Concerto al Manini e mostra al museo Eroli nel trentennale
Un omaggio alla memoria di Antonio Di Pasqua, maestro scultore e raffinato artigiano del marmo, a trent’anni dalla sua scomparsa. La città di Narni si prepara a celebrare una delle figure artistiche più rappresentative del territorio con una giornata che unirà musica, arte e solidarietà attraverso due iniziative pensate per valorizzarne il patrimonio umano e professionale.
L’appuntamento principale è fissato per sabato 13 giugno al Teatro Manini, dove alle ore 21 andrà in scena lo spettacolo lirico-sinfonico “Le Pietre Cantano”. L’evento, promosso dall’Associazione Amici della Lirica della provincia di Terni con il patrocinio del Comune di Narni e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, intende rendere omaggio all’artista che ha lasciato un segno profondo nel panorama culturale locale.
Protagonista della serata sarà l’Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane, diretta dal maestro Stefano Giaroli, affiancata dal soprano Scilla Cristiano e dal tenore Diego Cavazzin. Il programma musicale prevede l’esecuzione di celebri pagine del repertorio operistico firmate da Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi, Georges Bizet, Giacomo Puccini e Pietro Mascagni, in un percorso sonoro che accompagnerà il pubblico attraverso alcune delle più amate composizioni della tradizione lirica.
La scelta degli interpreti conferma l’alto livello artistico dell’iniziativa. Stefano Giaroli vanta una carriera caratterizzata dalla direzione di oltre 1.500 rappresentazioni operistiche, mentre i due solisti possono contare su importanti esperienze maturate in contesti internazionali. A completare il quadro, la consolidata attività dell’Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane, realtà musicale attiva da oltre due decenni e apprezzata per la qualità delle proprie produzioni.
La celebrazione di Antonio Di Pasqua non si limiterà però alla dimensione musicale. Sempre il 13 giugno, alle ore 17, sarà inaugurata presso il Museo Eroli una mostra documentaria e artistica dedicata alla sua produzione e alla sua eredità culturale. L’esposizione resterà aperta fino al 28 giugno e offrirà ai visitatori l’opportunità di approfondire il percorso creativo di un maestro che ha legato il proprio nome a numerose opere presenti nel territorio umbro e non solo.
Di Pasqua trascorse gran parte della sua vita a Narni, dove sviluppò un’intensa attività artistica fino alla morte, avvenuta nel febbraio del 1996 all’età di 76 anni. Il suo talento è testimoniato da interventi e realizzazioni custoditi in edifici storici e luoghi di culto, tra cui Palazzo Floridi a Otricoli, il Castello Tiburzi di Narni e diverse chiese e strutture religiose presenti sia in Umbria che nella Capitale.
L’iniziativa assume anche una valenza solidale. Il ricavato della serata al Teatro Manini sarà infatti destinato a finalità benefiche, aggiungendo un ulteriore significato a una manifestazione che punta a coniugare memoria, cultura e impegno sociale.
I biglietti per assistere al concerto, che consentiranno anche l’accesso alla mostra, sono disponibili attraverso il circuito TicketItalia e nei punti vendita autorizzati di Narni e Terni. Una doppia occasione per ricordare un protagonista dell’arte locale e per riscoprire il valore culturale di un’eredità che continua a parlare al presente.

Commenta per primo