Sorpreso a rubare rame da garitta ferroviaria: arrestato

Sorpreso a rubare rame da garitta ferroviaria: arrestato
foto di repertroio

Fermato 50enne a Terni con cavi e attrezzi da scasso

Un uomo di 50 anni è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Terni mentre cercava di portare via cavi multipolari di rame da una garitta ferroviaria dismessa situata lungo la linea Terni-Sulmona, in prossimità del passaggio a livello al chilometro 225, nella zona di San Valentino.

L’intervento dei militari è scattato nella tarda mattinata di venerdì, a seguito della segnalazione di un cittadino che aveva notato un’automobile sospetta parcheggiata vicino all’infrastruttura ferroviaria. Gli agenti, intervenuti prontamente, hanno riconosciuto l’auto come appartenente a un soggetto noto per precedenti reati contro il patrimonio.

Addentratisi nell’area ferroviaria, i Carabinieri hanno trovato l’uomo mentre era intento a raccogliere diversi rotoli di cavi in rame appena recisi dagli impianti elettrici presenti all’interno della garitta, un tempo adibita al controllo manuale del passaggio a livello e ormai fuori uso per via dell’automazione del sistema.

La perquisizione effettuata sul posto ha portato al ritrovamento di una cesoia taglia bulloni, usata per recidere i cavi, e di una confezione di fascette in plastica, presumibilmente utilizzate per legare il materiale rubato. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro probatorio.

I cavi, per una lunghezza complessiva di circa 50 metri, sono stati restituiti ai tecnici di Ferrovie dello Stato. L’uomo, pregiudicato e residente a Terni, è stato quindi dichiarato in arresto con l’accusa di tentato furto aggravato.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, il 50enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo, tenutosi il giorno successivo. Durante l’udienza, il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

L’indagine è tuttora in corso. In attesa di un eventuale giudizio definitivo, l’uomo va considerato non colpevole secondo quanto previsto dall’ordinamento vigente.

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