Umbria, doppio investimento su cybersicurezza e DigiPASS
Oltre 2,3 milioni – La Regione Umbria accelera sulla trasformazione digitale e sulla sicurezza informatica, approvando due provvedimenti strategici che rafforzano l’infrastruttura tecnologica pubblica e consolidano i servizi di inclusione digitale.
Su proposta del vicepresidente e assessore all’agenda digitale Tommaso Bori, la Giunta ha dato il via libera all’istituzione del CSIRT Umbria, un centro operativo regionale per la gestione degli incidenti informatici, e alla prosecuzione della rete DigiPASS, punto di riferimento per l’alfabetizzazione digitale dei cittadini.
Il CSIRT Umbria, finanziato con circa 2 milioni di euro provenienti da fondi PNRR e risorse nazionali, sarà il presidio regionale per la prevenzione, rilevazione e risposta agli attacchi informatici. Opererà in sinergia con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e coinvolgerà, in una prima fase, soggetti istituzionali come PuntoZero, l’Assemblea legislativa e le aziende sanitarie di Perugia e Terni. In seguito, estenderà il proprio raggio d’azione ad altri enti strategici, tra cui ARPA e l’Università degli Studi di Perugia, creando una rete integrata di difesa cibernetica.
Parallelamente, la Regione ha stanziato 322 mila euro – grazie al Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione – per garantire la continuità dei DigiPASS anche oltre la scadenza del PNRR. Attivi nei Comuni capofila delle 12 zone sociali umbre, questi presidi continueranno a offrire supporto digitale a cittadini, famiglie e imprese, grazie all’impegno dei facilitatori digitali.
Il vicepresidente Bori ha evidenziato come le due misure siano parte di una visione unitaria: rafforzare la sicurezza dei sistemi pubblici e, al contempo, promuovere l’accesso consapevole e sicuro ai servizi digitali. “Non si tratta solo di proteggere i dati – ha spiegato – ma di costruire una cultura digitale diffusa, che metta ogni cittadino nelle condizioni di partecipare pienamente alla vita pubblica e ai servizi online”.
L’Umbria si conferma così tra le regioni più attive nel campo dell’innovazione digitale, puntando su competenze, infrastrutture e inclusione per affrontare le sfide della transizione tecnologica.

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