Notte dei Ricercatori, oltre 50 eventi nel centro di Perugia

Notte dei Ricercatori, oltre 50 eventi nel centro di Perugia

Il 25 settembre, la ricerca anima il Complesso di San Pietro

📌 FLASH NEWS – SHARPER 2026 torna il 25 settembre a Perugia, Terni e Narni. Nel capoluogo oltre 50 appuntamenti avranno come centro il Complesso di San Pietro, tra laboratori, esperimenti, incontri, giochi, talk e attività per tutte le età.


La presentazione a Palazzo Murena

È stata presentata lunedì 21 settembre, nella Sala del Dottorato di Palazzo Murena, l’edizione 2026 di SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori, in programma venerdì 25 settembre a Perugia, Terni e Narni. L’iniziativa punta a creare un contatto diretto tra il mondo della ricerca e la società, attraverso attività pensate per cittadini di ogni età.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, l’assessore comunale Andrea Stafisso, il delegato rettorale Emidio Albertini, il direttore del Polo scientifico-didattico di Terni Stefano Brancorsini, il sottodelegato al Public Engagement Stefano Capomaccio e Irene Biagini per PsiQuadro.

San Pietro diventa il cuore dell’edizione perugina

La principale novità riguarda Perugia, dove la manifestazione avrà il proprio centro nel Complesso monumentale di San Pietro e negli spazi dell’Abbazia, in Borgo XX Giugno. Chiostri, aule, biblioteche e giardini ospiteranno gran parte degli oltre 50 appuntamenti previsti nel capoluogo.

La giornata inizierà al mattino nella Sala dei Notari con un’iniziativa dedicata alle scuole. Dalle ore 16 il programma si concentrerà soprattutto a San Pietro, con attività su fisica, medicina, intelligenza artificiale, sostenibilità, scienze della vita, discipline umanistiche, statistica e patrimoni culturali. Sono previste anche collaborazioni con EcoSanfra e con il PerSo – Perugia Social Film Festival.

Il Passaporto del Ricercatore coinvolge il quartiere

SHARPER 2026 estenderà le proprie attività anche al tessuto urbano di Borgo XX Giugno attraverso il Passaporto del Ricercatore, iniziativa organizzata con il Comune di Perugia nell’ambito del protocollo ReciproCittà.

I partecipanti potranno raccogliere timbri negli esercizi commerciali aderenti lungo il percorso intorno all’Abbazia di San Pietro. Raggiunte le validazioni previste, sarà possibile ricevere un gadget durante la manifestazione. L’obiettivo è collegare direttamente ricerca, città e attività del quartiere.

Marianelli: ricerca fuori dai laboratori

Il rettore Massimiliano Marianelli ha sottolineato il ruolo della manifestazione nel rendere la ricerca accessibile alla comunità. Secondo il rettore, l’attività scientifica di un Ateneo pubblico non deve rimanere confinata nei laboratori, ma trasformarsi in dialogo e confronto con i cittadini.

Marianelli ha inoltre evidenziato il valore della conoscenza come patrimonio condiviso e ha ringraziato PsiQuadro, INFN, università partner, enti e persone coinvolte nell’organizzazione della Notte Europea dei Ricercatori.

Ferdinandi richiama il rapporto tra sapere e città

La sindaca Vittoria Ferdinandi ha evidenziato la collaborazione tra Comune e Università degli Studi di Perugia, sottolineando come SHARPER rappresenti un’occasione per rendere il sapere accessibile anche fuori dagli spazi tradizionalmente accademici.

Ferdinandi si è soffermata anche sul tema scelto per l’edizione 2026, richiamando il concetto di confine non come barriera, ma come spazio di incontro, conoscenza e scambio.

Il programma coinvolge anche Terni e Narni

La manifestazione interesserà anche Terni e Narni, con attività nelle scuole, conferenze, dibattiti ed esperimenti dimostrativi. A Terni sono previste iniziative durante l’intera giornata, con appuntamenti dedicati anche a ingegneria, scienze sociali e aerospazio.

Il programma ternano coinvolgerà docenti, dottorandi e studenti. Nel pomeriggio le attività si svolgeranno a Palazzo Primavera, mentre la serata si concluderà con il divulgatore scientifico Massimo Temporelli. Previsto anche il coinvolgimento dei dottorandi del Conservatorio di musica Briccialdi.

Un’edizione senza finanziamento europeo

Irene Biagini, in rappresentanza di PsiQuadro, ha ricordato che l’edizione 2026 non ha ricevuto finanziamenti dalla Commissione Europea. La manifestazione, tuttavia, prosegue grazie alle reti costruite nelle città che la ospitano fin dal 2013 e al lavoro dei soggetti coinvolti nei diversi territori.

Per alcune delle attività in programma è prevista la prenotazione obbligatoria.

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