La Festa del Ritmo, conclusa sabato nella Piana Di Castelluccio di Norcia

 
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La Festa del Ritmo, conclusa sabato nella Piana Di Castelluccio di Norcia Si è conclusa sabato 26 maggio, nella Piana Di Castelluccio di Norcia, La Festa del Ritmo, promossa su iniziativa dell’Associazione Culturale “SubasioSalento”. L’evento è stato organizzato con il sostegno della Regione Umbria, della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, della Camera di Commercio di Perugia e con il patrocinio del Comune di Bevagna e del Comune di Norcia e la collaborazione dell’Ente Mercato delle Gaite di Bevagna e dell’Ente Giostra della Quintana di Foligno.

L’idea progettuale di Alessandro Turco che vanta, tra le altre, collaborazioni con Fernando Arrabal e  l’Ass.ne “Tonino Guerra”, ha messo in evidenza alcuni “respiri ritmici” legati alla nostra esistenza, come il ritmo delle acque del fiume, luogo di civiltà perdute, con l’alternarsi della secca e della piena, e come il ritmo del volteggiare della farfalla, con il “movimento ritmico delle sue pagine alari”.

Gli eventi che hanno caratterizzato le due giornate sono stati oggetto delle riprese per la realizzazione di due documentari, uno firmato dallo stesso Alessandro Turco e da Marco Colonna e l’altro dalla regista russa Maria Sorokina. In particolare, nella Piana di Castelluccio di Norcia, si è celebrato l’abbraccio ideale della “Festa del Ritmo” e della comunità salentina in Umbria, a Castelluccio e ai paesi colpiti dal recente terremoto.

Il cuore disegnato fisicamente dalle danzatrici della Compagnia Tarantarte, batteva al ritmo dei “tamburini” dell’Ente “Giostra della Quintana” di Foligno che, con le loro percussioni, hanno fatto sentire il respiro vitale del cuore di questa terra, prima che si aprisse alla danza della Compagnia. Le note ritmiche, evocate dal Coro di San Benedetto di Norcia e dalla Corale Santa Rita di Cascia, tratte dalla colonna sonora del film di Mario Monicelli “L’Armata Brancaleone”, composta da Carlo Rustichelli, hanno inteso invitare tutti “ad andare avanti, nonostante tutto… a risollevarsi, nonostante tutto …”

Dal primo pomeriggio di venerdì 25 maggio, a Bevagna, in una delle piazze più belle d’Italia, si è svolta la “Festa del Ritmo”. Inizialmente si è sviluppata nei pressi dell’Accolta, con il maestro Paolo Grimaldi, già autore del Palio di Bevagna, e l’artista Elfrida Gubbini che, sulla scia degli impressionisti, hanno curato un’azione pittorica sugli argini del Clitunno con allievi alcuni bambini che hanno donato al fiume segni e parole tracciati su carta. Dall’Accolta, come pellegrini d’arte e di bellezza, si sono mossi lungo le strade del borgo, i cantori Consuelo Alfieri, Luigi Marra e Rachele Andrioli, interpretando brani della tradizione musicale popolare salentina.

In piazza Silvestri si è svolta la proiezione di alcuni video con protagonista la Compagnia Tarantarte e la presentazione del corto “Danzano nell’aria leggera”, scritto da Alessandro Turco con la regia di Pietro Micucci. È la prima volta che si verifica l’interazione animata tra la musica popolare e l’arte pittorica: le figure di carta del maestro Enrico Benaglia abbandonano la loro staticità e ballano la pizzica.

Nella stessa piazza, Le Gaite di Bevagna, con la regia scenografica di Martina Paliani, hanno messo in scena la bellezza, la grazia dei palpiti della farfalla e la leggerezza delle sue pagine alari. Subito dopo, nel palcoscenico di piazza Silvestri, è andato in scena lo spettacolo “Mito Rituale e Ballo” della Compagnia Tarantarte – Nuova Danza Popolare di Maristella Martella, danzatrice e coreografa di fama internazionale, che ha ballato insieme ad Alessandra Ardito, Cristina Frassanito, Laura De Ronzo, Manuela Rorro.

Per la Festa del Ritmo, è stata eccezionalmente presente a Bevagna, l’attrice moscovita Kristina Lighaceva. Già conduttrice di programmi della televisione russa, oltre a curare la presentazione dello spettacolo, è stata la voce di suggestioni poetiche e interprete di azioni attoriali. Il manifesto dell’evento è stato realizzato dall’artista Luigi Marzo autore anche dell’opera rappresentata “Ritmo”.

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