Donna scaglia braccialetto elettronico contro poliziotto
Una 47enne italiana è stata arrestata a Perugia dalla Polizia di Stato dopo aver infranto le prescrizioni del divieto di avvicinamento alla persona offesa, violando i termini della misura cautelare con cui era sottoposta al controllo tramite braccialetto elettronico. Il fermo è avvenuto nel pomeriggio di lunedì durante un servizio di controllo del territorio condotto dalle volanti in un’area residenziale, dove la donna si aggirava in strada in evidente stato di alterazione alcolica, urlando frasi sconnesse e insultando i passanti.
Alla vista degli operatori, la donna ha reagito con ostilità e, in un gesto improvviso, ha lanciato contro un agente il dispositivo elettronico antistalking che indossava, in quel momento in stato di allarme continuo a causa del superamento dei limiti di sicurezza imposti dal perimetro previsto. La donna, nata nel 1978, si è opposta ai controlli e ha continuato a proferire minacce e frasi ingiuriose contro i poliziotti, costringendo gli agenti a procedere a un fermo immediato per contenere il suo comportamento aggressivo.
Gli accertamenti hanno confermato che la donna era sottoposta al divieto di avvicinamento da giugno, misura cautelare disposta dall’Autorità Giudiziaria dopo precedenti episodi di maltrattamenti in famiglia. Tale misura era accompagnata dall’obbligo di utilizzo del braccialetto elettronico, strumento previsto per il monitoraggio costante delle distanze imposte tra l’indagata e la persona offesa.
L’uomo tutelato dalla misura, un 89enne nato nel 1935, ex convivente della donna, è stato raggiunto telefonicamente dagli agenti per verificarne le condizioni, risultando in buono stato di salute e al sicuro all’interno della sua abitazione, nonostante la presenza della donna nelle vicinanze della sua residenza in violazione delle prescrizioni.
Dalle verifiche effettuate dalla Polizia di Stato è emerso che la 47enne aveva più volte oltrepassato il perimetro stabilito, violando in modo reiterato le disposizioni, attivando ripetutamente l’allarme del braccialetto elettronico, strumento che ha permesso alle forze dell’ordine di documentare le violazioni e predisporre l’intervento tempestivo.
Alla luce della flagranza delle violazioni e dell’atteggiamento assunto dalla donna al momento del controllo, gli operatori l’hanno condotta presso gli uffici della Questura di Perugia per completare le procedure di identificazione e gli atti di rito, procedendo successivamente all’arresto per inosservanza delle prescrizioni derivanti dalla misura cautelare a cui era sottoposta.
Su disposizione del Pubblico Ministero competente, la donna è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida davanti all’Autorità Giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti per verificare ulteriori violazioni e valutare la possibilità di applicare misure restrittive più severe.
L’operazione si inserisce nelle attività di prevenzione e contrasto ai reati legati alle violenze di genere e ai comportamenti persecutori in ambito familiare, parte dell’impegno quotidiano della Polizia di Stato sul territorio. L’impiego del braccialetto elettronico ha permesso di confermare le violazioni della misura imposta e di garantire la tutela della persona offesa, assicurando una risposta immediata e coordinata alle condotte della donna.
Le indagini continueranno nelle prossime settimane per accertare ulteriori elementi utili alla valutazione del caso e verificare se la condotta della donna presenti altre violazioni, al fine di salvaguardare la sicurezza della persona protetta e garantire l’osservanza delle prescrizioni emesse dall’autorità giudiziaria.

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