Giunta regionale dell’Umbria incarica KPMG: FdI solleva dubbi

Giunta regionale dell’Umbria incarica KPMG: FdI solleva dubbi

Giambartolomei (FdI): chiarire tempi, metodi e costi dell’incarico a KPMG

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso un’interrogazione a risposta immediata, presentata dal consigliere Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), sull’incarico affidato alla società KPMG per l’analisi dei conti del sistema sanitario regionale. Il consigliere ha chiesto chiarimenti sui motivi della scelta di una società privata, sulle modalità di affidamento e sull’accesso ai dati.

Nel suo intervento, Giambartolomei ha chiesto di sapere perché la Giunta regionale abbia deciso di affidare a un soggetto privato l’analisi dei conti, attività che normalmente rientra nelle competenze dei revisori delle aziende sanitarie, degli uffici regionali, del MEF e della Corte dei Conti. Ha inoltre domandato perché non si sia ricorsi a Agenas, ente pubblico che supporta le Regioni con attività di monitoraggio e verifica.

Il consigliere ha chiesto inoltre di conoscere la data di inizio delle attività di KPMG, le fonti dei dati utilizzati e gli uffici che li hanno forniti. Ha evidenziato la discrepanza temporale tra la determinazione di affidamento, datata 25 marzo 2025, e la conferenza stampa del 26 marzo 2025, nella quale la presidente ha riferito pubblicamente di un deficit di 90 milioni di euro, citando dati contenuti in un report che, secondo il consigliere, sarebbe stato redatto in tempi incompatibili con le normali procedure.

Ha infine chiesto di rendere disponibili tutti i documenti forniti dalla società incaricata, sostenendo che l’Assemblea legislativa rappresenta il luogo istituzionale deputato a informare cittadini e consiglieri.

In risposta, l’assessore Tommaso Bori ha precisato che l’incarico alla società KPMG si inserisce in un percorso di analisi propedeutico all’individuazione di modelli organizzativi più efficienti per il sistema sanitario regionale. L’intervento di un operatore esterno – ha spiegato – è stato ritenuto necessario per fornire in tempi rapidi un quadro dettagliato della situazione economica, patrimoniale e finanziaria del sistema sanitario.

Bori ha chiarito che l’attività affidata a KPMG è distinta da quella svolta da revisori, MEF e Corte dei Conti, e che il servizio ottenuto è differente rispetto a quello offerto da Agenas, seppure complementare. Ha aggiunto che l’analisi di KPMG comprende anche aspetti qualitativi del rapporto tra costi ed efficacia dei servizi sanitari.

Secondo l’assessore, la società incaricata avrebbe avviato un’attività conoscitiva anche prima della formalizzazione dell’affidamento, senza costi aggiuntivi, basandosi su dati pubblici accessibili sui siti regionali. Bori ha ribadito che i documenti prodotti sono stati messi a disposizione dei soggetti istituzionali e delle parti sociali, e che la consegna del report finale è prevista entro il 30 aprile 2025.

Ha infine ricordato che KPMG aveva già operato all’interno delle strutture regionali nell’ambito del Pnrr, su incarico della precedente amministrazione, e che questo ha favorito l’integrazione operativa con gli uffici.

Nella replica, Giambartolomei ha dichiarato insoddisfazione per la risposta ricevuta, sostenendo che molte delle domande poste sono rimaste senza chiarimento. Ha ribadito che Agenas, pur con un costo, sarebbe stata una soluzione pubblica e meno onerosa. Ha inoltre contestato la mancata disponibilità dei documenti, che a suo avviso impedisce ai consiglieri di esercitare pienamente il proprio mandato.

Il consigliere ha sottolineato che l’accesso agli atti è stato ostacolato e che la risposta fornita in Commissione non può sostituire la trasparenza richiesta. Ha concluso affermando che il gruppo FdI continuerà a richiedere documentazione completa sull’attività svolta da KPMG, ritenendo necessario un chiarimento pubblico sull’utilizzo di risorse regionali.

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