Tpl, Filt Cgil e Faisa Cisal convocate dal prefetto di Perugia 🗓 🗺

Tpl, Faisa Cisal, fortemente amareggiati dalle parole dell’assessore Melasecche
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Tpl, Filt Cgil e Faisa Cisal convocate dal prefetto di Perugia

È arrivata la convocazione da parte del prefetto di Perugia, Armando Gradone, dei sindacati Filt Cgil e Faisa Cisal dell’Umbria, come richiesta dalle stesse organizzazioni dei lavoratori nei giorni scorsi, a seguito della mancata convocazione da parte della Regione per il prossimo tavolo sul Tpl in programma il 29 settembre. FIlt Cgil e Faisa Cisal saranno ricevute dal prefetto martedì 27 settembre alle ore 11.

5 Commenti

  1. È impensabile e fuori da qualsiasi prassi che la Regione voglia confrontarsi sul tema TPL solo con alcune delle sigle sindacali del settore lasciandone fuori dal tavolo altre che non sono d’accordo con la delibera della Giunta che prevede lo spacchettamento dell’azienda unica regionale in 4 lotti ed il taglio al servizio di trasporto, costituzionalmente previsto e da garantire a tutti i cittadini. In un paese democratico, le istituzioni dovrebbero prendere le decisioni dopo amplio dibattito aperto a tutti cercando di analizzare oltre al dato economico, anche ogni possibile aspetto e ricadute che possono esserci sia per l’utenza che per i lavoratori. CGIL e FAISA rappresentano insieme la maggioranza del personale operante nel settore oltre che essere firmatarie del CCNL nazionale perché tra le più rappresentative, non si possono portare avanti trattative escludendole e lo sbaglio non è solo da parte dell’Assessore ma anche delle altre sigle che il 29, incuranti, si presentaranno ugualmente nonostante il comportamento ANTISINDACALE su una trattativa così delicata e complessa, oltretutto rappresentando la minoranza dei lavoratori che così non vengono tutelati!!!

  2. Il 5 agosto le due sigle che oggi sono state convocate dal prefetto hanno deciso di fare una manifestazione decisa UNITARIAMENTE fregandosene delle altre due che per oggettivi problemi avevano chiesto di spostarla al giorno 8 agosto giustificando che sarebbe stato tardi per far cambiare idea alla giunta regionale che avrebbe deliberato il giorno 10 agosto. Bene la manifestazione è stata fatta dalle due sigle il 5 agosto ma la delibera è rimasta sulle posizioni precedentemente annunciate. È questione di strategie. E se danno retta al signore che scrive saranno sempre perdenti e non capaci di salvaguardare le tutele dei lavoratori. Anche se parenti tra loro.

    • Queste risposte sarebbe stato opportuno venirle a dare nelle assemblee UNITARIE organizzate, ma avete scelto un’altra strategia purtroppo!!! Non aggiungo altro….

  3. La data sembra solo un pretesto utile a creare una spaccatura politica e non sindacale ma a quanto pare solo ai lavoratori non interessa la campagna elettorale. Neppure se di amici o di parenti. Aldilà della data della discordia, la trattativa deve essere portata avanti con tutte le sigle presenti al tavolo, non si scelgono gli interlocutori, in democrazia vanno prese in considerazione tutte le posizioni, anche quelle discordanti. Le sigle presenti il 29 rappresentano la minoranza dei lavoratori e non possono proseguire da sole nonostante qualcuno cerca di farlo e quì non è questione di linee o strategie ma di comportamento ANTISINDACALE. E comunque tenga presente che si può vincere e si può perdere ma l’importante è che si lotti giustamente per mantenere il posto di lavoro a determinate condizioni perché chi non la fa, non è giustificabile, ha già perso in partenza, prima di iniziare! Se la partita è personale, ognuno è libero di mollare senza combattere ma quando ci sono più di mille lavoratori coinvolti, si tiene conto della volontà della maggioranza e se c’è da lottare non ci si tira indietro…..TANTOMENO CHI HA INCARICHI SINDACALI!

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