Ricostruzione Post-Sisma 2024: Un Cambio di Passo Evidente
Il 2024 segna un “cambio di passo” nel post-sisma con circa 20 mila cantieri autorizzati, di cui oltre 11 mila completati. Il 95% delle opere pubbliche è già in corso, mentre la ricostruzione privata continua la tendenza dello scorso anno, con un incremento delle erogazioni di Cassa depositi e prestiti, che ha superato il 16% nel primo semestre di quest’anno.
Questi sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto sulla ricostruzione del Centro Italia dopo il terremoto del 2016-2017 aggiornato ai primi cinque mesi del 2024, presentato questa mattina a Roma alla Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi. Alla conferenza stampa hanno partecipato il commissario straordinario Guido Castelli, la sottosegretaria del Mef Lucia Albano, i presidenti della Regione Marche Francesco Acquaroli, e della Regione Umbria Donatella Tesei e gli assessori alla Ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi e ai Lavori Pubblici e Infrastrutture della Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis.
I nuclei familiari censiti che a oggi ricorrono all’assistenza abitativa sono 11.182. Erano 12.319 nel 2023 e 14.211 nel 2022. Nel corso dell’ultimo anno, si è innescato un “percorso virtuoso” che sta consentendo “una decisa ripresa della ricostruzione, dopo i molti ritardi accumulati nei primi anni del post-sisma”. Questo grazie a una collaborazione con le Regioni coinvolte e a una “governance multilivello”. A cui si aggiunge il sostegno del governo con atti come i decreti Ricostruzione e Coesione per snellire le procedure, promuovere il rilancio dell’area e contrastare lo spopolamento.
“C’è vita nel cratere. La ricostruzione non è solo malta e calcestruzzo ma è anche una visione, per cui ringrazio il governo”. Lo ha detto il commissario straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli nel corso della presentazione del Rapporto 2024. Quelli contenuti nel Rapporto, ha affermato, “sono dati importanti che dicono che dopo tante false partenze siamo andati avanti. Stiamo riportando le persone a casa, dando priorità a chi ha perso la prima casa, perché dopo 8 anni questa priorità dobbiamo porla – ha detto ancora – Sul versante privato abbiamo 8.500 cantieri attivi, e col ministero dell’Interno e la ministra Calderone abbiamo un piano per la sicurezza e la trasparenza. Ci sarà la digitalizzazione dei badge di cantiere affinché ci sia una tracciabilità. Abbiamo sviluppato quasi il 60% di tutto quello che abbiamo finanziato. In due anni abbiamo liquidato 2,5 miliardi“.
Castelli si è soffermato sul 110%, che è stato possibile utilizzare insieme alle misure per il sisma, e che sarà ancora possibile utilizzare per i lavori che avranno conclusione al 31-12-2025. “Il governo ci ha dato un plafond: ‘ti consento di utilizzarlo entro il limite di 330 milioni‘ – ha spiegato – Di quei 330 milioni, abbiamo registrato richieste per 125 milioni. Quello che rimane lo useremo per mantenere inalterato il meccanismo fino alla fine. Poi, in legge di bilancio, sarà stabilito il tetto per il 2025″.
“Sulla ricostruzione pubblica – ha detto inoltre – da sempre la bestia nera, abbiamo dato un forte supporto ai Comuni per l’attuazione. Stiamo ricostruendo 455 scuole e per gli edifici di culto, insieme al ministro Sangiuliano, abbiamo un protocollo per il rafforzamento amministrativo delle soprintendenze”.

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