Bus terminal Partigiani, Lega denuncia degrado a Perugia

Bus terminal Partigiani, Lega denuncia degrado a Perugia

Melasecche: servizi carenti, serve urgente riqualifica

Le condizioni del bus terminal di piazza Partigiani sono state al centro di un’interrogazione discussa oggi all’Assemblea legislativa dell’Umbria, presentata dai consiglieri regionali della Lega Enrico Melasecche e Donatella Tesei. L’atto ha sollevato l’attenzione sullo stato di forte degrado dell’area, evidenziando problematiche strutturali e igienico-funzionali che penalizzano residenti, pendolari e turisti.

Nel dettaglio, Melasecche ha descritto una situazione definita “inaccettabile”: la sala d’aspetto non è presidiata, spesso inutilizzata, e viene occupata da persone che generano insicurezza; i bagni pubblici versano in condizioni ritenute indecorose; i pannelli informativi elettronici non sono più in funzione da tempo e due orologi precedentemente presenti sono stati rimossi senza spiegazioni. A questo si aggiunge la chiusura di una parte significativa del parcheggio a causa di problemi strutturali, con infiltrazioni di acqua piovana nei piani sottostanti.

Il consigliere ha sollecitato la Giunta regionale a intervenire, chiedendo chiarezza su azioni e tempistiche previste per la messa in sicurezza e il miglioramento dell’area, coinvolgendo tutti i soggetti responsabili.

Alla richiesta ha risposto l’assessore Francesco De Rebotti, il quale ha riconosciuto le criticità segnalate, precisando che la responsabilità complessiva del terminal è in capo al Comune di Perugia. Ha poi riferito che la Regione ha attivato un dialogo con BusItalia per un intervento urgente sui servizi igienici e che esiste già una proposta di miglioramento non ancora attuata.

De Rebotti ha inoltre annunciato l’impegno della Regione a sollecitare l’attuazione degli interventi promessi, migliorare la comunicazione con l’utenza e intervenire sulle carenze riscontrate. Tra le misure prospettate figura anche la richiesta di risorse finanziarie al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPES), da destinare al Comune per un intervento strutturale di riqualificazione.

Melasecche ha concluso giudicando positivamente l’attenzione istituzionale, ma ha auspicato che l’eventuale uso di fondi CIPES non penalizzi altri progetti strategici già avviati sul territorio regionale.

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