Il 6 agosto Papa Leone XIV sarà ad Assisi per i nuovi giovani
PERUGIA, 19-02-2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha scritto oggi una pagina destinata a restare negli annali, approvando all’unanimità la norma regionale che disciplina le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Non si tratta di un semplice atto burocratico, ma di un manifesto politico e identitario che la Governatrice Stefania Proietti ha definito come il “segno distintivo” di questa stagione di governo. Il provvedimento, che gode di un sostegno finanziario di 2,5 milioni di euro, punta a trasformare l’evento del 2026 in un vòlano di sviluppo concreto, capace di generare benefici tangibili per le comunità locali e i pellegrini che affolleranno il cuore verde d’Italia, come riporta il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie.
Durante la seduta in aula, un annuncio ha caricato l’atmosfera di ulteriore solennità: il 6 agosto 2026, Papa Leone XIV varcherà i cancelli di Assisi per incontrare le nuove generazioni. Una notizia che si intreccia con i dati impressionanti legati all’ostensione dei resti del Poverello, prevista per il prossimo 22 febbraio. Con oltre 450 mila adesioni già formalizzate e una proiezione che punta a superare i 700 mila visitatori in soli trenta giorni, la macchina organizzativa regionale è chiamata a una prova di forza senza precedenti, paragonabile solo alla lungimirante gestione delle ricorrenze del 1982.
La vera anima della legge risiede però nella sua capacità di tradurre la spiritualità in protezione sociale. La Regione ha infatti deciso di finanziare, come “opera segno”, la creazione di un hospice pediatrico d’avanguardia. Questa struttura, inserita nella rete delle cure palliative, vuole essere il riflesso moderno del messaggio francescano di prossimità verso gli ultimi. Non solo monumenti e convegni, dunque, ma un investimento sulla dignità umana e sul supporto alle famiglie che affrontano le sfide più dure, rendendo i valori di fratellanza e umiltà parte integrante delle politiche pubbliche regionali.
La strategia approvata rifiuta la creazione di nuovi centri di potere o cariche aggiuntive, preferendo un coordinamento snello che metta a sistema le energie dei 92 Comuni umbri. Al centro del piano vi è il potenziamento dei cammini francescani, visti non solo come attrattore turistico ma come infrastruttura spirituale permanente. Parallelamente, grazie alla sinergia con il Governo e alla protezione civile, verranno gestiti i flussi massicci di persone, garantendo sicurezza e fluidità. Il centenario diventa così l’occasione per completare restauri fondamentali, come quelli delle mura urbiche e delle basiliche, consolidando l’Umbria come capitale mondiale della pace e del dialogo.
Per Stefania Proietti, la legge è un atto di “visione generativa”. Il testo normativo recepisce i pilastri dello Statuto regionale – tutela del creato, pace e accoglienza – e li proietta nel futuro. L’obiettivo è lasciare un’eredità che vada oltre le celebrazioni del 2026, strutturando l’Umbria come un modello di sostenibilità e spiritualità vissuta. La collaborazione tra il Comitato nazionale guidato da Davide Rondoni, la Diocesi e le famiglie francescane testimonia un impegno corale che unisce fede, cultura e istituzioni in un percorso di rinascita collettiva che mira a segnare profondamente il prossimo decennio.

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