Inaugurato l’anno giudiziario a Perugia, Proietti chiede più organico e investimenti

Inaugurato l’anno giudiziario a Perugia, Proietti chiede più organico e investimenti

Alla Corte d’Appello il punto su criticità, sicurezza e tutela dei cittadini

Nell’aula Goretti della Corte d’Appello di Perugia si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 del distretto umbro. All’appuntamento hanno partecipato le principali autorità istituzionali regionali e cittadine, tra cui la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il vicepresidente Tommaso Bori, la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi, il sottosegretario Emanuele Prisco, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, oltre a parlamentari e rappresentanti del mondo della giustizia e delle professioni.

Le criticità del sistema: organici insufficienti e carenze strutturali

Nel corso della mattinata sono state illustrate le relazioni sull’andamento della giustizia nel territorio. Il presidente della Corte d’Appello, Giorgio Barbuto, ha evidenziato le principali criticità, a partire dalla carenza di magistrati e personale amministrativo, definita uno dei fattori più rilevanti nel rallentamento dell’attività giudiziaria.

Barbuto ha ricordato che “la giustizia, oltre alle riforme, ha bisogno di essere amministrata e quindi finanziata”, sottolineando la necessità di risorse adeguate per far fronte sia alle esigenze ordinarie sia alle emergenze.

Sottani: aumentano i furti in abitazione e resta alta la domanda di stupefacenti

Il procuratore generale Sergio Sottani ha tracciato il bilancio dell’ultimo anno, segnalando un incremento dei furti in abitazione, reati che colpiscono la sfera più intima delle persone e risultano difficili da contrastare. Ha inoltre definito “inquietante” la quantità di stupefacenti sequestrati, evidenziando come la domanda non sia diminuita e rappresenti un indicatore di disagio sociale e di stili di vita che fanno ricorso alle sostanze per affrontare fragilità e inquietudini.

Proietti: “La giustizia è un presidio di legalità e coesione sociale”

A margine della cerimonia, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha richiamato il valore dell’inaugurazione dell’anno giudiziario come “momento di verità”, in cui si misura la capacità delle istituzioni di garantire diritti, tempi certi e fiducia nello Stato.

Proietti ha sottolineato che le carenze di organico e le difficoltà organizzative “non sono numeri astratti, ma incidono sulla vita delle persone, delle imprese e delle comunità”. La Regione, ha ribadito, è pronta a collaborare lealmente per rafforzare il sistema giudiziario, considerato un elemento essenziale di legalità e coesione sociale.

La presidente ha richiamato la necessità di investimenti stabili su personale, strutture e innovazione, in coerenza con gli obiettivi del Pnrr e con il bisogno quotidiano di giustizia dei cittadini. “Rafforzare gli uffici significa rafforzare la sicurezza, la tutela delle vittime e la fiducia nelle istituzioni”, ha concluso.

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