Riconoscimento alla monografia sulla gamification inclusiva
Premio SIPED 2025 – La docente Cristina Gaggioli, associata in Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università per Stranieri di Perugia, ha ricevuto il Premio Nazionale 2025 conferito dalla Società Italiana di Pedagogia (SIPED), uno dei massimi riconoscimenti italiani nel campo della ricerca pedagogica. A valere sull’assegnazione del premio è stata la sua monografia La classe oltre le mura. Gamificare per includere, pubblicata da FrancoAngeli nel 2022, selezionata all’unanimità dalla commissione esaminatrice della SIPED.
Il conferimento è avvenuto lo scorso 21 giugno, nell’Aula Magna dell’Università di Parma, durante una cerimonia ufficiale che ha visto la consegna del premio da parte del Presidente della Commissione SIPED, Massimiliano Fiorucci, affiancato dalla Presidente della Società Italiana di Pedagogia, Gabriella Agrusti.
Il volume di Gaggioli ha attirato l’attenzione della commissione per la sua capacità di unire rigore scientifico, approfondimento teorico e attualità pedagogica. L’opera esplora, attraverso una prospettiva strutturata e innovativa, il tema dell’inclusione scolastica mediante il ricorso alla gamification, affrontando le implicazioni didattiche e formative di un approccio progettuale che integra il gioco come strumento educativo consapevole.
Secondo le motivazioni espresse dal comitato valutatore, la monografia si segnala per l’originalità con cui affronta la relazione tra processi di apprendimento differenziati e contesti educativi inclusivi. Particolare rilievo è stato attribuito alla capacità dell’autrice di coniugare teoria e prassi, restituendo una visione metodologica applicabile e fondata su basi critiche solide.
La ricerca contenuta nel volume offre una disamina dettagliata dei fondamenti teorici e degli strumenti operativi che la gamification mette a disposizione dell’educazione, con un’attenzione specifica ai bisogni educativi speciali. L’analisi approfondisce il modo in cui l’interazione tra tecnologie digitali, dinamiche ludiche e strutture didattiche può favorire la partecipazione attiva degli studenti e facilitare l’accesso all’apprendimento, rendendolo più inclusivo, motivante e personalizzato.
Un elemento distintivo del lavoro di Gaggioli è rappresentato dalla formulazione del modello GAME, un acronimo che sintetizza i pilastri di un’azione didattica gamificata: chiarezza degli obiettivi (Goals), accessibilità (Accessibility), motivazione attraverso l’attivazione partecipata (Motivation), e costruzione di ambienti di apprendimento efficaci (Environment). Il modello è presentato come una proposta operativa rivolta a docenti e formatori, utile per strutturare percorsi formativi innovativi e inclusivi, sia in contesti scolastici che extrascolastici.
L’autrice, già nota per i suoi contributi nel campo della pedagogia speciale, approfondisce nella sua opera anche i presupposti epistemologici che legano il riconoscimento della soggettività all’adozione di metodologie educative differenziate, delineando un quadro interpretativo nel quale la gamification non è un semplice espediente ludico, ma una strategia progettuale centrata sul soggetto e sul suo modo di apprendere.
Il premio della SIPED, assegnato annualmente solo previa unanimità della commissione, rappresenta un importante attestato di merito per studiosi e studiose che abbiano contribuito significativamente all’avanzamento della ricerca pedagogica in Italia. Tra i criteri di selezione figurano l’originalità dell’impianto teorico, la coerenza metodologica, la completezza dell’analisi e la tenuta scientifica dell’impianto bibliografico.
Nel caso di La classe oltre le mura, la giuria ha evidenziato la capacità dell’opera di delineare con chiarezza i contorni concettuali della gamification come leva di inclusione, sottolineando come l’adozione di tecnologie educative possa, se sostenuta da modelli teorici coerenti, contribuire a trasformare gli ambienti di apprendimento in spazi aperti, flessibili e partecipativi.
Il riconoscimento conferito a Cristina Gaggioli segna un risultato di rilievo per l’Università per Stranieri di Perugia, che si conferma come uno dei poli accademici attivi nella riflessione educativa contemporanea. L’Istituzione accoglie da tempo percorsi di ricerca legati all’innovazione didattica, con particolare attenzione alle metodologie inclusive e all’uso delle tecnologie digitali nel processo formativo.
Con questo risultato, l’Umbria torna al centro della scena nazionale nell’ambito degli studi pedagogici, testimoniando la vitalità della ricerca condotta nel territorio anche al di fuori delle tradizionali università generaliste. Il premio assume inoltre un valore simbolico in un momento in cui il dibattito sull’accessibilità dell’istruzione e sull’integrazione scolastica si fa sempre più centrale nel panorama delle politiche educative italiane.

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