Cda Unipg: governance rinnovata e sfide aperte per l’ateneo

Cda Unipg: governance rinnovata e sfide aperte per l’ateneo

Nuovo assetto e nodi strategici sul tavolo regionale a Terni

La governance dell’Università degli Studi di Perugia entra in una fase decisiva con l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, organo che segna l’avvio operativo del mandato del rettore Massimiliano Marianelli. La composizione del cda, definita dopo il passaggio di consegne alla guida dell’ateneo, riflette un equilibrio tra competenze accademiche, professionalità esterne e rappresentanza studentesca, delineando un quadro di lavoro che si preannuncia intenso e ricco di dossier aperti.

Nel nuovo organismo siedono cinque docenti provenienti da aree disciplinari differenti, a testimonianza di una volontà di coprire l’intero spettro delle attività universitarie. Ne fanno parte Filippo Cianetti, per i settori agrario, veterinario e ingegneristico; Vincenzo Tortorella, in rappresentanza dell’area medica; Antonia Concetta Elia, per scienze e farmacia; Carlo Fiorio, per economia, scienze politiche e giurisprudenza; ed Emanuela Costantini, per lettere e scienze della formazione. A loro si affiancano gli avvocati Claudio Colonni e Riccardo Lorenzi, membri esterni scelti dal rettore, oltre ai rappresentanti degli studenti Federico Sidoti e Orsola Pia Basile, espressione delle liste Udu-Sinistra Universitaria.

Parallelamente alla definizione del cda, in Regione si apre un confronto serrato sul futuro delle strutture universitarie presenti a Terni, dove la situazione della sede di medicina in via Mazzieri richiede interventi urgenti. Le criticità rilevate – infiltrazioni, danni strutturali e il mancato completamento dell’aula magna – sono state confermate da un recente sopralluogo dei tecnici di UniPg, che hanno evidenziato la necessità di una programmazione chiara sulle competenze e sulle risorse da mettere in campo.

Il dibattito regionale non riguarda solo la sede di medicina. Sul tavolo c’è anche il destino del campus di Pentima, polo di ingegneria per il quale è previsto un intervento di recupero da 22 milioni di euro. A questo si aggiunge il trasferimento del corso di economia dall’area di San Valentino al Centro Multimediale, operazione che rientra in una più ampia strategia di razionalizzazione degli spazi e di rilancio dell’offerta formativa nel territorio ternano.

Le prospettive di sviluppo includono inoltre la creazione di un nuovo dipartimento interfacoltà e l’attivazione di un corso di laurea umanistico con sede proprio a Terni, impegni che il rettore Marianelli aveva indicato come prioritari durante la campagna elettorale. Questi progetti, se confermati, potrebbero ridefinire il ruolo della città nel sistema universitario regionale, rafforzando la presenza dell’ateneo e ampliando le opportunità per gli studenti.

Il nuovo cda si trova dunque a operare in un contesto complesso, dove la gestione ordinaria si intreccia con scelte strategiche che avranno un impatto duraturo sull’intero ateneo. La capacità di coordinare gli interventi, dialogare con le istituzioni e garantire una visione unitaria sarà determinante per affrontare le sfide che attendono l’Università di Perugia nei prossimi anni.

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