Bilancio non approvato, Comune di Montefalco a rischio commissariamento

 
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Elezioni regionali, Umbria Civica, far luce su bilancio comune Montefalco

Bilancio non approvato, Comune di Montefalco a rischio commissariamento

Il Comune di Montefalco a rischio commissariamento per difficoltà nell’approvazione del bilancio. «Il bilancio non è stato approvato in giunta, non per ragioni politiche ma per ragioni tecniche e dunque ora si procederà secondo la legge». Il termine è scaduto ieri e oggi si capirà meglio come evolverà questa vicenda. Il sindaco Luigi Titta ha detto che permangono difficoltà nella quadratura del Bilancio di Previsione 2020.

Con la mancata approvazione del Bilancio di Previsione l’amministrazione comunale si espone al rischio di incorrere nello scioglimento del Consiglio Comunale e il conseguente commissariamento dell’ente.

“Dopo mesi di allarmi dell’opposizione e di arroganza della maggioranza, il sindaco di Montefalco ha annunciato l’impossibilità di predisporre un bilancio entro la scadenza. Una situazione di estrema gravità, che apre le porte al commissariamento del Comune e a provvedimenti draconiani per la copertura del disavanzo milionario”. Il consigliere regionale Tommaso Bori (Pd) annuncia la presentazione di una mozione in cui chiede di approfondire la questione del buco di bilancio di Montefalco.

“Il commissariamento del Comune di Montefalco – dice Bori – avverrà secondo quanto stabilito dal Testo unico per gli enti locali che regola tali aspetti e non è certo una vittoria dell’opposizione, ma bensì una sconfitta della Lega e della città. Una sconfitta del senso civico di chi chiedeva interventi che evitassero alla città di essere travolta. Richieste a cui si è risposto in maniera sprezzante e arrogante fino a ieri, quando il sindaco Titta si è presentato in Aula e ha confermato i suoi dubbi e le sue perplessità sulla situazione”. “Quello che resta dell’arroganza – prosegue Bori – sono le tariffe, portate al massimo, e un percorso per il ripiano del dissesto che si annuncia difficile. Per questo, quello che chiediamo – conclude – è il massimo sforzo per la tutela dei cittadini e un approfondito esame del perché un Comune come quello di Montefalco sia arrivato ad un passo dallo scioglimento per l’impossibilità di predisporre un adeguato documento di programmazione contabile”.

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