Maffeis affida Fioretti e Mordivoglia al servizio pastorale
📌 FLASH NEWS – Due nuovi diaconi per la Chiesa perugina. Nella cattedrale di San Lorenzo l’arcivescovo Ivan Maffeis ha ordinato Pietropaolo Fioretti e Giuseppe Mordivoglia. I due seminaristi proseguono ora il loro cammino verso il sacerdozio.
Una cattedrale di San Lorenzo gremita ha accompagnato l’ordinazione diaconale dei seminaristi Pietropaolo Fioretti e Giuseppe Mordivoglia, avvenuta a Perugia durante la solenne celebrazione eucaristica della Festa della Madonna delle Grazie. A presiedere il rito, sabato 12 settembre, è stato l’arcivescovo Ivan Maffeis, che ha affidato i due giovani al servizio della Chiesa come diaconi transeunti, tappa del percorso che li conduce verso il sacerdozio.
La celebrazione ha coinciso con il giorno nel quale la Chiesa fa memoria del Nome di Maria ed è stata inserita nel tradizionale programma religioso dedicato alla Madonna delle Grazie.
A presentare all’arcivescovo e all’assemblea i due candidati al diaconato è stato don Francesco Verzini, rettore del Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Assisi.
Maffeis: «Li affidiamo al dono del suo Spirito»
Fin dall’apertura della celebrazione, l’arcivescovo ha collegato l’ordinazione dei due seminaristi alla necessità di nuove vocazioni e alla vita delle comunità ecclesiali.
«Siamo riuniti come Chiesa in festa in questo giorno santo», ha detto Maffeis, spiegando che all’altare vengono portati la vita delle comunità, il bisogno di nuove vocazioni e soprattutto Giuseppe e Pietropaolo.
L’invocazione è che lo Spirito possa renderli «servi, diaconi dei fratelli, della Parola e dell’altare», delineando così il significato del ministero che i due giovani sono stati chiamati ad assumere.
Per l’arcivescovo, l’ordinazione rappresenta una «grazia» per tutta la Chiesa, che attraverso la scelta di Giuseppe Mordivoglia e Pietropaolo Fioretti può riconoscere la capacità della vocazione di parlare ancora ai giovani.
La tradizionale calata del Santo Anello
La celebrazione pomeridiana era stata preceduta al mattino da uno dei momenti tradizionali della Festa della Madonna delle Grazie: la “calata” del Santo Anello, animata dall’omonima Confraternita.
Il rito si è concluso davanti all’immagine venerata della Madonna delle Grazie con la preghiera che rinnova la memoria della consacrazione della diocesi e della città di Perugia alla Beata Vergine Maria compiuta dal vescovo Gioacchino Pecci, futuro papa Leone XIII.
È stato lo stesso Maffeis a richiamare questo passaggio durante l’omelia, inserendo l’ordinazione dei due nuovi diaconi nel significato più ampio della giornata mariana vissuta dalla comunità diocesana.
Il mandato alle équipe della pastorale familiare
Davanti all’immagine della Madonna delle Grazie si è svolto anche un altro momento significativo per la vita della diocesi.
L’arcivescovo ha conferito il mandato per l’inizio dell’Anno pastorale alle équipe impegnate nella pastorale familiare.
A presentare le diverse realtà sono stati Roberta e Luca Convito, direttori dell’Ufficio pastorale familiare. Le équipe operano sia nella formazione dei fidanzati durante i percorsi di preparazione al matrimonio, sia nell’accompagnamento delle coppie di sposi durante i primi anni della vita coniugale.
L’avvio del nuovo Anno pastorale si è così intrecciato con la festa mariana e con l’ordinazione diaconale, riunendo nella stessa celebrazione differenti dimensioni della vita ecclesiale.
Le vocazioni di Pietropaolo Fioretti e Giuseppe Mordivoglia
Durante l’omelia, Maffeis ha lasciato spazio anche alle parole con cui i due seminaristi hanno raccontato il significato della propria scelta.
Pietropaolo Fioretti ha spiegato di avere sentito il bisogno di compiere qualcosa di significativo nella propria vita, trovando nella Chiesa un luogo nel quale poter essere pienamente se stesso e realizzare quello che riconosce come il progetto di Dio.
Giuseppe Mordivoglia ha invece sintetizzato il percorso compiuto negli anni di formazione nel desiderio di «essere strumento d’amore per il prossimo».
Due esperienze personali che l’arcivescovo ha richiamato davanti all’assemblea per descrivere il cammino che ha condotto i seminaristi fino all’ordinazione.
Il diaconato come servizio ai fratelli
Una parte centrale dell’omelia è stata dedicata al significato del ministero diaconale. Maffeis ha indicato ai due giovani la strada del servizio ai fratelli, alla Parola e all’altare, chiedendo loro di essere uomini di pace e riconciliazione.
Il riferimento è stato alla pagina evangelica sul perdono, che non può essere limitato a una quantità prestabilita né dipendere dal merito di chi lo riceve.
Secondo l’arcivescovo, l’esperienza della grazia di Dio conduce infatti a trasformare il perdono in un criterio capace di orientare comportamenti, relazioni e servizio pastorale.
Una prospettiva collegata anche alle parole di San Paolo ricordate nell’omelia: la vita del credente non è vissuta esclusivamente per se stesso, ma per il Signore.
Un nuovo passo verso il sacerdozio
L’ordinazione di sabato rappresenta per Pietropaolo Fioretti e Giuseppe Mordivoglia una nuova tappa nel percorso di formazione verso il presbiterato.
Rivolgendosi direttamente ai due nuovi diaconi, Maffeis ha richiamato anche le considerazioni del rettore del Seminario, secondo cui questa fase consentirà loro di entrare più profondamente nella vita pastorale e di essere progressivamente formati dalle esigenze proprie del ministero.
La Festa della Madonna delle Grazie 2026 ha assunto così per la Chiesa perugina un significato particolare: alla memoria della tradizione mariana e all’avvio dell’Anno pastorale si è unita l’ordinazione di due giovani chiamati ora a esercitare il ministero diaconale nelle comunità, proseguendo il cammino intrapreso verso il sacerdozio.

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