Non ha tentato di uccidere la ex compagna rimesso in libertà

Non ha tentato di uccidere la ex compagna rimesso in libertà

Hasan Varoshi non ha tentato di uccidere la ex compagna. I fatti risalgono all’incendio divampato nell’abitazione della donna a Nocera Umbra il 30 gennaio del 2017. Il primo collegio del tribunale di Spoleto ha riqualificato il reato da tentato omicidio a lesioni colpose gravi e condannando l’imputato a cinque anni di reclusione per incendio colposo e violazione aggravata di domicilio, e subito rimesso in libertà. I giudici hanno così ribaltato l’impianto accusatorio della procura che aveva sollecitato per Varoshi una pena di 16 anni per aver cercato di uccidere la ex compagna.

Quel giorno entrò a casa dell’ex fidanzata con una tanica di benzina, che causò un incendio e ustionò gravemente la donna. L’uomo secondo il Tribunale di Spoleto, non aveva intenzione di uccidere.

L’incendio si innescò dopo che l’uomo, colpendo con un bastone il cellulare della compagna, provocò la rottura della batteria al litio e la conseguente scintilla che ha poi innescato la miscela di vapori esplodenti. La donna riportò ustioni di secondo e terzo grado al volto, alle mani e ai piedi: costretta ad una lunga degenza all’ospedale Scassi di Genova.

La difesa – avvocato Massimo Zaganelli – ha sempre sostenuto l’innocenza del suo assistito ricostruendo come il giorno dell’incendio spaccò un vetro dell’abitazione in fiamme per cercare di salvarle la vita.

 

 

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