Dimensionamento scolastico, Castello ricorre al Tar e Gubbio insorge

Dimensionamento scolastico, Castello ricorre al Tar e Gubbio insorge
l’assessora Letizia Guerri

Decisione contestata, nel cuore di Città di Castello cresce la tensione

La protesta contro il dimensionamento scolastico esplode con forza in Umbria, dove Città di Castello ha avviato il ricorso al Tar mentre Gubbio manifesta una crescente contrarietà. La tensione istituzionale e sociale si è intensificata nelle ultime ore, con amministratori, famiglie e rappresentanti politici che denunciano un quadro ritenuto insostenibile per le comunità scolastiche coinvolte.

Ricorso al Tar e accuse di scelte “irricevibili”

La decisione di rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale arriva dopo settimane di contestazioni. I parlamentari del Partito Democratico Anna Ascani e Walter Verini hanno definito il provvedimento «gravissimo e irricevibile», sottolineando come il taglio di una direzione scolastica a Città di Castello generi accorpamenti giudicati ingestibili dal punto di vista amministrativo.

Il caso della scuola Dante Alighieri, demolita per far posto a un nuovo edificio finanziato dal Pnrr ma oggi ridotta a un cantiere fermo, viene indicato come simbolo di una gestione che, secondo gli esponenti dem, avrebbe aggravato anziché risolvere le criticità. La mancanza di avanzamenti nei lavori, dovuta alle inadempienze della ditta incaricata, alimenta ulteriormente il malcontento.

Le mosse del Comune e la richiesta di trasparenza

Il sindaco Luca Secondi e l’assessora Letizia Guerri confermano l’avvio delle procedure per il ricorso, accompagnato da un’istanza di accesso agli atti per conoscere le motivazioni del decreto direttoriale che ridisegna l’assetto scolastico regionale.

L’amministrazione ha inoltre scritto al Dipartimento per il sistema educativo del Ministero e all’Ufficio scolastico regionale, chiedendo un confronto urgente sul futuro dell’istituto Alighieri-Pascoli, al centro della riorganizzazione.

La mobilitazione dei genitori e le criticità logistiche

Anche le famiglie si muovono. Un gruppo di genitori della Primaria San Filippo sollecita la convocazione immediata di un tavolo pubblico, denunciando come l’accorpamento tra Primaria, Infanzia e la scuola media Alighieri-Pascoli rischi di generare disagi logistici e organizzativi.

La sede principale dell’istituto è ancora interessata da lavori, con classi distribuite in spazi provvisori e senza garanzie sui tempi di rientro nelle strutture definitive. La minoranza consiliare, con Emanuela Arcaleni di Castello Cambia, ricorda che nella sede Pascoli sono presenti 27 classi, mentre altre tre sono ospitate in una sede di emergenza.

Secondo le opposizioni, la nuova configurazione supererebbe anche i limiti numerici previsti dalle norme: ogni istituto comprensivo arriverebbe a 1.200 alunni, ben oltre la soglia massima di 1.000.

Gubbio parla di “profonda amarezza”

A Gubbio, l’amministrazione comunale esprime «profonda amarezza» per una decisione ritenuta penalizzante per un territorio montano, caratterizzato da collegamenti complessi e da una rete stradale che già oggi rende difficoltosi gli spostamenti degli studenti.

L’assessora Lucia Rughi sottolinea come la città abbia difeso in ogni sede la propria offerta formativa, ritenuta solida e adeguata, e come la specificità geografica non sia stata adeguatamente considerata nel processo decisionale.

L’allarme dei sindacati: “posti di lavoro a rischio”

I sindacati della scuola avvertono che il dimensionamento non comporta solo la cancellazione di codici meccanografici, ma incide su posti di lavoro reali, con ricadute dirette sul personale e sull’organizzazione quotidiana degli istituti.

I video

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*