La musica d’autore accende il finale d’anno all’auditorium San Francesco al Prato
La stagione dell’Auditorium San Francesco al Prato di Perugia si chiude con un doppio appuntamento che affida al grande cinema di Ennio Morricone e alla canzone d’autore italiana l’ultima parola del 2025. Domenica 28 dicembre alle 17.30 il palco del complesso monumentale nel cuore della città ospita l’Ensemble Le Muse, formazione tutta al femminile nota per la presenza in importanti contesti internazionali, con lo spettacolo “Omaggio a Morricone – Musiche da Oscar”, insignito dell’alto patronato del presidente della Repubblica. Mercoledì 31 dicembre alle 22, invece, Perugia accoglie il nuovo anno con “Gira Dischi”, progetto guidato dalla voce di Petra Magoni che attraversa in maniera personale, ironica e profondamente espressiva la grande tradizione del cantautorato italiano.
Nel concerto dedicato a Morricone, il maestro Andrea Albertini, ideatore dello spettacolo, sarà al pianoforte e alla direzione, costruendo un percorso che alterna racconto e musica, partendo dalle pagine leggendarie scritte per il cinema fino ad alcune incursioni nel repertorio meno scontato del compositore. A dare corpo alle melodie ci sarà la voce calda e teatrale di Angelica Depaoli, affiancata dalla partecipazione straordinaria di Susanna Rigacci, storica interprete delle partiture vocali morriconiane che hanno accompagnato tournée e celebrazioni in tutto il mondo. In programma scorrono gli “spaghetti western” di Sergio Leone, le atmosfere sospese di “Mission”, la malinconia di “Malena”, l’emozione di “Nuovo Cinema Paradiso”, fino a brani come “Se telefonando” e “Here’s to you”, che mostrano la capacità di Morricone di spostarsi con naturalezza tra cinema, canzone d’autore e impegno civile.
L’auditorium, con la sua architettura solenne e la forte carica simbolica di ex chiesa restituita alla città, offre una cornice particolarmente suggestiva a un viaggio che non punta solo sulla nostalgia, ma anche sulla rilettura viva di un patrimonio sonoro che continua a parlare al pubblico di generazioni diverse. L’Ensemble Le Muse porta sul palco una scrittura musicale curata nei dettagli, con arrangiamenti costruiti specificamente per questa formazione e un lavoro di cesello sulle dinamiche, sui timbri e sui dialoghi tra le sezioni, così da esaltare la dimensione cinematografica delle partiture. Il pubblico viene accompagnato “dietro le quinte” dei film attraverso brevi introduzioni, aneddoti e cambi di atmosfera che trasformano il concerto in un racconto continuo, dove ogni tema diventa un frammento di memoria collettiva.
Qualche giorno dopo, la notte di San Silvestro all’Auditorium San Francesco al Prato prende le distanze dai format più convenzionali del Capodanno in piazza, scegliendo una proposta che unisce intimità, qualità artistica e voglia di sperimentare. Con “Gira Dischi”, Petra Magoni – da anni tra le voci più riconoscibili della scena italiana, capace di attraversare jazz, pop, barocco e sperimentazione – conduce il pubblico in un itinerario dentro la canzone d’autore, in cui i classici non vengono trattati come reliquie, ma come materia viva da riplasmare con coraggio. Non si tratta di un semplice tributo: il repertorio, che tocca autori come Lucio Battisti, Paolo Conte, Bruno Lauzi, Giorgio Gaber e Fabrizio De André, viene riletto con una miscela di ironia, libertà interpretativa e intensa profondità emotiva, capace di far emergere sfumature nuove in brani noti a tutti.
Accanto alla voce magnetica di Magoni, tre musicisti tracciano una geografia sonora poco prevedibile: Mauro Ottolini, figura centrale del jazz contemporaneo italiano, alterna tromba bassa, conchiglie e interventi vocali costruendo tessiture timbriche dense e sorprendenti; Thomas Sinigaglia porta in scena fisarmonica e looper, intrecciando suoni acustici e manipolazioni elettroniche; Marco Bianchi, alla chitarra classica, aggiunge un tocco di eleganza cameristica e di scrittura raffinata, tipica della nuova generazione di autori. Il risultato è un concerto in cui memoria e reinvenzione si fondono: ogni canzone ritorna familiare, eppure diversa, come se venisse ascoltata per la prima volta, con arrangiamenti che giocano su silenzi improvvisi, cambi di tempo, improvvisazioni e piccoli dettagli scenici. La scelta dell’Auditorium San Francesco al Prato, con la sua acustica avvolgente e la vicinanza fisica tra palco e platea, accentua la dimensione di ascolto consapevole, offrendo un Capodanno “fuori dagli schemi” a chi cerca un’alternativa al caos dei grandi raduni all’aperto.
La chiusura della stagione dell’Auditorium San Francesco al Prato con questi due appuntamenti conferma la vocazione della rassegna, curata in collaborazione con il Comune di Perugia, a intrecciare linguaggi diversi mantenendo sempre alta la qualità delle proposte. L’omaggio a Morricone, forte di un riconoscimento istituzionale di prestigio, restituisce il legame profondo tra musica e immaginario cinematografico, mentre “Gira Dischi” ribadisce quanto il patrimonio della canzone d’autore possa essere continuamente riletto senza perdere identità. In questo doppio finale, l’Auditorium San Francesco al Prato si conferma non solo come luogo di spettacolo, ma come spazio culturale capace di accompagnare la città nei passaggi simbolici dell’anno, dalla memoria al desiderio di futuro.

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