I Borghi Più Belli d’Italia, convegno online sul tema del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

 
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I Borghi Più Belli d'Italia, convegno online sul tema del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

I Borghi Più Belli d’Italia, convegno online sul tema del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

L’associazione de I Borghi Più Belli d’Italia, in vista della presentazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R.) da parte del Governo al Parlamento e successivamente alla Unione Europea, intende porre sul tavolo della discussione alcune questioni che riguardano la necessaria e non più procrastinabile strategia da mettere in campo per Un piano strategico per la rigenerazione urbana e sociale  e il riuso ai fini del ripopolamento degli edifici pubblici e privati in disuso nei Borghi Italiani. A questo proposito ha organizzato un incontro online, il 9 aprile dalle 17,00 alle 19,30, per illustrare alla sottosegretaria al Ministero dell’ Economia e delle Finanze, Alessandra Sartore, le proposte elaborate dal Comitato tecnico Scientifico dell’Associazione.

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“Abbiamo un’occasione unica – scrive l’associazione in una nota – per mettere mano, tra le altre situazioni, a una serie di problematiche che attengono alla sopravvivenza dei Borghi italiani e alle comunità che ancora in essi vivono. Per i piccoli centri che sono l’ossatura sulla quale si regge il corpo di tutta l’Italia, un’ossatura purtroppo sempre più fragile, c’è bisogno di interventi urgenti per rendere più forte tutto il Paese e per consentire di tornare a crescere economicamente e socialmente. Ridare nuova linfa vitale alla rete dei piccoli centri, e delle aree interne, con investimenti mirati a eliminare limiti e divari significa investire per procurare lavoro, ricchezza e speranze per le giovani generazioni e per le nuove famiglie. Investimenti produttivi che potranno contribuire a restituire, in maniera meno dolorosa per le finanze dello Stato, il prestito che l’Europa ci ha garantito con il Recovery Fund. Imprese turistiche, attività culturali, aziende agricole di qualità e artigianato tipico che operano nei Borghi e nei territori circostanti sapranno dare un contributo importante alla ripresa e alla rinascita per un Paese più solidale e sostenibile. La Bellezza del nostro splendido Paese – continua la nota – che risiede nei Borghi è una Bellezza capace di generare economia, buon lavoro e sviluppo sostenibile se opportunamente tutelata, valorizzata e promossa. Nei 19 anni di vita e attività della nostra Associazione, tante sono le sollecitazioni che abbiamo ricevuto da sindaci e amministratori locali, come tante sono le idee e i progetti che sarebbe necessario realizzare per sostenere i piccoli centri dell’Italia cosiddetta “minore”, che custodisce e preserva la Bellezza più autentica del nostro Paese, quella che il mondo ci invidia. Il nostro lavoro di valorizzazione e promozione dei Borghi – conclude l’associazione – ha quindi una valenza sociale ed economica: non è una semplice operazione a carattere turistico-culturale ma un sostegno concreto alle amministrazioni locali affinché si creino, nel Borgo, le condizioni necessarie perché la gente, soprattutto i giovani, possa restare per viverci e per lavorare e per favorirne il ripopolamento”.

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