Morti sul lavoro, Proietti: obiettivo zero vittime in Umbria

Morti sul lavoro, Proietti: obiettivo zero vittime in Umbria

Sicurezza sul lavoro, Proietti lancia una campagna regionale

📌 FLASH NEWS – La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti esprime cordoglio per la morte di Aldo Biselli e rilancia l’impegno sulla sicurezza sul lavoro. Nei prossimi mesi partirà una campagna regionale: obiettivo zero vittime mai

Il cordoglio della presidente per la morte di Aldo Biselli

La morte di Aldo Biselli, vittima di un incidente sul lavoro a Deruta, riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e della prevenzione nei luoghi di lavoro. Sulla tragedia è intervenuta la presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Stefania Proietti, che ha espresso la vicinanza delle istituzioni regionali alla famiglia dell’imprenditore.

A nome della Giunta e dell’intera Amministrazione regionale, Proietti ha rivolto ai familiari di Biselli sentite condoglianze e la più sincera vicinanza, sottolineando come un nuovo incidente mortale imponga una riflessione che coinvolga istituzioni, imprese, lavoratori e tutti i soggetti chiamati a occuparsi di prevenzione.

La presidente ha richiamato in particolare il dovere collettivo di rafforzare le azioni destinate alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, indicando la sicurezza come uno degli obiettivi prioritari dell’azione della Regione Umbria.

La morte di Aldo Biselli è avvenuta il 18 agosto a Deruta. L’imprenditore edile, 60 anni, è precipitato dal tetto di un capannone delle Grandi Maioliche Ficola durante un sopralluogo. Sulla dinamica sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.

Proietti: sicurezza priorità assoluta per l’Umbria

Nel suo intervento, Stefania Proietti ha ribadito che la sicurezza sul lavoro rappresenta una priorità assoluta per l’amministrazione regionale.

La presidente ha ricordato che dal 2025 è stato avviato un lavoro di rafforzamento delle politiche regionali di prevenzione, sostenuto dall’attività sistematica dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro delle Aziende sanitarie locali.

L’obiettivo indicato è consolidare un sistema capace di intervenire sui fattori di rischio attraverso attività coordinate, continuità degli interventi e una particolare attenzione ai settori nei quali l’esposizione dei lavoratori ai pericoli risulta maggiore.

Un’impostazione che, nelle intenzioni della Giunta regionale, deve coinvolgere diversi livelli istituzionali e sociali e trasformare la prevenzione in un’attività costante, non limitata agli interventi successivi agli incidenti.

Attenzione particolare al settore dell’edilizia

Tra gli ambiti sui quali la Regione sta concentrando l’attenzione figura il settore edilizio, insieme agli altri comparti caratterizzati da esposizioni considerate particolarmente critiche.

Proietti ha richiamato l’attività dei tavoli regionali, dei gruppi di lavoro tematici e dei Piani Mirati di Prevenzione, attraverso i quali vengono affrontate diverse tipologie di rischio.

Tra quelle indicate dalla presidente figurano le cadute dall’alto, il ribaltamento dei mezzi agricoli, l’esposizione all’amianto, lo stress lavoro-correlato e i rischi ergonomici. L’attività regionale punta, secondo quanto spiegato, a favorire processi di autovalutazione, miglioramento continuo delle condizioni di lavoro e riduzione delle situazioni di pericolo.

Il settore delle costruzioni assume un rilievo particolare anche alla luce della tragedia costata la vita ad Aldo Biselli, sebbene le circostanze e le eventuali responsabilità relative all’incidente restino oggetto degli accertamenti in corso. Le verifiche coinvolgono i carabinieri e il personale competente per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro.

Regione, Asl e parti sociali chiamate a lavorare insieme

La presidente della Giunta regionale ha inoltre evidenziato la necessità di non considerare sufficienti i risultati finora raggiunti, anche in presenza di segnali che sembrerebbero indicare una diminuzione degli incidenti mortali.

Per Stefania Proietti occorre fare di più attraverso un’azione condivisa. Il percorso indicato coinvolge Regione Umbria e Asl, parti sociali, associazioni datoriali, scuole ed enti interessati, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.

La prevenzione viene quindi indicata come un obiettivo che richiede una collaborazione ampia e continuativa. Il principio espresso dalla presidente è che la tutela della vita e della salute sui luoghi di lavoro non possa essere affidata a un unico soggetto, ma debba diventare una responsabilità comune.

Nel messaggio diffuso dopo la tragedia di Deruta, Proietti ha collegato direttamente il cordoglio per la scomparsa di Biselli alla necessità di rafforzare sicurezza, prevenzione e tutela dei lavoratori.

Nei prossimi mesi una campagna regionale sulla sicurezza

Un nuovo intervento è previsto nei prossimi mesi, quando la Regione intende avviare una campagna specificamente dedicata alla sicurezza sul lavoro.

L’iniziativa, secondo quanto annunciato dalla presidente, sarà definita attraverso il confronto nei tavoli tecnici regionali e nell’ambito di Umbria 2030. La campagna sarà orientata all’informazione e alla comunicazione e dovrà avere un carattere mirato e incisivo.

L’intento è aumentare l’attenzione sui comportamenti, sui rischi e sulla prevenzione, facendo della sicurezza un tema presente stabilmente nel rapporto tra istituzioni, mondo produttivo e lavoratori.

L’annuncio della futura campagna si inserisce dunque nel percorso che la Regione afferma di avere intrapreso dal 2025 attraverso i servizi di prevenzione, i tavoli di confronto e i programmi rivolti ai comparti maggiormente esposti.

L’obiettivo dichiarato: zero morti sul lavoro

Il punto di arrivo indicato da Stefania Proietti è netto: raggiungere l’obiettivo di zero morti sul lavoro in Umbria.

La presidente lo definisce un traguardo irrinunciabile, assoluto e non più differibile. Un obiettivo che, nelle parole della responsabile della Giunta regionale, richiede il coinvolgimento contemporaneo delle istituzioni pubbliche, delle organizzazioni del lavoro, delle imprese, del sistema scolastico e degli altri enti interessati.

La morte di Aldo Biselli diventa così, nel messaggio della presidente, non soltanto il momento del cordoglio istituzionale per una nuova vittima, ma anche l’occasione per ribadire la necessità di intensificare gli interventi di prevenzione.

Sicurezza, formazione, controllo e riduzione delle condizioni di rischio vengono poste al centro di un percorso che la Regione intende proseguire e rafforzare. L’obiettivo dichiarato dalla presidente della Giunta regionale dell’Umbria resta quello più impegnativo: fare in modo che nessuna persona perda più la vita mentre sta svolgendo il proprio lavoro.

1 Commento

  1. Non serve la “campagna regionale”, ma individuare le responsabilità e poi eventualmente punire severamente chi non ha vigilato o addirittura non ha rispettato le vigenti leggi a tutela dei lavoratori. La morte sul lavoro è inaccettabile in un Paese civile.

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