Patrimonio culturale e partecipazione, giornata di studi al POST

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Università di Perugia conclude progetto biennale con confronto pubblico

Perugia, 11 novembre 2025 – Il POST – Museo della Scienza di Perugia ospita mercoledì 12 novembre, dalle ore 14, la giornata di studi “Patrimonio culturale materiale e immateriale e partecipazione”, evento conclusivo di un progetto di ricerca biennale (2024–2025) promosso dall’Università degli Studi di Perugia. L’iniziativa rappresenta il momento finale di un percorso che ha intrecciato ricerca accademica, esperienze civiche e coinvolgimento diretto della cittadinanza, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo della partecipazione nella gestione e interpretazione del patrimonio culturale, come da comunicato stampa dell’Ufficio Stampa della Università degli Studi di Perugia.

La giornata si aprirà con il saluto del professor Marco Moschini, direttore del Dipartimento FiSSUF, e prosegue con gli interventi di rappresentanti istituzionali e accademici. Tra i presenti, Andrea Stafisso, assessore del Comune di Perugia, e la professoressa Beatrice Castellani, membro del CdA del POST. Il programma prevede contributi di studiosi e professionisti che hanno partecipato al progetto, tra cui Sabrina Ciancone, sindaca di Fontecchio e ambasciatrice italiana della Convenzione di Faro, Federico Batini della Sapienza di Roma, Luca Padalino, Alberto Simonetti, Valentina Scricciolo, Teresa Severini, Maria Rita Mancaniello, Marco Maovaz, Claudia Cianca e Lucia Mariani.

Il progetto ha coinvolto oltre 1.200 giovani, 350 adulti e 35 enti regionali, tra scuole, associazioni, RSA, case circondariali e istituzioni culturali. Sono state raccolte centinaia di testimonianze scritte, racconti, immagini e registrazioni audio tra Perugia, Spoleto e la Valnerina, creando un archivio vivo che restituisce la pluralità delle voci del territorio.

Tra i momenti più significativi ricordati durante l’incontro: la giornata del 21 maggio alla Casa Circondariale di Terni, dedicata ai racconti dei detenuti sul patrimonio culturale; l’incontro del 4 giugno con studenti delle scuole di Perugia; le restituzioni del 16 giugno a Spoleto e del 17 giugno a Vallo di Nera; e il convegno del 3–4 luglio al Dipartimento FiSSUF, che ha riunito studiosi e operatori del settore.

La presentazione del volume finale della ricerca segna il culmine di un percorso che ha sperimentato nuove modalità di partecipazione, mettendo in dialogo università, istituzioni e comunità. Il testo raccoglie i risultati e le prospettive future, delineando possibili politiche culturali per città e regione.

La giornata di studi non è soltanto un evento accademico, ma un’occasione di confronto aperto che mette al centro la dimensione umana del patrimonio. La partecipazione diventa strumento di inclusione e di riconoscimento, capace di dare voce a chi spesso resta ai margini. Il progetto ha dimostrato come il patrimonio culturale non sia un bene statico, ma un processo vivo che si arricchisce attraverso il contributo delle persone. Il coinvolgimento di scuole, associazioni e istituzioni penitenziarie ha ampliato il raggio d’azione, mostrando come la cultura possa diventare ponte tra mondi diversi. La raccolta di testimonianze ha restituito storie di vita che intrecciano memoria e identità, rendendo evidente il valore sociale del patrimonio.

La giornata al POST rappresenta dunque un momento di sintesi e di rilancio. L’Università di Perugia, insieme ai partner del progetto, intende proseguire sulla strada della partecipazione, promuovendo politiche culturali che mettano al centro la comunità. La ricerca ha aperto prospettive nuove, dimostrando che la valorizzazione del patrimonio passa attraverso la condivisione e il coinvolgimento diretto. Il patrimonio culturale, materiale e immateriale, diventa così terreno di dialogo e di crescita collettiva. La giornata di studi al POST non celebra soltanto la fine di un progetto, ma inaugura una visione che guarda al futuro con l’idea che la cultura sia un bene comune, da custodire e da vivere insieme.

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