Respinta la richiesta di azioni urgenti
PERUGIA – Il Consiglio comunale di Perugia ha respinto, con 18 voti contrari e 11 favorevoli, l’ordine del giorno presentato dalle forze di opposizione, incentrato sulla sicurezza urbana e sul degrado cittadino, come riportato dal comunicato stampa del Comune di Perugia.
Il testo, dal titolo significativo “Grave situazione di degrado e insicurezza nella città di Perugia – richiesta di interventi straordinari e immediata istituzione dell’Assessorato alla Sicurezza”, chiedeva l’attivazione di misure urgenti per contrastare l’emergenza percepita dai cittadini e il ripristino di una figura politica dedicata esclusivamente al tema.
A illustrare l’atto in aula è stata la consigliera Margherita Scoccia, che ha delineato un quadro preoccupante: una vera e propria escalation di episodi di violenza, degrado urbano e criminalità diffusa, registrata in particolare nel mese di maggio. I fatti riportati nell’intervento spaziano da aggressioni a risse, da furti in abitazione a episodi di possesso illecito di armi, fino ad atti simbolici di incuria urbana, come il celebre divano abbandonato davanti al Duomo. I luoghi citati – da via Bartolo a Porta Pesa, da Madonna Alta a Montelaguardia, passando per Sant’Andrea delle Fratte, il centro storico e Ponte Valleceppi – rappresentano secondo i promotori un campione significativo di una crisi diffusa che va oltre il singolo episodio. “I cittadini – si legge nel testo – stanno cambiando le loro abitudini, rinunciando a frequentare spazi pubblici e manifestando un crescente senso di solitudine e insicurezza”.
L’opposizione ha così chiesto all’amministrazione comunale tre impegni concreti:
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Attivare con urgenza ogni strumento utile al ripristino delle condizioni minime di sicurezza urbana, decoro e legalità.
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Istituire nuovamente l’Assessorato alla Sicurezza, dotandolo di risorse e competenze adeguate.
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Valutare misure di prevenzione e contenimento, per contrastare i fenomeni di degrado e disturbo della quiete pubblica.
Durante il dibattito, il consigliere Gentili ha sottolineato un punto critico: “Un consigliere delegato non ha poteri esecutivi. Può studiare, proporre, ma non può agire concretamente come farebbe un assessore. Di fronte a una situazione grave, servono strumenti adeguati”. Nonostante l’argomentazione articolata e il tono costruttivo, l’ordine del giorno è stato bocciato dalla maggioranza. Una decisione che ha suscitato delusione tra i banchi dell’opposizione, che vedevano in questo atto una risposta politica chiara e urgente alla crescente preoccupazione della cittadinanza.
Di seguito, gli interventi sull’argomento:
Federico Balducci (PD) – ha ricordato che la sindaca ha partecipato tempo fa ad un tavolo Anci sulla sicurezza chiedendo una sempre maggiore collaborazione istituzionale per ridurre le irregolarità mediante politiche di coesione sociale. A ciò è seguita una risposta del sottosegretario Molteni che ha sottolineato come la storia sia diversa in quanto la criminalità a Perugia è diminuita del 23% nei primi 5 mesi del 2025. Dunque l’approccio da tenere in materia deve andare oltre le polemiche, spogliandosi di ogni strumentalizzazione, in quanto la sicurezza rappresenta una preoccupazione comune. In merito alla richiesta di istituire una delega assessorile, Balducci ha voluto fornire una risposta amministrativa, evidenziando che il Comune è solo uno degli attori in campo che deve contribuire a garantire la sicurezza. In tutto questo il consigliere Donato sta svolgendo al meglio il proprio compito rafforzando il legame con le forze dell’ordine e organizzando molteplici assemblee pubbliche in città. Sono stati poi effettuati alcuni interventi prioritari e si sta lavorando per ampliare l’organico della polizia locale; altro punto positivo è rappresentato dall’esperienza degli informatori civici. Tutti interventi che possono collocarsi in un potenziamento del patto per Perugia sicura che si auspica possa proseguire e rafforzarsi. Per Balducci è forte la responsabilità sul tema della sicurezza, mentre non servono posizioni demagogiche o che alimentano le paure.
Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha detto che serve un atteggiamento che deve trovare tutti i consiglieri concordi. Nessuna soluzione da sola può essere sufficiente per risolvere il problema della sicurezza, ma servono una serie di provvedimenti e soprattutto un linguaggio univoco che non lasci spazio a fraintendimenti sulla necessità di rispettare regole, il decoro ecc. Inoltre, Varasano ha raccontato uno spiacevole episodio occorsogli nella serata di venerdì in via Cartolari/via della Viola che fa capire quanto sia importante non banalizzare le paure dei cittadini e la sicurezza da loro percepita. E’ necessario quindi cooperare per la sicurezza, dando segnali giusti alla gente, partendo dal linguaggio e quindi dalle scelte operate. Il punto di caduta finale, infatti, pur nella differenza di vedute politico-ideologiche tra schieramenti, deve essere lo stesso.
Per Edoardo Gentili (FI) l’odg è stato presentato in un momento (maggio) in cui sono accaduti molteplici gravi episodi. Purtroppo ciò è riemerso negli ultimi giorni con altre situazioni di pari gravità. L’odg chiede quindi l’istituzione dell’assessorato alla sicurezza, in primis per dotare l’incaricato di funzioni esecutive e di gestione, certamente superiori a quelle del consigliere delegato (studio, indirizzo). Gentili ha quindi rivolto un invito a modificare quanto previsto nelle linee programmatiche di mandato, dando seguito a quanto sta accadendo nei fatti da qualche tempo (maggiore comunicazione ecc.) rispetto all’inizio della consiliatura.

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