.

I social e l’attualità politica

Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti, monsignor Soddu a sottolineato come il problema dei social e delle manifestazioni d’odio che si incontrano in questi mezzi di comunicazione non sia un problema solo di Terni, ma che riguarda tutto il resto della nazione.

“Ho letto questa mattina la notizia delle violenze esercitate sugli ospiti di una struttura socio-sanitaria di Foggia” ha dichiarato il Vescovo di Terni. “Ho provato un profondo senso di dolore per gli abusi e i soprusi che queste persone hanno subito da parte degli operatori della struttura. Chi abusa di persone che non sono in grado di difendersi commette un crimine contro l’umanità“.

Sulle prossime elezioni amministrative di Terni, monsignor Soddu, ha spiegato che secondo lui si tratta ancora di “semplici pourparler”. “Cosa accadrà si vedrà tra qualche mese, con l’approssimarsi del voto”, ricordando che comunque saranno i cittadini di ternani a decidere quali saranno i prossimi amministratori comunali.

Sicuramente – ha specificato il vescovo ridendo a chi ricordava la sua popolarità nella comunità locale- io non mi potrò candidare, il codice di diritto canonico lo impedisce tassativamente

I prossimi appuntamenti

Nel concludere l’incontro, il Pastore della diocesi ternana ha annunciato due appuntamenti: la conferenza stampa del 1 febbraio per annunciare il programma dei prossimi Eventi Valentiniani e la diretta della messa su Rai 1 del 12 marzo prossimo.

 

 

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