Bilancio, cantieri, funzioni e pace al centro dell’azione futura
Nella sala Pagliacci del Palazzo di piazza Italia, la Provincia di Perugia ha tracciato un bilancio di fine anno che, nelle parole del presidente Massimiliano Presciutti, restituisce l’immagine di un ente vivo, operativo e radicato nei territori. Una conferenza stampa densa di numeri, risultati e prospettive, che ha messo in evidenza un 2025 definito “decisivo” per i rapporti istituzionali con la Regione Umbria e per la definizione delle priorità del prossimo anno. Presciutti ha aperto l’incontro ringraziando strutture, dipendenti e collaboratori, descritti come “l’anima dell’Ente”, sottolineando la qualità del lavoro svolto in un contesto complesso e in continua evoluzione. Ha inoltre riconosciuto il contributo dei consiglieri delegati e il ruolo costruttivo della minoranza, evidenziando un clima politico improntato al confronto serio e rispettoso.
Il presidente ha definito il 2025 un anno di svolta nei rapporti con la Regione, grazie alla definizione di accordi strategici su temi come IVA sui trasporti e viabilità regionale, che garantiranno risorse certe già dal 2026. Un passaggio che, secondo Presciutti, “non rappresenta solo una risposta alla Provincia, ma uno strumento per dare risposte concrete ai territori”. L’Ente guarda ora al nuovo anno con un piano di interventi che coinvolge viabilità, edilizia scolastica e innovazione, con cantieri conclusi, altri in corso e numerosi progetti pronti a partire.
Tra gli obiettivi strategici del 2026, Presciutti ha indicato il confronto con la Regione per la possibile riallocazione di alcune funzioni proprie delle Province, in linea con le sollecitazioni dell’UPI. L’obiettivo è rafforzare il ruolo dell’Ente come struttura di area vasta al servizio dei Comuni, consentendo alla Regione di concentrarsi maggiormente sulla programmazione. Un percorso che richiederà un confronto approfondito, considerata la rilevanza delle funzioni coinvolte.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai risultati ottenuti sul fronte dell’innovazione e della transizione digitale, grazie a un finanziamento che sfiora un milione di euro, frutto di progettualità e lavoro sul campo. La Provincia si è distinta anche a livello nazionale e internazionale, in particolare per i progetti legati all’implementazione del sistema BIM, confermando una capacità di innovazione che affianca i tradizionali ambiti di intervento: viabilità, trasporti, bilancio, patrimonio e formazione.
Nel finale, Presciutti ha richiamato il tema della pace, definito parte integrante dell’identità storica dell’Ente. Ha sottolineato la necessità di un’azione istituzionale quotidiana e coordinata, anche in relazione al percorso di riconoscimento UNESCO della Perugia–Assisi, per rafforzare una comunità di intenti capace di tradursi in azioni concrete.
Rispondendo a una domanda sul doppio ruolo di presidente della Provincia e sindaco di Gualdo Tadino, Presciutti ha parlato di “passione e coraggio” come motori dell’impegno istituzionale, ricordando che “noi passiamo, le istituzioni restano” e ribadendo la responsabilità di dire la verità e assumere decisioni difficili.
La conferenza è proseguita con gli interventi dei consiglieri delegati. La vicepresidente Laura Servi ha richiamato il valore della pace e il ruolo delle aree interne, sottolineando la necessità di azioni concrete per contrastare lo spopolamento e sostenere i piccoli Comuni. Ha illustrato inoltre la piattaforma sviluppata dall’Ente per sovrapporre cartografie e programmare l’urbanistica salvaguardando ambiente e matrici naturali.
Il vicepresidente Riccardo Vescovi ha posto l’accento sul personale, ricordando le otto assunzioni a tempo indeterminato e le progressioni verticali applicate. Ha espresso soddisfazione per il ritorno alla Polizia provinciale delle funzioni di controllo ittico e venatorio, definendolo un risultato strategico da rendere strutturale nel 2026. Ha inoltre evidenziato il ripristino della convenzione con la Diocesi per l’uso gratuito delle palestre provinciali.
Il consigliere Gianluca Moscioni ha illustrato gli interventi sulla rete stradale, composta da 2.500 chilometri, di cui 1.935 chilometri provinciali e 583 chilometri regionali in delega. Ha ricordato che nel biennio 2025–2027 sono previsti investimenti per 75 milioni di euro tra manutenzioni, ponti, viabilità regionale, sisma e innovazione.
Il consigliere Sandro Pasquali ha evidenziato la professionalità del personale e la necessità di una spinta riformista che riporti le azioni quotidiane al centro del dibattito politico, sottolineando il clima di confronto onesto e orientato al bene dei cittadini.
Il consigliere Andrea Bacelli ha ricordato la crisi finanziaria superata dall’Ente grazie al lavoro dei servizi finanziari, che hanno contribuito alla stesura dell’accordo con la Regione per sanare gli arretrati relativi all’IVA sui trasporti e alle funzioni delegate. Ha richiamato l’impegno sulla trasparenza e il nuovo sistema gestionale sviluppato internamente per la rotazione degli affidamenti.
A chiudere, la consigliera Francesca Pasquino ha definito il 2025 “un anno di cura, ascolto e innovazione”, richiamando il ruolo centrale dell’edilizia scolastica, della mobilità, del trasporto pubblico locale e delle pari opportunità. Ha sottolineato che investire in questi ambiti significa investire nella comunità e nella cittadinanza attiva, ricordando che la costruzione del futuro passa attraverso responsabilità e scelte concrete nel presente.

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