Estate 2019, torna a far paura El Niño, escalation africana, poi ad agosto cambia tutto. Ecco perché

 
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Estate 2019, torna a far paura El Niño, escalation africana, poi ad agosto cambia tutto...
El Niño

Estate 2019, torna a far paura El Niño, escalation africana, poi ad agosto cambia tutto…

L’Estate 2019 sarà caratterizzata da un’escalation termica precoce tra Giugno e Luglio da attribuire ad un fenomeno che torna a far PAURA : quello de “El Niño”, ovvero il riscaldamento superficiale delle acque dell’Oceano Pacifico. L’ultima misurazione vede un aumento lento ma graduale, con un temperature di 0.4°C in più.

Spesso, in passato, questo fenomeno è riuscito ad influenzare il clima mondiale e in modo particolare quello europeo facendo arrivare masse d’aria roventi dal continente africano che hanno determinato stagioni estive da record sull’Italia. Quest’anno la calura comincerà a galoppare verso il nostro Paese dagli inizi di Giugno con una veloce impennate termica con punte, tra le prima e terza decade, di 33°C-34°C sulle regioni meridionali (qualche grado in meno al Centro-Nord).

Poi, tra gli ultimi giorni di GIUGNO e la fine di LUGLIO ci sarà una vera e propria ESCALATION AFRICANA di CALDO. L’aria calda proveniente dal deserto del Sahara ci farà soffrire con temperature ben oltre la norma con picchi tra 37° e 40° al Nord (la zona più calda il ferrarese), tra 38° e 42° al Centro (settori tirrenici ma a tratti anche quelli adriatici per via del vento di Favonio) e fino a 43°C-44°C al Sud(palermitano, casertano, materano, tavoliere e salento).

Sarà una vera miccia poiché il caldo accumulatosi

Ad AGOSTO però attenzione CAMBIA TUTTO: aspettiamoci un cambio radicale della situazione. Dall’Europa Nord-Occidentale si faranno strada correnti fresche ed instabili che riusciranno a scalfire l’Anticiclone Africano. Sarà una vera miccia poiché il caldo accumulatosi farà da carburante allo sviluppo di intensi fenomeni temporaleschi accompagnati da grandine, trombe d’aria, tornado e alluvioni lampo. I settori maggiormente coinvolti dovrebbero essere quelli interni e le pianure da Nord a Sud. Inoltre, i fenomeni intensi saranno accompagnati da un generale calo delle temperature.

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