Servizi educativi, inclusione e politiche sociali al centro
Fabio Barcaioli: Assessorato all’istruzione e alla formazione, al welfare, alle politiche abitative, alle politiche giovanili, alla partecipazione, alla pace e alla cooperazione internazionale.
Perugia, 22 dicembre 2025 – Questa mattina, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, si è tenuta la tradizionale conferenza stampa di fine anno della Giunta Regionale, durante la quale la presidente Stefania Proietti e i singoli assessori hanno tracciato il bilancio delle attività svolte e dei risultati raggiunti nel primo anno di mandato. L’assessore Fabio Barcaioli ha impostato il suo primo anno di mandato su una visione integrata che unisce scuola, politiche abitative e welfare, considerandoli ambiti strettamente connessi e decisivi per la qualità della vita delle comunità umbre. L’azione regionale ha puntato a rafforzare i servizi educativi, sostenere famiglie e studenti, rinnovare le regole dell’edilizia residenziale pubblica e costruire politiche sociali condivise con enti locali e terzo settore. Un approccio che ha messo al centro i bisogni reali dei territori, con interventi concreti e misurabili, come riporta il comunicato di Agenzia Umbria Notizie.
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Diritto allo studio: più servizi, più sostegni, più opportunità
Sul fronte educativo, la Regione ha investito in modo significativo nei servizi 0–6 anni, destinando 2,95 milioni di euro ai Comuni per ampliare nidi, micronidi e sezioni primavera. L’obiettivo è aumentare i posti disponibili e migliorare la qualità dell’offerta, rispondendo alle esigenze delle famiglie e favorendo la conciliazione vita-lavoro. Per l’anno educativo 2025/2026 sono stati stanziati 4 milioni di euro per rimborsare fino a tre mensilità delle rette di nidi e asili alle famiglie con ISEE fino a 25 mila euro. Un intervento pensato per alleggerire i costi e garantire un accesso più equo ai servizi. Gli studenti della scuola primaria e secondaria hanno beneficiato di 7,69 milioni di euro in contributi, con un sostegno maggiore per chi utilizza il trasporto pubblico. A questi si aggiungono 1,34 milioni di euro per garantire libri gratuiti o semi gratuiti nelle scuole statali e paritarie. Una novità rilevante riguarda la qualifica OSS negli istituti professionali: grazie a un nuovo protocollo, gli studenti possono ottenere diploma e qualifica senza frequentare corsi aggiuntivi. Sul dimensionamento scolastico, la Regione ha difeso le autonomie locali ricorrendo straordinariamente al Presidente della Repubblica. Gli interventi sugli edifici scolastici hanno riguardato la riduzione del rischio sismico e il miglioramento delle strutture in diversi Comuni. Sono stati inoltre stanziati 15 milioni di euro per potenziare i percorsi triennali post-diploma in meccatronica, ICT, energia, agroalimentare e sostenibilità. Per gli studenti universitari è stato avviato il progetto “Housing Tirrenus”, che mette a disposizione oltre 70 posti letto per gli idonei.
Politiche abitative: regole più eque e nuovi investimenti
Sul fronte della casa, Barcaioli ha avviato una revisione complessiva delle politiche abitative. A Terni è stato finanziato con 1,878 milioni di euro il progetto di riqualificazione del quartiere San Valentino, con interventi su spazi pubblici, servizi e vivibilità, grazie anche al cofinanziamento del PNRR. La legge regionale sulla casa è stata modificata per rendere i bandi più rapidi, più equi e privi di clausole discriminatorie. Le nuove regole semplificano l’accesso all’edilizia residenziale pubblica e introducono criteri più trasparenti. È stato inoltre avviato il nuovo Piano Casa regionale, costruito insieme ad Ater, sindacati e associazioni degli inquilini, per programmare in modo stabile gli interventi di edilizia pubblica.
Pace e cooperazione internazionale: progetti e accoglienza
L’assessorato ha rilanciato il ruolo dell’Umbria nella cooperazione internazionale. È stato avviato il “Cantiere per la Pace”, un percorso partecipato che coinvolge scuole, enti, associazioni e cittadini per promuovere cultura del dialogo e cittadinanza attiva.
Sono state approvate le linee di indirizzo per rafforzare nelle scuole l’educazione al Commercio Equo e Solidale, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti alle filiere etiche e alla responsabilità globale. La Regione ha inoltre attivato protocolli dedicati all’accoglienza di famiglie e studenti palestinesi, garantendo alloggio, servizi e percorsi di integrazione. Due progetti internazionali vedono l’Umbria protagonista: uno in Angola, rivolto a giovani e donne, e uno in Tunisia, per la creazione di due biodistretti nelle aree interne e costiere, con la Regione capofila.
Politiche sociali e giovanili: inclusione, partecipazione e welfare generativo
Il Piano Carceri ha introdotto laboratori, tirocini, servizi territoriali e soluzioni abitative per accompagnare le persone in esecuzione penale verso il reinserimento sociale. Il Piano Povertà è stato costruito in modo partecipato, coinvolgendo tutte le realtà regionali impegnate nella lotta alla marginalità. Il progetto “Wannabe! Giovani in Umbria protagonisti del presente” ha destinato 383.688 euro ad attività di partecipazione, creatività e progettazione guidata dai giovani. Sono stati rafforzati i servizi per l’integrazione dei cittadini migranti, con mediazione linguistica, corsi di cittadinanza e orientamento al lavoro. È stato avviato un coordinamento regionale delle politiche sociali e giovanili, con tavoli dedicati a minori, giovani, anziani e famiglie. Nasce infine la Scuola regionale di innovazione e generatività sociale, un percorso di co-costruzione del nuovo Piano sociale regionale che punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e terzo settore per un welfare più partecipato, inclusivo e capace di generare comunità.

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