Azioni diffusi tra Case Bruciate e Monteluce a Perugia città
📌 FLASH NEWS – Perugia vive la Settimana della Custodia: cittadini, associazioni, comitati e scuole intervengono in parchi, lavatoi, giardini e spazi urbani per rafforzare la cura condivisa dei beni comuni e trasformare i quartieri in comunità attive e responsabili
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Perugia, 19 09 2026 – La seconda edizione della Settimana della Custodia entra nel suo ultimo fine settimana con un programma fitto di iniziative che attraversano l’intero territorio comunale, come riferisce l’Ufficio Stampa Comune di Perugia. L’appuntamento, co-organizzato dal Comune di Perugia e dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, coinvolge associazioni, comitati di quartiere, scuole, realtà sociali e culturali e singoli cittadini in una serie coordinata di interventi di cura degli spazi comuni.
L’obiettivo dichiarato è trasformare la manutenzione ordinaria in un’esperienza collettiva di partecipazione. Nel corso dei sette giorni, la città è stata suddivisa in una rete di cantieri civici che hanno interessato parchi, aree verdi, lavatoi storici, spazi scolastici, percorsi pedonali e luoghi della memoria. La formula è semplice ma incisiva: azioni concrete di pulizia, sistemazione, piantumazione e decoro urbano, accompagnate da momenti di socialità, attività artistiche e laboratori dedicati soprattutto ai più giovani.
Il fine settimana del 19 e 20 settembre rappresenta il culmine di questo percorso. Dal centro storico alle frazioni, ogni intervento è pensato per rispondere alle cinque domande chiave del giornalismo: chi partecipa, cosa viene realizzato, quando si svolge, dove avviene e perché è importante per la comunità. La Settimana della Custodia si configura così come un laboratorio diffuso di cittadinanza attiva.
Case Bruciate, bambini e adulti insieme nei parchi
Nel quartiere di Case Bruciate, la Settimana della Custodia assume i tratti di una vera giornata di lavoro condiviso. L’associazione Vivi Case Bruciate, guidata dalla presidente Annalisa Petrangeli, coordina sabato 19 settembre un intervento mirato alla pulizia delle aree verdi più frequentate. Il punto di partenza è la zona di via Omicini, dove si trova anche un campo sportivo in terra battuta, utilizzato quotidianamente da residenti di diverse fasce d’età. La partecipazione è ampia e intergenerazionale. Accanto ai componenti dell’associazione, numerosi abitanti del quartiere si mettono all’opera, affiancati da molti bambini e bambine. I più piccoli si concentrano in particolare sul campetto, rimuovendo rifiuti e sistemando gli spazi di gioco. L’iniziativa diventa così un’occasione per trasmettere in modo pratico il valore della cura del quartiere, con un’attenzione speciale alle aree utilizzate da anziani e famiglie. La presidente Annalisa Petrangeli sottolinea la continuità con l’esperienza dell’anno precedente. L’intento non è solo migliorare le condizioni dei parchi, ma rafforzare il senso di comunità e radicare nei bambini l’idea che gli spazi comuni richiedono responsabilità condivise. L’auspicio è che questi appuntamenti diventino ricorrenti, con più date nel corso dell’anno e un coinvolgimento crescente di cittadini di ogni età. L’impegno di Vivi Case Bruciate non si esaurisce nella giornata di sabato. Domenica 20 settembre l’associazione torna in campo con un nuovo intervento di cura e pulizia nell’area circostante la scuola primaria Gabelli dell’Istituto comprensivo Perugia 11, in via Montemorcino, e nella vicina via dell’Angora. In questo modo, la Settimana della Custodia collega direttamente gli spazi educativi con il tessuto urbano, valorizzando il ruolo delle scuole come presidi di comunità.
Monteluce e l’Angolo delle farfalle, giardino simbolo di metamorfosi
Nel rione di Monteluce, la Settimana della Custodia fa tappa in un luogo divenuto simbolico per il quartiere: l’Angolo delle farfalle, situato nei pressi della chiesa parrocchiale. Qui viene portato avanti un intervento di sistemazione delle piante, con l’aggiunta di nuovo terriccio, l’inserimento di essenze fiorite e la collocazione di pietre dipinte che riportano i nomi dei giardinieri volontari. L’area, un tempo degradata, è oggi un piccolo giardino che sovrasta il capolinea del Piedibus dei bambini della scuola Ciabatti e del Piedibus serale per gli adulti. L’iniziativa è promossa dal Piedibus del Ben Essere e dal progetto di Giardinaggio di comunità, coordinato da Erminia Battista. Il giardino nasce nel 2016 con un’idea precisa: favorire il benessere attraverso la bellezza, offrendo un luogo che esprima cura e accoglienza lungo il percorso quotidiano del Piedibus. Dove passa il Piedibus, spiegano i promotori, la città deve fiorire. Particolare attenzione viene dedicata a un olivo proveniente dal movimento di piantagione degli alberi collegato agli obiettivi dell’Agenda 2030, a testimonianza del legame tra azioni locali e impegni globali per la sostenibilità. Il richiamo alle farfalle diventa metafora della metamorfosi che i cittadini sono chiamati a compiere, passando da utenti passivi degli spazi urbani a protagonisti attivi della loro cura. Il messaggio è sintetizzato nel cartello realizzato dal maestro Francesco Quintaliani, collocato nell’area: «Il segreto non è correre dietro alle farfalle, ma prendersi cura del giardino». La frase, pur non inventata, viene riproposta come elemento identitario del progetto, che considera il decoro urbano e la bellezza una prima forma di salute. Il contatto con il verde, infatti, ha effetti positivi sul benessere delle persone e la Settimana della Custodia contribuisce a moltiplicare azioni di questo tipo in diversi punti della città.
La giornata di sabato 19 settembre si presenta come un mosaico di iniziative distribuite tra borghi, frazioni e quartieri. Ogni intervento ha un focus specifico, ma tutti condividono la stessa finalità: rafforzare la cura dei beni comuni e consolidare la collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni.
A San Martino dei Colli, la Proloco San Martino dei Colli e APS Poggio delle Corti si dedicano alla manutenzione del verde nei borghi e alla pulizia dell’area cimiteriale, con un impegno che va dalle 8.30 alle 13. L’azione unisce attenzione al paesaggio e rispetto per i luoghi di memoria, inserendo il cimitero nel circuito degli spazi da custodire.
Sempre nella mattinata, dalle 9, agli ex Lavatoi di San Martino in Campo, le realtà Anima Perugia, Salotto Raimonde e ASD Rioni intervengono sui lavatoi storici degli anni Trenta. L’attività comprende la pulizia delle vasche, il lavaggio delle strutture e la posa di una targa della memoria. La presenza annunciata della sindaca Vittoria Ferdinandi e dell’assessore all’Ambiente David Grohmann sottolinea il valore istituzionale dell’iniziativa, che restituisce dignità a un luogo legato alla storia quotidiana delle comunità rurali.
Nel Parco Cherubini, il Comitato Parco Cherubini opera tra le 9 e le 15 con sfalcio dell’erba e montaggio di una staccionata, mentre a Pila il Comitato Pila Si Ritrova e la Consulta Verde concentrano gli sforzi sulla scuola dell’infanzia Stella Polare, con interventi di sfalcio, potature, tinteggiatura di una panchina e pulizia generale. In questo modo, gli spazi educativi vengono inseriti in un percorso di cura che coinvolge famiglie e residenti.
A Fontignano, la Proloco interviene nell’area verde con il ripristino della staccionata e la riparazione dei giochi in legno, mentre a Ponte San Giovanni il Circolo dei Pollici Verdi cura la piantumazione di fiori nelle fioriere esterne di Biblionet, tra le 10 e le 12.30. Il Circolo Pieve di Campo si occupa invece della pulizia e risistemazione del sottopasso pedonale di via Pieve di Campo, con un doppio turno dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19, restituendo decoro a un punto di passaggio quotidiano.
In Largo Madonna Alta, dalle 11, è prevista la pulizia del parco, seguita nel pomeriggio da laboratori per bambini, un aperitivo, la presentazione di un libro e uno spazio dedicato alla socialità. Nel pomeriggio proseguono anche gli interventi all’Angolo delle farfalle di Monteluce e, dalle 16.30, al Giardino della Pace del Parco Santa Margherita, dove la cura del verde si intreccia con iniziative simboliche legate alla convivenza.
In via del Macello, dalle 15.30 alle 17.30, il Centro Servizi Giovani del Comune di Perugia realizza insieme ai giovani e al Liceo artistico Bernardino di Betto un’installazione artistica in ceramica nell’aiuola del sottopasso ferroviario. L’arte diventa strumento di riqualificazione urbana, inserendo opere permanenti in un contesto spesso percepito come marginale.
Dalle 16, Arci La Piroga e Legambiente intervengono al Parco di via Ferento con taglio dell’erba e riparazione delle panchine, mentre a Fontivegge, tra piazza del Bacio e il sottopasso, Mosaico Fontivegge realizza murales e graffiti in occasione del trentennale dei primi graffiti dell’area. La memoria artistica del quartiere viene così aggiornata con nuove opere, in continuità con la storia del luogo.
Alle 17, al Parco Santa Margherita, la Comunità terapeutica riabilitativa Le Fattorie–ASAD propone “Insieme in Musica”, un pomeriggio di musica dal vivo per animare il parco e favorire l’incontro tra utenti, operatori e cittadini. A Castel del Piano, il gruppo ParteCiPiamo è impegnato nello sfalcio straordinario per riaprire l’accesso ai lavatoi storici, mentre Roghers APS e CAI Perugia intervengono sul Pozzo di Porta San Tommaso con attività di pulizia e bonifica interna ed esterna.
La giornata si completa con ulteriori azioni diffuse a San Francesco al Prato, via del Fosso, Bagnaia, piazza Bolli e Monteluce, dove cittadini e associazioni si dedicano alla pulizia, alla cura delle aiuole e alla sensibilizzazione sul rispetto degli spazi comuni. In tutti questi contesti, la Settimana della Custodia mette in rete interventi diversi sotto un’unica cornice di partecipazione.
Domenica 20 settembre, la chiusura tra viali, orti e camminate
La giornata conclusiva di domenica 20 settembre apre con un intervento a Pila, dove Propila cura la ripulitura del viale alberato di viale dei Tigli e la manutenzione delle panchine. Il viale, caratterizzato dalla presenza di tigli, viene restituito alla fruizione quotidiana con un’azione che unisce estetica e funzionalità.
Dalle 10 alle 12, in via della Quarzite a Olmo, Umbria AIGU insieme a Legambiente è impegnata nella pulizia delle sponde e dell’area verde, con un concerto d’arpa finale che chiude l’iniziativa in modo simbolico, sottolineando il legame tra ambiente e cultura. Alle 10, il Teatro Rinoceronte interviene in via del Piscinello con la pulizia dell’aiuola lungo le scalette e la creazione di un orto urbano aperto, trasformando un semplice spazio di passaggio in un luogo produttivo e condiviso.
Dalle 10 alle 20, La Rosa del Borghetto lavora tra via Borghetto e via Prezzolini alla manutenzione dell’area verde, al ripristino della pavimentazione e alla piantumazione di una rosa, segno identitario del gruppo. Alle 11, al Parco della Pescaia e in via XX Settembre, l’associazione Il Profumo dei Tigli si occupa della messa a dimora di fiori e della rimozione dell’edera dagli alberi in sofferenza, con la presenza dell’assessore all’Ambiente David Grohmann a testimoniare l’attenzione dell’amministrazione.
Nel corso della giornata sono previste attività in via Fiorenzuola, con il completamento della tinteggiatura dell’intonaco e l’allestimento di una fioriera, oltre al già citato intervento di Vivi Case Bruciate nell’area della scuola Gabelli. La conclusione del weekend è affidata anche al quartiere di Santa Lucia, dove la Proloco Santa Lucia e Qua lo Zoccolo organizzano una camminata e un momento conclusivo delle iniziative realizzate nel corso della settimana. L’assessore Grohmann è presente dalle ore 16; alle 17 è previsto un momento conviviale che chiude simbolicamente la Settimana della Custodia.
Con le iniziative del fine settimana, la Settimana della Custodia chiude una seconda edizione caratterizzata da interventi diffusi e coordinati. La città di Perugia viene letta come un insieme di beni comuni da custodire, in cui parchi, lavatoi, scuole, sottopassi, viali alberati e giardini di quartiere diventano luoghi di responsabilità condivisa.
La risposta alle cinque W è chiara. Chi: cittadini, associazioni, comitati, scuole, realtà sociali e culturali, amministratori. Cosa: pulizia, manutenzione, piantumazioni, recupero di luoghi storici, installazioni artistiche, attività musicali e momenti di socialità. Quando: nel corso di una settimana, con particolare intensità nel weekend del 19 e 20 settembre. Dove: in numerosi quartieri e frazioni di Perugia, da Case Bruciate a Monteluce, da San Martino dei Colli a Pila, da Fontignano a Santa Lucia. Perché: per trasformare la cura dei beni comuni in pratica quotidiana, rafforzare la partecipazione e rendere la città più accogliente.
La Settimana della Custodia si conferma così come un dispositivo civico di lungo periodo, capace di mettere in relazione cittadini, associazioni e istituzioni e di dare forma concreta al principio di cura condivisa degli spazi comuni. In questa prospettiva, ogni intervento, anche il più piccolo, contribuisce a costruire una città in cui la bellezza, il decoro e il benessere sono il risultato di un impegno collettivo.

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