Febbraio più freddo degli ultimi quattro anni, le previsioni dicono che…

Da stasera nuove precipitazioni si intensificheranno su tutto il meridione, assumendo carattere nevoso fino a quota collinare

Febbraio più freddo degli ultimi quattro anni, le previsioni dicono che…

E’ vero che per essere il primo giorno di primavera le temperature non sono quelle che ci si attendono, e che in una buona parte dell’ Italia piove quando non addirittura nevica. Ma questo “colpo di coda” dell’ inverno non ha niente a che vedere, secondo il sito di meteorologia Meteo.it, con l’ ondata di gelo provocata dal vento siberiano Buran fra la fine di febbraio e l’ inizio di marzo.

E’ quanto si legge in una nota del sito, fra i piu’ seguiti in Italia per le previsioni del tempo. “Con l’ arrivo di aria artica sul cuore del continente, l’ Italia sta vivendo un colpo di coda dell’ inverno: la neve e’ tornata anche a bassa quota e il freddo ha raggiunto il nostro Paese senza pero’ farci ripiombare nell’ intensa ed eccezionale ondata di gelo siberiano che abbiamo vissuto tra la fine di febbraio e l’ inizio di marzo”, precisa Meteo.it.

In ogni caso, continua la nota, “la neve e’ tornata insieme al freddo e ha raggiunto anche citta’ come Bologna, Modena, Piacenza e Venezia. Oggi la neve cadra’ fino a quote molto basse in Abruzzo, Molise e, soprattutto, nelle Marche, dove i fiocchi a tratti potrebbero spingersi fin lungo le coste.

Sebbene si tratti di un evento insolito per l’ inizio della stagione primaverile, non e’ minimamente paragonabile all’ eccezionale nevicata di fine febbraio-inizio marzo che ha imbiancato piu’ della meta’ del nostro Paese (interessando ben 18 regioni) e legata all’ effetto del vento siberiano Buran, e non Burian, nominativo di fantasia affibbiato da siti di meteo-indovini”.

Lo scorso mese di febbraio è stato il più freddo dal 2014 nel mondo e il più freddo in Europa dal 2012. Lo indica il Noaa, l’ Agenzia americana per gli oceani e l’ atmosfera, precisando che anche il trimestre dicembre-febbraio ha fatto registrare le temperature più basse degli ultimi 4 anni.

Il Nooa sottolinea che sebbene La Nina, il fenomeno che provoca un raffreddamento della superficie dell’ Oceano Pacifico, stia cominciando a rallentare, sta continuando ad abbassare le temperature globali. Lo scorso febbraio è stato tuttavia l’ 11/mo febbraio più caldo dal 1880, anno in cui sono cominciate le rilevazioni meteorologiche. Per quanto invece riguarda il periodo dicembre-febbraio, è stato il quinto più caldo nello stesso periodo.

Da stasera nuove precipitazioni si intensificheranno su tutto il meridione, assumendo carattere nevoso fino a quota collinare, accompagnate da un generale rinforzo dei venti nord-orientali a causa di una vasta saccatura di origine atlantica che continua a determinare condizioni di instabilita’ sull’ Italia, unitamente ad aria piu’ fredda proveniente dal nord-Europa.

E sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’ intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’ attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dalla serata precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita’ , frequente attivita’ elettrica e forti raffiche di vento. Si prevede inoltre il persistere di venti forti o di burrasca nord-orientali, con raffiche di burrasca forte, su Toscana, Marche, Umbria, Lazio settentrionale, Abruzzo, Molise e Campania, in estensione dalla notte, dai quadranti settentrionali, a Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte.

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