Estate pazza, si passa dal caldo estremo al violento maltempo, ecco quando e dove

 
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Estate pazza, si passa dal caldo al violento maltempo, ecco quando e dove

Estate pazza, si passa dal caldo estremo al violento maltempo, ecco quando e dove

Caldo opprimente sull’Italia, 14 città bollino rosso

Come ormai da diversi giorni a questa parte la nostra Penisola è avvolta da un robusto campo di Alta pressione di matrice sub-tropicale che con il passare della settimana è stato alimentato da correnti via via sempre più roventi, con un’intensificazione del caldo piuttosto sensibile a partire dalla giornata di giovedì 30 luglio, quando in Italia si sono raggiunti i primi picchi di +40°C e oltre. Nella giornata odierna le temperature non sono molto dissimili e alcune località di Sardegna e Calabria interne hanno sfiorato nuovamente i +42°C. Nonostante il caldo intenso non manca qualche temporale

Nonostante il caldo intenso però, in Italia non manca qualche temporale dovuto all’infiltrazione di correnti più fresche e umide di matrice atlantica provenienti dai quadranti nordorientali. Tale quadro sinottico che vede comunque l’Alta pressione dominante sul Mediterraneo centrale, permette però la formazione e il conseguente sviluppo di temporali termoconvettivi che nella fattispecie di oggi stanno colpendo alcuni settori della dorsale appenninica e dell’arco alpino con fenomeni localmente anche intensi. Nelle prossime ore è attesa però una graduale attenuazione dei fenomeni, con residui acquazzoni sulle regioni nordorientali.

Si passa da un estremo all’altro, da domani maltempo al nord Italia

Un’estate che si inserisce all’interno di un contesto sociopolitico-economico molto singolare e che sperabilmente vedremo difficilmente in futuro. Un’estate, che anche dal punto di vista meteorologico/climatico, presenta alcune anomalie. Erano infatti diversi anni che non si vedeva una stagione estiva così tormentata da plurimi affondi perturbati, anche se poi negli ultimi giorni ci ha un po’ “rinfrescato” la memoria su cosa volesse dire il concetto di estate nell’ultimo decennio. Da domani domenica 2 agosto il nord Italia tornerà ad essere interessato dal violento maltempo grazie alla progressione di correnti atlantiche in arrivo dai quadranti settentrionali.

Per la prossima settimana anche il centro e alcune zone del sud saranno interessate dal maltempo

Il centro-sud anche per la giornata di domani domenica 2 agosto rimarrà al riparo dalle correnti perturbate in scorrimento qualche centinaio di chilometri più a nord, ma anche in questi settori la stabilità è agli sgoccioli. Un ulteriore affondo della saccatura atlantica per gli inizi della prossima settimana determineranno un grave peggioramento delle condizioni meteo anche al centro e in alcune zone del sud (soprattutto di sponda tirrenica, ma non esclusi temporali anche in Puglia) che verrà con tutta probabilità accompagnato anche da un crollo generale delle temperature.

Poi di nuovo caldo?

A seguito della violenta ondata di maltempo che prima o dopo interesserà buona parte del territorio nazionale, va profilandosi però tra i principali centri di calcolo una nuova ondata di caldo, anche se nettamente meno intensa di quella attuale. Se la tendenza avesse reale riscontro l’Italia avrebbe a che fare con una serie di sbalzi termici incredibile che riporterebbero il Mediterraneo in piena estate dopo essere piombato in autunno per qualche giorno.

IL BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE

L’avvicinamento di una perturbazione nord-atlantica, permeata da aria più fredda in quota, tenderà ad interessare l’Italia apportando un intenso peggioramento delle condizioni meteorologiche sulle regioni settentrionali, con precipitazioni a prevalente carattere temporalesco, generalmente di forte intensità.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal pomeriggio-sera di oggi, sabato 1° agosto, precipitazioni da sparse a diffuse a prevalente carattere temporalesco, su Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento.  I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni in atto e previsti, è stata valutata per la giornata di domani, domenica 2 agosto, allerta arancione per rischio temporali in Lombardia. E’ stata inoltre valutata allerta gialla su alcuni settori di Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, sull’intero territorio di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e su gran parte di Umbria e Marche.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Allerta arancione, ecco dove

Sulla base di quanto scritto all’interno del bollettino che vi abbiamo riportato, il Dipartimento di Protezione Civile ha valutato queste allerte per domani: Per la giornata di domani, Domenica 2 agosto 2020: MODERATA CRITICITA’ PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA ARANCIONE: Lombardia: Bassa pianura occidentale, Media-bassa Valtellina, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valcamonica, Laghi e Prealpi Varesine, Alta Valtellina, Valchiavenna, Laghi e Prealpi orientali, Nodo idraulico di Milano, Pianura centrale, Alta pianura orientale, Bassa pianura orientale, Appennino pavese. ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA GIALLA: Lombardia: Nodo idraulico di Milano. ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA: Emilia Romagna: Pianura emiliana centrale, Bacini emiliani occidentali, Pianura e bassa collina emiliana occidentale, Bacini emiliani orientali, Pianura e costa romagnola, Bacini romagnoli, Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese, Bacini emiliani centrali. Friuli Venezia Giulia: Bacino di Levante / Carso, Bacino montano del Tagliamento e del Torre, Bacino dell’Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino del Livenza e del Lemene. Marche: Marc-3, Marc-1, Marc-5. Piemonte: Pianura Cuneese, Pianura Torinese e Colline, Pianura settentrionale. Trentino Alto Adige: Provincia Autonoma di Trento. Umbria: Chiascio – Topino, Nera – Corno, Alto Tevere. Veneto: Adige-Garda e monti Lessini, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Piave pedemontano, Livenza, Lemene e Tagliamento, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige, Alto Piave. ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA: Lombardia: Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Laghi e Prealpi Varesine, Laghi e Prealpi orientali, Nodo idraulico di Milano, Pianura centrale, Alta pianura orientale. Piemonte: Pianura Cuneese, Pianura Torinese e Colline, Pianura settentrionale. Trentino Alto Adige: Provincia Autonoma di Trento.
Interessati dunque dall’allerta tutti i capoluoghi di: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e i seguenti: Terni, Ascoli Piceno, Urbino, Torino, Cuneo, Novara, Vercelli, Trento.

FONTE: CENTRO METEO ITALIANO

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