Il consiglio del Liceo Alessi di Perugia sfiducia la dirigente

Sindaca e assessora commentano sospensione liceo Alessi

Approvata una mozione contro Laura Carmen Paladino

Il consiglio del Liceo Alessi – Il consiglio d’istituto del liceo scientifico Alessi di Perugia ha approvato una mozione di sfiducia nei confronti della dirigente scolastica Laura Carmen Paladino, con una decisione che segna un nuovo e critico passaggio nella gestione dell’istituto. La mozione è stata votata mercoledì e ha ottenuto tredici voti favorevoli, uno contrario e un’astensione. Non era presente alla seduta la dirigente, che non ha neppure delegato alcun rappresentante.

Il documento approvato, composto da otto pagine, mette in discussione il metodo con cui la dirigenza ha portato avanti l’organizzazione scolastica, mettendo in dubbio l’efficacia della leadership attuale nella gestione futura dell’istituto, che conta circa 1.450 studenti. L’atto, formale e simbolico, rappresenta una presa di posizione forte da parte del massimo organo collegiale della scuola, e si inserisce in un contesto già segnato da malcontento diffuso tra le componenti della comunità scolastica.

Secondo quanto riportato nel testo della mozione, il clima relazionale all’interno dell’istituto si sarebbe gravemente deteriorato, con una gestione descritta come rigida, unilaterale e poco trasparente, che avrebbe minato la partecipazione attiva delle varie componenti scolastiche, ostacolando il confronto interno. Tra i punti critici sottolineati dal consiglio si cita la tendenza della dirigente a ritardare atti dirigenziali ritenuti indispensabili e non delegabili, nonché la presentazione di un progetto scolastico personale agli organi collegiali, senza il necessario confronto preliminare.

La sfiducia deliberata, scrive Cristiana Mapelli su Il Messaggero,  è stata già inviata all’Ufficio scolastico regionale, con richiesta esplicita di intervento. Si tratta di un passaggio che, pur non avendo valore vincolante sul piano amministrativo, rappresenta un segnale evidente delle difficoltà che attraversano la scuola.

Nel documento si evidenziano anche diverse questioni operative lasciate irrisolte. Una di queste è la mancata approvazione del consuntivo, che non è stato accompagnato dal verbale del collegio docenti necessario a giustificare un aumento superiore al 15% del tetto di spesa per i libri di testo, come previsto dalla normativa. Inoltre, è ancora in sospeso l’adesione dell’istituto ai percorsi di orientamento scolastico destinati alle classi terze, quarte e quinte, fondamentali per il futuro accademico e professionale degli studenti.

Nel testo della delibera viene inoltre citata l’esistenza di criticità gestionali che starebbero generando un senso di incertezza e disorientamento tra studenti e famiglie, e una condizione psicologica di tensione e frustrazione tra il personale scolastico, fattori che secondo il consiglio non favorirebbero lo svolgimento sereno delle attività educative.

A risentire della situazione potrebbe essere anche l’organizzazione della prossima edizione di “Corpo che parla”, l’evento sportivo previsto per il 2025 presso il PalaBarton di Perugia, il cui atto organizzativo è attualmente privo della firma necessaria per renderlo operativo. Questo ulteriore elemento contribuisce ad alimentare l’incertezza generale sul futuro della scuola.

Il clima interno al liceo è da settimane attraversato da forti tensioni: si sono susseguite assemblee straordinarie, lettere aperte e manifestazioni di protesta da parte di studenti, docenti e genitori, che hanno espresso con crescente insistenza malumori rispetto alla gestione attuale. Già in precedenza, varie componenti della scuola avevano denunciato pubblicamente quella che definiscono una modalità dirigenziale poco inclusiva e scarsamente dialogante.

La decisione del consiglio d’istituto è la più rilevante tra le azioni assunte finora in risposta a questo disagio diffuso. Sebbene non comporti conseguenze dirette immediate sul piano amministrativo, rappresenta comunque una chiara indicazione politica all’interno della scuola, che mette in luce la frattura tra la dirigenza e una parte significativa della comunità scolastica.

Nel dettaglio, i membri che hanno votato contro la mozione o si sono astenuti sono Cristiana Andreoli, che ha espresso voto contrario, e Sabrina Cucci, che ha scelto di astenersi. Nessuna delle due si è pronunciata ufficialmente dopo la seduta.

Restano aperti molti interrogativi su come evolverà la situazione. La palla passa ora all’Ufficio scolastico regionale, che dovrà valutare il contenuto della delibera e decidere se e come intervenire nella vicenda. Nel frattempo, l’anno scolastico si avvia verso la conclusione in un clima di profonda incertezza, mentre si moltiplicano le richieste di chiarimento e di revisione del metodo gestionale adottato finora.

Il caso del liceo Alessi si conferma quindi come uno dei più complessi emersi negli ultimi tempi nel panorama scolastico umbro, e la decisione del consiglio d’istituto potrebbe rappresentare un punto di svolta o l’inizio di ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.

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