Caldo africano, Perugia bollino arancione nel weekend caldo
L’Italia si prepara ad affrontare la terza ondata di calore dell’anno, mentre anche gran parte dell’Europa torna a fare i conti con temperature molto elevate. Perugia figura tra le città maggiormente interessate dall’allerta per il caldo, con un peggioramento previsto nei prossimi giorni secondo le indicazioni diffuse dal Ministero della Salute.
Entro il fine settimana i valori massimi potranno avvicinarsi ai 39 gradi in diverse aree della Penisola, con punte che toccheranno i 40 gradi a Oristano. La nuova fase di caldo, pur risultando meno intensa rispetto a quella registrata nelle settimane precedenti in Italia, mantiene elevata l’attenzione soprattutto nei confronti delle persone più vulnerabili.
Perugia tra le città sotto osservazione
Il Ministero della Salute monitora quotidianamente l’evoluzione delle temperature attraverso il sistema dei bollini che segnala il livello di rischio sanitario associato alle ondate di calore.
Mercoledì il bollino arancione ha interessato dieci città italiane: Firenze, Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona. Si tratta di una condizione che indica un rischio per le categorie più fragili della popolazione, come anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.
Per la giornata di giovedì il quadro cambia solo in parte. Le città con bollino arancione si riducono a tre, ovvero Perugia, Pescara e Torino, mentre Firenze mantiene il bollino rosso, il livello massimo di allerta previsto dal sistema ministeriale.
Le previsioni indicano inoltre che venerdì anche Perugia dovrebbe passare al bollino rosso, segnale di condizioni climatiche che possono avere effetti sulla salute non solo delle persone più fragili, ma anche della popolazione in generale.
Temperature elevate in molte regioni italiane
L’anticiclone africano continua a dominare lo scenario meteorologico italiano, favorendo un progressivo aumento delle temperature su gran parte del territorio nazionale.
Secondo le previsioni, entro il fine settimana la Val Padana, la Toscana e la Puglia potranno raggiungere valori prossimi ai 39 gradi, mentre la Sardegna farà registrare le temperature più elevate con Oristano che potrebbe arrivare a 40 gradi.
Pur trattandosi della terza ondata di calore del 2026, il Ministero della Salute ritiene che questa fase possa risultare meno intensa rispetto alla precedente, almeno per quanto riguarda il territorio italiano.
L’Europa alle prese con l’anticiclone Omega
La situazione coinvolge anche numerosi Paesi europei, interessati dalla presenza di una vasta area di alta pressione identificata dai meteorologi come anticiclone Omega.
Secondo il modello meteorologico europeo Ecmwf, questa configurazione atmosferica dovrebbe mantenere la propria influenza almeno fino al 14 luglio. Il nome deriva dalla particolare forma che il sistema assume sulle mappe meteorologiche, simile alla lettera greca Ω, con l’alta pressione racchiusa tra due aree di bassa pressione.
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità richiama l’attenzione sugli effetti delle temperature elevate, sottolineando che nelle prossime settimane l’Europa potrebbe essere ancora esposta a nuovi episodi di caldo estremo.
Francia e Spagna tra i Paesi più colpiti
Le conseguenze dell’ondata di calore sono già evidenti in diversi Stati europei.
In Francia il caldo ha provocato problemi alla rete ferroviaria, con ripercussioni sul trasporto ferroviario. Per giovedì è stata dichiarata l’allerta arancione in 72 dipartimenti, mentre le piattaforme di consegna a domicilio Uber Eats e Deliveroo hanno annunciato pause pomeridiane obbligatorie per i rider impegnati nelle aree interessate dall’allerta per il caldo estremo.
Anche la Spagna continua a registrare temperature eccezionali. Barcellona ha raggiunto il proprio record storico con 40,5 gradi, inducendo il Comune ad attivare il piano di risposta alle ondate di calore dedicato alla tutela delle persone più esposte ai rischi delle alte temperature.
Germania tra afa, incendi e rischio siccità
Nel sud della Germania il caldo continua a mantenersi intenso, con temperature comprese tra 30 e 35 gradi già dai primi giorni della settimana.
A Stoccarda è previsto un temporaneo calo prima di una nuova risalita oltre i 30 gradi nel fine settimana, mentre Monaco dovrebbe superare nuovamente questa soglia nella giornata di domenica.
Situazione differente invece nel nord del Paese. Amburgo dovrebbe mantenere temperature decisamente più contenute con la possibilità di precipitazioni, mentre anche Berlino sarà interessata da condizioni più fresche rispetto alle regioni meridionali.
Le elevate temperature e la persistente mancanza di piogge stanno inoltre aumentando il rischio di incendi boschivi, già concreto in Francia e in crescita anche nelle aree meridionali della Germania, dove boschi e campi risultano particolarmente secchi.
Attesa per un possibile cambio del tempo
Con il ritorno di temperature superiori ai 35 gradi ricompaiono anche le cosiddette notti tropicali, durante le quali la temperatura non scende sotto i 20 gradi nemmeno nelle ore notturne.
Durante la precedente ondata di caldo alcune autostrade erano state chiuse perché l’asfalto aveva subito danni provocati dalle temperature estreme, evidenziando gli effetti delle condizioni meteorologiche anche sulle infrastrutture.
Per il momento non è ancora possibile stabilire con precisione quando arriverà un cambiamento significativo del tempo. Alcuni esperti ipotizzano che, a partire dal 15 luglio, sistemi di bassa pressione possano estendersi sull’Europa centrale favorendo il ritorno di temporali e un graduale abbassamento delle temperature.
Nel frattempo, in diversi Paesi europei prosegue il confronto sull’opportunità di incrementare la diffusione degli impianti di climatizzazione nelle abitazioni, tema tornato al centro del dibattito pubblico alla luce delle sempre più frequenti ondate di calore estivo.

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