Due giorni di festa per i 100 anni dalla sua nascita
TERNI – 6 ottobre 2025 – Saranno due giorni intensi, carichi di emozione e riconoscenza quelli che Lugnano in Teverina si prepara a vivere l’11 e 12 ottobre, per celebrare il centenario della nascita di mons. Luigi Lojali, il parroco che per quasi quarant’anni ha guidato la comunità lugnanese con cuore, intelligenza e visione sociale, e che rimane ancora oggi una delle figure più amate e ricordate del paese.
Parroco dal 1956 al 1992, scomparso nel 2008, don Luigi non fu solo una guida spirituale, ma un autentico motore della vita culturale e sociale del borgo, un educatore capace di seminare bellezza, musica, iniziativa e senso civico, che ha lasciato un’impronta viva nelle generazioni che lo hanno conosciuto. “La sua figura è rimasta legata in modo indissolubile ai lugnanesi – ha detto il sindaco Alessandro Dimiziani – per tutto ciò che ha saputo seminare sia nella sua attività pastorale che nella sua instancabile opera sociale e culturale”.
A sottolineare l’importanza dell’anniversario sarà l’intitolazione di una piazza, proprio accanto alla Scuola di Musica, simbolo del suo amore per l’arte e l’educazione, con la scopertura della targa commemorativa alla presenza delle autorità civili e religiose, come riporta il comunicato dell’Amministrazione provinciale di Terni – ufficio stampa.
Il programma della due giorni, organizzato dal Comune di Lugnano in collaborazione con la Banda Musicale cittadina, inizierà sabato 11 ottobre con un momento di memoria e condivisione anche nel vicino Comune di Attigliano, dove Lojali nacque nel 1925, il sindaco Daniele Fazio accoglierà in sala consiliare i rappresentanti della banda di Lugnano e i familiari per rendere omaggio al suo concittadino più illustre. Nel tardo pomeriggio, gli eventi si sposteranno a Lugnano con l’apertura della mostra fotografica presso la Galleria Pennone, seguita dal concerto serale al Teatro Spazio Fabbrica, con l’esibizione degli Ottoni Amerini. L’ensemble eseguirà anche alcune composizioni originali di don Luigi, tra cui il suggestivo Inno Medievale Lugnanese, testimoniando ancora una volta l’impronta indelebile che ha lasciato anche nel panorama musicale locale.
La giornata di domenica 12 ottobre sarà interamente dedicata alle celebrazioni religiose e istituzionali. La Santa Messa solenne sarà celebrata nella Chiesa Collegiata, impreziosita dalla partecipazione del coro parrocchiale, anch’esso creato e seguito da mons. Lojali negli anni Sessanta, quando il gruppo fu persino protagonista di una trasmissione radiofonica. A seguire, l’intitolazione della piazza adiacente alla Scuola di Musica sarà il culmine simbolico di questa commemorazione: un gesto che restituisce visibilità e riconoscenza al sacerdote che, con umiltà e passione, ha fatto della musica un linguaggio di inclusione e rinascita per tutta la comunità. Nel pomeriggio, il concerto finale si terrà nuovamente nella Chiesa Collegiata, dove la Banda di Lugnano eseguirà un repertorio speciale, che comprende anche alcune delle marce e composizioni originali del compianto parroco.
Oltre alla musica, don Luigi ha lasciato un’eredità preziosa fatta di educazione, spirito comunitario e visione sociale. Fu promotore della formazione giovanile attraverso la scuola media televisiva, sostenitore dell’artigianato femminile con il laboratorio di maglieria (realizzato con le Maestre Pie Venerini), e fondatore dell’associazione CLARC, che ancora oggi organizza il Presepe Vivente. Negli anni del primo turismo, intuì il valore culturale del territorio e fu tra i primi a tradurre le guide della Collegiata in tedesco e olandese, segnando un’apertura verso l’esterno che per l’epoca fu una vera innovazione.
Un uomo del suo tempo e del futuro, mons. Luigi Lojali fu tutto questo e molto di più: un educatore, un artista, un sacerdote che ha saputo coniugare fede, cultura e partecipazione, tracciando un sentiero che Lugnano ha scelto di non dimenticare.

Commenta per primo