Il meeting ad Assisi 2026 punta su cultura pace e dialogo globale
Una delegazione dell’Università di Hiroshima, guidata dal rettore Mitsou Ochi e dal prorettore Shinji Kaneko, è stata oggi accolta dai vertici dell’Università per Stranieri di Perugia, come riferito dalla stessa Università per Stranieri. L’incontro ha rafforzato il legame tra i due atenei, che condividono l’impegno nella diffusione di una cultura di pace e tolleranza. L’Università giapponese, promotrice della rete internazionale University Presidents for Peace, ha coinvolto con entusiasmo Perugia nella propria rete dal 2024.
Durante il confronto si è discusso di un corso intensivo di lingua e cultura italiana per gli studenti di Hiroshima, strutturato con una fase formativa online a Perugia, seguita da un’immersione nelle eccellenze umbre, dal patrimonio artistico e culturale fino alla tradizione gastronomica. Il rettore Ochi ha elogiato la vivibilità e apertura di Perugia, ritenendola la scelta ideale non solo per la sua offerta formativa, ma anche per la qualità della vita.
Il rettore De Cesaris, per parte sua, ha sottolineato l’importanza di promuovere scambi con atenei giapponesi per favorire la conoscenza reciproca e sviluppare nei giovani una cultura basata sulla tolleranza e sul rispetto delle diversità. Nel corso dell’incontro è stato inoltre anticipato il possibile svolgimento ad Assisi nel 2026 di un meeting internazionale dedicato agli atenei impegnati nei programmi di pace, in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia. La collaborazione proseguirà con la definizione di un dettagliato calendario per pianificare ulteriori iniziative di formazione e scambio.

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