Nuovo testo dell’Assemblea approvato a maggioranza
🏛️ La Prima commissione consiliare ha approvato a maggioranza il bilancio di assestamento dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Il provvedimento, illustrato dall’assessore Bori e guidato da Francesco Filipponi, passerà all’esame finale dell’intera Aula il prossimo 30 settembre.
Perugia, 17 luglio 2026 – La Prima commissione consiliare permanente della Regione Umbria ha espresso il proprio parere favorevole sul documento contabile che definisce le variazioni al bilancio di previsione dell’Assemblea legislativa regionale. Sotto la guida del presidente Francesco Filipponi, l’organismo ha esaminato approfonditamente le poste finanziarie presentate dall’assessore competente Tommaso Bori. Al termine della discussione, la votazione ha registrato una netta spaccatura politica con quattro voti favorevoli da parte dei rappresentanti della coalizione di governo e due contrari espressi dai membri dei gruppi di minoranza. Questo passaggio rappresenta una tappa cruciale per la definizione delle risorse finanziarie dell’istituzione umbra per il prossimo triennio.
La scaletta istituzionale prevede adesso il trasferimento della delibera direttamente all’attenzione del parlamento regionale. L’intera Aula consiliare sarà infatti chiamata a esprimersi in maniera definitiva sul provvedimento economico durante la seduta plenaria fissata per il 30 settembre. In quella stessa occasione, le funzioni di relatore unico davanti all’emiciclo saranno svolte dallo stesso presidente della Prima commissione, Francesco Filipponi, incaricato di illustrare i dettagli tecnici e le finalità politiche della manovra di bilancio.
Entrando nel merito dei flussi finanziari, la proposta contabile prevede l’attuazione di una serie di modifiche compensative che non alterano i saldi complessivi ma ridistribuiscono le risorse tra i vari capitoli di spesa. Nel dettaglio, le variazioni ammontano a 361 mila euro per l’annualità corrente. Successivamente, la pianificazione prevede una redistribuzione interna pari a 271 mila euro per l’anno successivo e a 283 mila euro per l’esercizio finanziario ulteriore, garantendo così una flessibilità operativa per tutta la durata del triennio preso in esame.
Sul fronte delle risorse in ingresso, l’amministrazione ha quantificato per l’anno in corso entrate aggiuntive per un valore complessivo vicino ai 93 mila euro. Questa somma deriva da specifiche voci di recupero finanziario. Una quota consistente, pari a cinquantacinquemila euro, è legata ai rimborsi e alle spettanze arretrate del personale regionale congedato o comandato presso gli uffici della Giunta. A questa cifra si aggiunge la restituzione delle quote libere derivanti dall’avanzo di amministrazione dello scorso anno da parte di due importanti organismi regionali: undicimila euro provengono dall’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea, mentre ventisettemila euro sono stati liquidati dal Centro Studi Giuridici e Politici.
Un capitolo centrale della manovra è costituito dall’applicazione dell’avanzo di amministrazione complessivo, quantificato in 1 milione 82 mila euro. La ripartizione di questo tesoretto prevede diverse destinazioni d’uso finalizzate sia al funzionamento istituzionale sia a investimenti strutturali. Una parte minoritaria, corrispondente a quarantaseimila euro di avanzo libero, sarà trasferita direttamente alla Giunta regionale come restituzione. La fetta più consistente delle risorse accumulate, equivalente a 817 mila euro, è stata estratta dalla quota precedentemente accantonata e verrà impiegata per sostenere le spese correnti di funzionamento dell’ente. Parallelamente, un importo di 265 mila euro sarà investito per interventi in conto capitale. Infine, sessantottomila euro relativi all’avanzo vincolato saranno destinati specificamente al finanziamento delle attività istituzionali del Corecom.
La manovra finanziaria destina risorse mirate anche alla valorizzazione delle risorse umane e alla messa in sicurezza del patrimonio immobiliare dell’ente. Per quanto riguarda il personale, l’amministrazione ha provveduto all’accantonamento di 150 mila euro necessari a coprire i costi dei rinnovi contrattuali dei dipendenti, scattati a partire dal mese di febbraio.
Inoltre, il fondo destinato all’aggiornamento e alla formazione professionale dei lavoratori è stato incrementato con uno stanziamento mirato di ventimila euro. Per garantire la continuità operativa quotidiana delle strutture, 162 mila euro sono stati assegnati direttamente ai capitoli legati alle spese di funzionamento ordinario dell’Assemblea legislativa. Da ultimo, sul versante degli investimenti tecnologici e strutturali, è stata stanziata una somma di 135 mila euro che consentirà di realizzare interventi urgenti volti all’efficientamento energetico dei palazzi regionali e al potenziamento dei sistemi di sicurezza antincendio.

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