Il coraggio dimenticato nel libro di Luca Gatti
La presentazione del volume Una donna nella lotta antifascista di Luca Gatti, in programma venerdì 21 novembre 2025 alle ore 17.30 presso l’Archivio di Stato di Perugia (Piazza G. Bruno, 10), porta al centro della scena una figura rimasta troppo a lungo ai margini della memoria storica: Maria Giaele Franchini Angeloni, moglie di Mario Angeloni, ma soprattutto donna che seppe trasformare la propria vita in un percorso di impegno civile e politico. All’incontro prenderanno parte l’autore Luca Gatti, docente presso l’Università di Barcellona. I saluti istituzionali saranno affidati a Cinzia Rutili, direttrice dell’Archivio di Stato di Perugia con interventi di Claudia Mantovani e Andrea Possieri, entrambi dell’Università degli Studi di Perugia.
Il libro racconta episodi biografici, ricostruendo il contesto in cui Giaele visse, persecuzioni, confino, esilio, guerra e fuga. La sua esistenza attraversa i momenti più drammatici del Novecento europeo, dalla dittatura fascista alla guerra civile spagnola, fino all’occupazione nazista. In ogni fase emerge una personalità determinata, capace di affrontare privazioni e pericoli senza mai rinunciare ai valori di libertà e giustizia. L’Autore ha condotto un lavoro di ricerca che si distingue per la vastità delle fonti consultate come gli archivi di Francia, Italia, Spagna, Olanda, Russia e persino in Messico hanno riportato frammenti di una vita che rischiava di scomparire. I documenti, le lettere e le testimonianze hanno permesso di ricomporre un mosaico complesso, dove la dimensione privata si intreccia con quella politica. L’autore sottolinea come gli archivi non siano semplici depositi di carte, ma luoghi in cui riaffiorano emozioni, scelte quotidiane e conflitti interiori.
La vicenda di Giaele Angeloni dimostra una vita intensa come la sua partecipazione volontaria alla Guerra di Spagna, l’esilio parigino e la fuga attraverso l’Europa invasa dai nazisti raccontano la forza di chi non si piegò alla violenza dei regimi. Una occasione per riflettere sul contributo delle donne alla costruzione della democrazia e per ribadire l’importanza della memoria storica. Il volume diventa così un ponte tra passato e presente. La figura di Giaele Angeloni emerge come simbolo di resilienza e coraggio.
L’ingresso è libero.

Commenta per primo