Comune di Perugia in crisi, mancano 141 milioni, si vende il Minimetrò?

Comune di Perugia in crisi, mancano 141 milioni, si vende il Minimetrò?

Il comune di Perugia resta ancora con un grave deficit di cassa, nonostante gli sforzi fatti. La Sezione controllo della Corte dei Conti chiede al governo di centrodestra a mettere in campo tutte le azioni necessarie a rimettere in carreggiata i conti.

Il presidente della Sezione, Antonio Marco Canu evidenzia la criticità della vendita del patrimonio immobiliare. I 22 immobili all’asta hanno un valore di 9 milioni, ma ne sono stati alienati solo 5 per 800mila euro. Restano in bilico pure i 3,3 milioni della cessione di un immobile all’Asl 1.

L’anticipazione di tesoreria, i 141 milioni di euro di residui attivi legati ai mancati incassi di Tari (48 milioni ante 2017 di cui 15 ante 2013, Imu-Ici e sanzioni al codice della strada e i flussi negativi dei derivati (per un milione di euro).

La tariffa sui rifiuti è il problema principale. Alla rottamazione riferita al 2014/2016 hanno aderito 3.361 utenti, per un importo di 2,7 milioni. Su quei quasi tre milioni al momento ne sono stati incassati solo 647 mila. Da riscuotere sono ancora 55 milioni. I crediti da riscuotere sono aumentati di 10 milioni in un anno.

L’assessore al Bilancio, Cristina Bertinelli anticipa scelte che erano state indicate come ad esempio la cessione delle quote della Minimetrò Spa entro la fine dell’anno.

Intanto il centrosinistra di Giuliano Giubilei dice la sua

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