Perugia attiva “Scuole aperte” contro la povertà educativa

Perugia attiva "Scuole aperte" contro la povertà educativa

Progetto sperimentale per attività extrascolastiche negli istituti

Il Comune di Perugia ha approvato per l’anno scolastico 2025-2026 il progetto sperimentale “Scuole aperte”, iniziativa volta a integrare le attività già operative dei Gruppi Educativi Territoriali e altre progettualità in corso di implementazione. Il progetto si configura quale strumento complementare all’interno di una strategia complessiva di contrasto alla povertà educativa e di riduzione delle disuguaglianze, con particolare attenzione ai contesti territoriali caratterizzati da fragilità nell’offerta di attività extrascolastiche strutturate. L’iniziativa, proposta dall’assessora all’istruzione Francesca Tizi e approvata dalla giunta comunale, mira a garantire una copertura territoriale più efficiente e diffusa dei servizi educativi complementari all’offerta scolastica ordinaria.

Il perimetro della sperimentazione

Il progetto “Scuole aperte” è rivolto specificamente alla popolazione scolastica delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado, concentrandosi nella fase iniziale di sperimentazione su quattro istituti comprensivi della città: Perugia 1, Perugia 2, Perugia 3 e Perugia 5. La scelta di tali realtà scolastiche risponde a un criterio di equità territoriale, identificando contesti nei quali risultano assenti misure strutturate di contrasto alla povertà educativa in orario extrascolastico. Tale approccio mirato consente di indirizzare gli interventi verso le zone dove l’esigenza educativa rimane più pressante e dove l’accesso a opportunità formative risulta più limitato.

Le attività previste nel progetto

Il progetto “Scuole aperte” prevede l’attivazione di una molteplicità di attività, realizzate negli spazi scolastici e al di là dell’orario curricolare ordinario. Le iniziative comprendono proposte di supporto allo studio, interventi di potenziamento scolastico per alunni con difficoltà di apprendimento, proposte sportive strutturate, laboratori musicali di varia tipologia, laboratori artistici ed espressivi che sollecitano la creatività dei partecipanti, nonché percorsi specifici di inclusione e socializzazione. L’architettura complessiva delle attività persegue l’obiettivo di ampliare l’offerta educativa complessiva, di rafforzare il collegamento funzionale fra scuola e territorio circostante, e di coinvolgere attivamente le famiglie quali partner essenziali nel processo educativo.

Il finanziamento comunale

Per garantire l’effettiva realizzazione delle attività programmate, l’amministrazione comunale erogherà un contributo economico pari a settemila cinquecento euro per ciascuno degli istituti comprensivi aderenti al progetto. Tale dotazione finanziaria sarà destinata a interventi coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa di ciascun istituto, con realizzazione prevista in orario extrascolastico. L’investimento finanziario riflette l’impegno dell’amministrazione nel dotare le scuole degli strumenti concreti necessari per l’implementazione delle attività programmate, evitando che la mancanza di risorse economiche costituisca fattore limitante all’accesso delle famiglie.

L’integrazione con i Gruppi Educativi Territoriali

Il progetto “Scuole aperte” si integra sinergicamente con i nuovi Gruppi Educativi Territoriali, strutture promosse e coordinate dall’assessora alle politiche sociali Costanza Spera. I GET rappresentano un ulteriore intervento strutturato dell’amministrazione comunale, orientato al potenziamento delle attività educative, sociali, preventive e di supporto rivolte ai minori e alle loro famiglie. Le iniziative gestite dai GET comprendono laboratori ludici diversificati, attività di aiuto compiti e supporto scolastico specifico, educativa di strada e azioni comunitarie, animazioni culturali e momenti conviviali, iniziative di carattere interculturale e intergenerazionale. Tuttavia, i GET già attivi non coprivano i territori nei quali sono collocati i quattro istituti comprensivi target di “Scuole aperte”, determinando una lacuna nella copertura territoriale complessiva.

La copertura territoriale integrata

Mediante la combinazione fra “Scuole aperte” e i GET già operativi, l’intero territorio della città di Perugia acquisisce copertura diffusa e capillare di servizi extrascolastici. Le due progettualità, pur conservando caratteri di distinzione, convergono verso un obiettivo comune: l’erogazione di opportunità educative ampliate, il rafforzamento dei servizi disponibili sul territorio, e l’intercettazione precoce di situazioni di fragilità e di svantaggio. Le risposte educative costruite risultano concrete, diffuse nei quartieri, e rispondenti ai bisogni specifici di ciascun contesto territoriale.

Il messaggio della Sindaca Ferdinandi

La Sindaca Vittoria Ferdinandi, presentando l’insieme delle iniziative a Palazzo dei Priori, ha affermato che l’amministrazione colloca l’educazione al centro della programmazione delle politiche pubbliche, riconoscendo il ruolo della scuola quale infrastruttura sociale fondamentale per la crescita individuale e la coesione comunitaria. Ha sottolineato come dall’insediamento dell’amministrazione il lavoro sia stato orientato al reperimento di risorse economiche finalizzate all’accompagnamento maggiore delle famiglie nell’orario extrascolastico. Ha evidenziato come l’amministrazione ritenga essenziale affrontare sfide strutturali, fra cui l’inverno demografico, fenomeno che rimanda alla necessità di un sistema di welfare capace di sostenere adeguatamente la crescita dei figli e di favorire la conciliazione fra responsabilità familiare e impegni lavorativi.

La visione amministrativa del contrasto alle disuguaglianze

La Sindaca ha proseguito affermando che il Comune intende fare la sua parte mediante l’offerta di strumenti concreti alle famiglie, finalizzati al sostegno dei bisogni educativi, culturali e sociali della popolazione giovanile. Ha enfatizzato come “Scuole aperte”, accanto ad altre misure significative, si basi su servizi erogati gratuitamente, modalità che consente di ridurre le disuguaglianze economiche nell’accesso all’offerta educativa. Di fronte a problematiche quali la povertà educativa, particolarmente concentrata nei territori periferici, e il disagio giovanile diffuso, l’amministrazione ritiene che le scuole debbano continuare a rappresentare presidi di sicurezza e civici, offrendo attività anche al di là dell’orario scolastico ordinario. Ha definito la propria visione quale frutto della convinzione nella potenza della comunità educante e dell’esigenza di stringere rapporti sempre più solidi fra scuola, territori e istituzioni.

L’intervento dell’assessora Tizi

L’assessora all’istruzione Francesca Tizi ha sottolineato come il mantenimento delle scuole aperte per attività extrascolastiche rappresenti una valorizzazione delle medesime quali poli civici e culturali, accessibili e radicati nei quartieri della città. Ha enfatizzato come il significato dell’iniziativa trascenda la dimensione didattica ordinaria, configurando le scuole quali presidi sociali capaci di offrire opportunità concrete, sicurezza relazionale e costruzione di legami significativi, specialmente laddove risultano assenti altri servizi pubblici strutturati. Ha sottolineato come l’iniziativa intenda sostenere le famiglie, in numero crescente, che affrontano difficoltà nella conciliazione fra tempi di vita quotidiana e tempi di lavoro professionale, offrendo opportunità educative essenziali a bambini e ragazzi che diversamente rimarrebbero privi di accesso a tali servizi. Ha ricordato come il modello sia stato già sperimentato con successo in altre città italiane, e che Perugia lo adotta e lo adatta al proprio contesto specifico. Ha comunicato che le attività avranno inizio nel mese di marzo, completando la strategia di presa in carico educativa diffusa territorialmente. Ha infine ricordato che l’amministrazione sta operando anche sui patti educativi territoriali, con i primi due riguardanti i quartieri di Ferro di Cavallo e Ponte Felcino.

L’ampliamento dei servizi sociali secondo Costanza Spera

L’assessora alle politiche sociali Costanza Spera ha rimarcato come l’amministrazione stia operando su molteplici fronti per rispondere ai bisogni delle nuove generazioni e delle loro famiglie. Ha ricordato che, oltre alla continuità delle misure di servizio sociale come i GET, già ampliati a dieci strutture al fine di coprire territori più estesi, è stato inaugurato nella ex palazzina dell’Ufficio di cittadinanza Berioli il nuovo centro multifunzionale dedicato ad adolescenti e giovani adulti. Tale centro opera nell’ambito del progetto triennale DesTEENazione, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e accoglie ragazze e ragazzi fra gli undici e i ventuno anni della Zona sociale 2. All’interno del centro, i giovani trovano ascolto attento, opportunità educative e di rafforzamento delle competenze personali, occasioni di socialità, supporto nelle fragilità, mediante un modello altamente innovativo e fortemente integrato con il terzo settore, il tessuto associativo locale, le scuole e la rete dei servizi sociosanitari territoriali.

Il potenziamento degli interventi a favore dei giovani

Spera ha inoltre ricordato che, mediante la collaborazione del consigliere Federico De Salvo, nell’ambito del progetto “Perugia per te” avranno avvio da marzo venticinque incontri dedicati ai temi dell’adolescenza, del disagio giovanile e argomenti correlati, destinati alle famiglie. Lo sportello psicologico ubicato in piazza del Melo è stato potenziato mediante ampliamento delle ore di disponibilità. Ha comunicato che è stato avviato di recente il Tavolo per l’adolescenza, struttura di coordinamento che coinvolge anche servizi specialistici, associazioni del terzo settore e realtà associative: il Tavolo funzionerà quale luogo di coordinamento, monitoraggio e valutazione complessiva di tutti gli interventi dispiegati nel territorio.

L’impegno del consigliere Falistocco

Il consigliere con delega alle politiche giovanili Lorenzo Falistocco ha affermato che in meno di due anni di amministrazione è stato trasmesso un segnale fondamentale alle giovani generazioni. Ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di non lasciare indietro alcun individuo, offrendo a tutti strumenti e opportunità per sviluppare le proprie capacità personali. Ha qualificato tale ambito quale partita essenziale per la città, la quale può ripartire proprio mediante l’offerta di possibilità concrete alle nuove generazioni. Ha ricordato come l’amministrazione si sia impegnata anche nella riorganizzazione strutturale dell’Informagiovani, servizio destinato all’orientamento e all’informazione della popolazione giovanile.


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