111 firme contro la violenza, per educare alla nonviolenza
Nel pomeriggio del 24 giugno, più di cento Docenti del Liceo “Assunta Pieralli” di Perugia hanno voluto affermare con forza la necessità e l’urgenza di prendere posizione su quanto sta accadendo in Palestina e sulla storica questione israelo-palestinese.
di Antonella Valoroso
«In quanto educatori – hanno sottolineato gli insegnanti dello storico liceo perugino – ci siamo resi conto che non potevamo rimanere in silenzio di fronte alla situazione attuale a Gaza che, secondo autorevoli istituzioni internazionali, ha assunto le caratteristiche di un genocidio, con gravi violazioni dei diritti umani e perdite civili inaccettabili».
Durante l’ultimo Collegio Docenti dell’anno scolastico, hanno pertanto proposto la sottoscrizione di un documento attraverso il quale condannare senza ambiguità ogni forma di violenza, oppressione, attacco contro civili, denunciando in particolare sia la strage terroristica operata da Hamas il 7 ottobre 2023 sia il massacro in corso del popolo palestinese da parte del governo Netanyahu. Nel loro documento i docenti sostengono il diritto di entrambi i popoli a vivere in stati sovrani e sicuri; esortano le istituzioni internazionali e il governo italiano ad adottare misure efficaci per fermare le operazioni militari, nonché la fornitura di armi, e giungere ad una soluzione fondata sulla diplomazia, la giustizia e la nonviolenza; ribadiscono il loro impegno educativo nel trasmettere valori di rispetto, solidarietà e pace.
Dal territorio dove Aldo Capitini, filosofo della nonviolenza, ha organizzato nel 1961 la prima Marcia della Pace, 111 Docenti del Liceo “A. Pieralli” di Perugia hanno voluto unire le loro voci a quelle di quanti, in tutto il mondo, continuano a invocare la pace e il dialogo e a rifiutare il ricorso alle armi e alla guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti tra i popoli.
Questo il testo integrale del documento:
Impegno per la pace dei docenti del Liceo “Assunta Pieralli” di Perugia
Un numeroso gruppo di Docenti del Liceo “Assunta Pieralli” di Perugia, consapevole della responsabilità educativa nel promuovere il rispetto dei diritti umani, la giustizia e la pace, esprime la sua posizione sulla crisi attuale a Gaza e sulla storica questione israelo-palestinese, in conformità ai principi di equità e non discriminazione.
Considerando che
- ebrei e palestinesi sono entrambi popoli con pari diritto di vivere in sicurezza, libertà e dignità all’interno di stati sovrani riconosciuti dal diritto internazionale;
- la situazione attuale a Gaza, secondo autorevoli istituzioni internazionali, ha assunto le caratteristiche di un genocidio, con gravi violazioni dei diritti umani e perdite civili inaccettabili;
- la violenza contro i civili, da qualunque parte provenga, rappresenta un ostacolo alla costruzione della pace e alla convivenza tra i popoli;
- la liberazione degli ostaggi israeliani ancora in mano ad Hamas è un passaggio fondamentale per avviare un processo di riconciliazione e di dialogo;
- la complessa storia del conflitto israelo-palestinese richiede, per giungere ad una soluzione ed evitare ulteriori sofferenze, un approccio fondato sulla diplomazia, la giustizia e la nonviolenza.
i Docenti si impegnano a
- condannare senza ambiguità ogni forma di violenza, di oppressione e di attacco contro civili, ribadendo in particolare la denuncia sia della strage terroristica operata da Hamas il 7 ottobre 2023, sia della sproporzionata reazione in corso del governo Netanyahu contro il popolo palestinese;
- sostenere il diritto di entrambi i popoli a vivere in stati sovrani e sicuri, promuovendo il riconoscimento reciproco e una soluzione pacifica al conflitto;
- promuovere, anche in collaborazione con gli enti locali, percorsi educativi che aiutino gli studenti a comprendere le radici storiche del conflitto, favorendo la cultura della pace, del dialogo e della mediazione nonviolenta;
- invocare l’immediato cessate il fuoco di Israele e la liberazione degli ostaggi, come condizione preliminare per la ripresa di un processo politico fondato sul rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani;
- esortare le istituzioni internazionali ad adottare misure diplomatiche efficaci per proteggere la popolazione civile, fermare le operazioni militari e ricostruire un processo di pace giusto e duraturo.
Con questo documento, i Docenti ribadiscono il loro impegno educativo nel trasmettere valori di rispetto, giustizia e solidarietà, affinché le generazioni future possano contribuire alla costruzione di un mondo più pacifico e giusto.
Impegnati in un ruolo pedagogico da sempre ispirato alla solidarietà, alla pace, all’inclusione, al rispetto della legalità e dei diritti e, prima di tutto, ai valori della Costituzione Italiana, auspicano che l’Italia possa divenire autentica promotrice di pace nel conflitto israelo-palestinese, come in ogni altra guerra, consapevoli che anche la fornitura di armi ad Israele, come a chiunque altro opprima e distrugga popoli, alimenta la spirale della violenza e ostacola ogni tentativo di dialogo e riconciliazione
Dal territorio dove Aldo Capitini, filosofo e uomo di pace, nacque e visse, ribadiamo con forza le sue parole: la nonviolenza è apertura all’esistenza, alla libertà, allo sviluppo di ogni essere.

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