L’Università per Stranieri lancia a Perugia intese con Orano
PERUGIA, 14 gennaio 2026 – Il prestigio internazionale di Palazzo Gallenga si conferma ancora una volta un ponte strategico tra le sponde del Mediterraneo. Nella mattinata di oggi, l’Università per Stranieri di Perugia ha accolto ufficialmente una delegazione di altissimo profilo proveniente dall’Università algerina di Orano 2. L’incontro, guidato dai rispettivi rettori Valerio De Cesaris e Ahmed Chaalal, segna un’accelerazione decisiva in un percorso di collaborazione che promette di fondere l’eccellenza didattica umbra con le ambizioni di crescita scientifica del colosso accademico nordafricano.
La visita odierna non rappresenta un evento isolato, bensì il frutto maturo di una missione esplorativa che i vertici perugini avevano condotto in Algeria nei mesi scorsi. Quella che era nata come una bozza di intesa per l’aggiornamento dei docenti di lingua italiana a Orano, si è oggi trasformata in una piattaforma multisettoriale di ampio respiro. L’ateneo di Orano 2, con i suoi 27.000 studenti e una forza docente che supera le mille unità, guarda con estremo interesse al solido know-how della Stranieri, non solo per quanto riguarda la diffusione dell’italiano, ma anche per competenze tecniche e scientifiche d’avanguardia.
Un punto centrale del colloquio ha riguardato la formazione linguistica trasversale: l’Università per Stranieri di Perugia organizzerà infatti corsi intensivi di lingua inglese tagliati su misura per i professori e il personale tecnico algerino, facilitando così la loro proiezione nei circuiti della ricerca globale. Ma il vero salto di qualità riguarda i settori scientifici applicati e la sostenibilità. Il rettore Chaalal ha manifestato una chiara volontà di coinvolgere il centro WARREDOC di Perugia per studi avanzati sulla gestione delle risorse idriche, un tema vitale per l’area maghrebina, e di avviare sinergie con il corso di laurea MICO sul fronte della sicurezza alimentare e della valorizzazione del sistema cibo. L’umanizzazione del rapporto tra i due poli accademici passa anche attraverso lo scambio diretto di competenze umane: la delegazione algerina, composta tra gli altri dai prorettori Ismail Amani e Nassim Baba Hamed e dalla docente di sociologia Soumeya Houmer, ha invitato formalmente i ricercatori di Perugia a ricoprire ruoli di primo piano nei comitati scientifici delle proprie testate accademiche. Si profila dunque una stagione intensa di visiting professor e di studi congiunti che spaziano dalla sostenibilità sociale (corso SoCi) alla cooperazione internazionale per lo sviluppo (corso RICS).
La mattinata si è conclusa con la definizione di un cronoprogramma operativo molto serrato, volto a dare concretezza immediata alle intese raggiunte. Non si tratterà di semplici scambi di cortesia istituzionale, ma di una serie di tavoli tecnici già calendarizzati per dare gambe ai progetti sulla gestione dell’energia, del management e della tutela ambientale. A Perugia, l’Università per Stranieri dimostra che la lingua e la cultura sono il primo, fondamentale passo per una diplomazia scientifica moderna, capace di affrontare congiuntamente le grandi sfide del ventunesimo secolo, come riferisce il comunicato di Sonia Giugliarelli, Università per Stranieri di Perugia – Ufficio Stampa.

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