Rilascio e rinnovo online, semplificazione e risparmio
A Perugia la gestione dei permessi per l’accesso alla Zona a traffico limitato compie un passo decisivo verso la completa digitalizzazione. Da ieri, infatti, è possibile inoltrare le richieste e procedere ai pagamenti direttamente online, ricevendo l’autorizzazione via e-mail e stampandola comodamente da casa. Resta comunque attiva la modalità tradizionale presso l’Ufficio permessi di via Ascanio della Corgna 1, ma la nuova procedura segna un cambio di passo significativo.
Il sistema, sviluppato dai Servizi informatici del Comune, era già operativo – come scrive La Nazione – per i permessi giornalieri e, dal 10 ottobre, per i bus turistici. Ora viene esteso in via sperimentale a ulteriori categorie: residenti, artigiani, attività di carico e scarico, veicoli elettrici, transito di persone con disabilità e permessi permanenti di solo transito.
Per accedere al servizio occorre utilizzare Carta di identità elettronica (Cie), Spid o Carta nazionale dei servizi, seguendo le istruzioni online. L’istanza viene valutata dall’ufficio competente che, in caso di esito positivo, invia via e-mail l’avviso di pagamento tramite PagoPA. Una volta saldato, il permesso arriva anch’esso via e-mail, corredato da Qr Code nei casi previsti.
La digitalizzazione porta con sé un vantaggio economico: per i settori esterni non è più richiesta la marca da bollo. Si tratta di una semplificazione che riduce tempi e costi, favorendo un rapporto più diretto tra cittadini e amministrazione.
Per assistenza è disponibile il servizio Digipass, raggiungibile telefonicamente o via WhatsApp al numero 3351200989, oltre alla mail dedicata. L’invito del Comune è a consultare attentamente le informazioni sul sito istituzionale prima di procedere, così da garantire un utilizzo corretto della nuova piattaforma.
La trasformazione digitale della Ztl rappresenta un tassello importante nel percorso di modernizzazione dei servizi pubblici, con l’obiettivo di rendere più semplice e accessibile la vita quotidiana dei cittadini.

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